Astrofisica, svelata la prima storica immagine del buco nero nella via lattea: Saggittarius A*

di Carlo Longo

Una regione scura circondata da un anello luminoso, cioè la radiazione sprigionata dalla materia che si surriscalda prima di precipitare al suo interno: è stata svelata la prima immagine di un buco nero presente all’interno della nostra galassia. A scattare la foto storica, grazie ad una rete globale di radiotelescopi, è stata la Collaborazione Event Horizon Telescope (Eht), una squadra internazionale di cui fanno parte anche ricercatrici e ricercatori italiani dell’Istituto Nazionale di Astrofisica, dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, dell’Università Federico II di Napoli e dell’Università di Cagliari. L’annuncio è stato dato durante una  serie di conferenze stampa organizzate in contemporanea in tutto il mondo, in Italia dall’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) a Roma.

Il buco nero supermassiccio si chiama Sagittarius A*,  e si trova a circa 27 mila anni luce dalla Terra in direzione della costellazione del Sagittario. Assomiglia nella forma e nell’aspetto al primo buco nero mai osservato -sempre dalla collaborazione EHT- che si trova nella galassia M87 a circa 55 milioni di anni luce dal nostro pianeta. Tuttavia, Sagittarius A* si presenta con dimensioni più ridotte, si stima che la massa sia 1500 volte in meno rispetto a quella del buco nero di M87  ma è di circa 4 milioni di volte superiore a quella del sole ed il suo diametro è stato paragonato all’orbita di Mercurio.

Data, comunque, l’enorme distanza che separa Sagittarius A* dalla Terra non costituisce di fatto alcun pericolo.  L’immagine rappresenta, però, una svolta storica per l’astrofisica. Gli scienziati potranno studiare, basandosi su nuovi ed importanti dati e informazioni, la struttura e il comportamento dei buchi neri e le leggi che governano il Cosmo. Le similitudini fra questo oggetto e quello della galassia M87 sono anche un’ulteriore conferma della Teoria della Relatività Generale di Einstein, che mostra di funzionare anche in luoghi dell’Universo dove le condizioni sono estreme come l’orizzonte degli eventi di un buco nero.

(Associated Medias)- Tutti i diritti sono riservati