8 marzo, Mattarella: “Troppe e inaccettabili le molestie sul lavoro donne”, Meloni: “Fieri dei risultati sull’occupazione”

Il tema della Giornata internazionale della donna nel 2024 è quello delle “donne nell’arte” e Mattarella ha evidenziato quanto, anche in campo artistico le donne a lungo siano state emarginate

Le “donne nell’arte” è il tema scelto per la Giornata internazionale della donna 2024. Il presidente della Repubblica, in occasione delle celebrazioni dell’8 marzo, ha sottolineato quanto il tema scelto sia “un argomento che vuole sottolineare il contributo femminile nella immaginazione, nella creatività delle arti. Un contributo di grande importanza – e troppo spesso trascurato o, talvolta, addirittura, ignorato – in uno dei settori fondamentali per la vita stessa dell’umanità”.

Il presidente della Repubblica ha poi richiamato l’attenzione sulla storia dell’arte, a lungo dominata dagli uomini, che ha pertanto condotto alla perdita di un’importante risorsa di sensibilità e valore artistico. Secondo il Presidente, l’arte è una forma di comunicazione universale che proviene direttamente dall’anima umana, ed è capace di trasmettere emozioni profonde e pensieri illuminanti attraverso i secoli. Ha anche menzionato l’arte di strada nel suo discorso, sottolineando quanto sia preziosa la libertà di creare senza restrizioni.

Il capo dello Stato ha inoltre commentato l’atteggiamento ostile dei regimi autoritari nei confronti degli artisti, arrivando a spiare, censurare e persino incarcerare chi si dimostra creativamente indipendente. Secondo Mattarella, le dittature favoriscono un’arte e una cultura di stato che non sono autentiche, premiando chi si adegua alle loro linee guida e punendo gli artisti veri.

Ma non solo la figura delle donne nell’arte che  è stata a lungo lasciata in un angolo, in occasione dell’8 marzo Mattarella ha voluto porre l’accento sull’eccesso di molestie e discriminazioni che ancora oggi si perpetrano a discapito delle donne nel mondo del lavoro in Italia. Durante il suo discorso al Quirinale, Mattarella ha reso, poi, omaggio a Giulia Cecchettin, tragicamente uccisa dal suo ex fidanzato, e a tutte le vittime di femminicidio, sottolineando l’importanza di un cambiamento culturale per riconoscere il vero significato del rapporto tra uomo e donna. Ha inoltre riconosciuto il ruolo cruciale dell’arte come mezzo di formazione e trasmissione dei valori della vita, e ha reso omaggio al protagonismo artistico delle donne.

Se le parole di Mattarella sulla libertà artistica hanno trovato l’accordo di Giorgia Meloni, quelle sulle donne e lavoro non sono esattamente concordi. La premier in un post sui social ha rivendicato: “Grazie al supporto di politiche concrete messe in atto dal nostro governo, abbiamo promosso l’occupazione femminile, i cui risultati, certificati dai dati Istat, ci rendono particolarmente fieri. Tuttavia, non possiamo fermarci qui. Siamo consapevoli che ci sono ancora sfide da affrontare e continueremo a lavorare con determinazione per garantire alle donne un futuro migliore in cui possano realizzare pienamente il loro potenziale, senza dover scegliere tra vita e lavoro”.

“La festa della donna non è solo un giorno di celebrazione, ma un’occasione per riflettere sulle conquiste raggiunte e sugli obiettivi ancora da perseguire. Un grazie a tutte le donne per come dimostrano, ogni giorno, il loro impegno, la loro determinazione e la loro infinita capacità di fare la differenza nella società”.

 

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