46 migranti soccorsi a Lampedusa, trovato un corpo senza vita

Il viaggio in mare è stato intrapreso su un’imbarcazione di legno lunga 10 metri, partendo da Zuwara, in Libia. I superstiti sono principalmente di origine pakistana ed egiziana e saranno condotti al centro di accoglienza di contrada Imbriacola per un completo controllo sanitario

La Guardia Costiera italiana ha rintracciato 46 migranti, tra cui pakistani ed egiziani, che erano disperati su una spiaggia rocciosa a Ponente, Lampedusa. Il loro viaggio in mare, su quello che si ritiene essere un piccolo natante di legno di 10 metri, li ha portati da Zuwara in Libia all’isola italiana. Nonostante le difficili condizioni di viaggio, con un costo stimato tra i 4mila ai 6mila euro per persona, il gruppo di superstiti è ora sotto la cura delle autorità.

E’ stato rinvenuto anche il cadavere di un uomo. Si pensa che sia morto a causa di un malore subito dopo la sua discesa sulla spiaggia. Il suo corpo è stato spostato alla camera mortuaria del cimitero di Cala Pisana a Lampedusa. Per illuminare le circostanze della sua morte, la Procura della Repubblica di Agrigento ha ordinato un’autopsia.

Gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Agrigento, presenti al centro di accoglienza, intervisteranno i superstiti per ottenere informazioni supplementari sulle circostanze del viaggio. Questi testimoni potrebbero essere cruciali per comprendere le difficoltà sostenute durante l’attraversamento marittimo e aiutare a prevenire tragedie analoghe in futuro.

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