Augusto Barbera eletto all’unanimitá presidente della Corte Costituzionale

Augusto Antonio Barbera è il nuovo presidente della Corte costituzionale. È stato eletto all’unanimità con una sola scheda bianca, probabilmente la sua. Ottantasei anni, docente all’Università di Bologna,  di Ferrara e di Catania, nel 2015 é stato votato su indicazioni del Pd Giudice della Consulta dal 2015, di cui é stato presidente facente funzioni dallo scorso mese fino ad oggi. Parlamentare fra il 1976 e il 1994, prima con il Pci e poi con il Pds. Come suo primo atto ai vertici della Corte Costituzionale Barbera ha nominato vicepresidenti i giudici Franco Modugno, Giulio Prosperetti e Giovanni Amoroso.
Barbera é  stato tra i promotori dei referendum elettorali del 1991, del 1993 e del 1999 che hanno portato all’introduzione dell’elezione diretta dei sindaci e al superamento del sistema proporzionale.

Ha pubblicato 22 volumi (alcuni frutto di lavori collettivi) e circa 400 tra saggi, note a sentenza, relazioni o interventi a convegni. L’attività di ricerca è stata prevalentemente svolta attorno ai temi delle fonti normative, del sistema delle libertà costituzionali, dell’ordinamento regionale e locale, delle forme di governo, degli organi costituzionali e dei sistemi elettorali. Tra le pubblicazioni più significative, si segnala la voce «Costituzione della Repubblica italiana» in Annali della Enciclopedia del diritto, vol. VIII, Giuffré, Milano, 2016.

È stato Direttore, dal 1999 al 2015, di “Quaderni costituzionali. Rivista italiana di diritto costituzionale”, edita da Il Mulino, incarico dal quale si è dimesso nel dicembre 2015, dopo l’elezione a Giudice costituzionale. È componente del comitato di direzione e del comitato scientifico di diverse riviste, fra cui “Rassegna parlamentare”, “Studi parlamentari e di politica costituzionale”, “Le istituzioni del federalismo”, “Nuova informazione bibliografica”, “Autonomie locali e servizi sociali”. Inoltre, co-dirige, insieme al Professore Andrea Morrone, gli “Annali di diritto costituzionale”, editi da Bononia University Press.

Tra gli altri incarichi, è stato componente effettivo e Presidente del Collegio Garante della costituzionalità delle norme della Repubblica di San Marino dal 2003 al 2012; nonché Vicepresidente del Consiglio di presidenza della Giustizia amministrativa, nel quadriennio 2001-2005. Ha fatto parte di diverse Commissioni presso Regioni e Ministeri. Tra queste, è stato Presidente della Commissione governativa che ha portato all’elaborazione del Testo unico delle leggi sulle autonomie locali (d.P.R. n. 267 del 2000) ed è stato inoltre chiamato a fare parte, nel maggio 2013, della c.d. Commissione dei “Saggi”, costituita presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri per la revisione della seconda parte della Costituzione.

È stato Presidente dell’Issle Istituto italiano di studi legislativi, di cui è a tutt’oggi Presidente onorario, nonché componente del consiglio scientifico della Scuola di scienza e tecnica della legislazione costituita presso il medesimo Istituto; è stato componente del Consiglio di amministrazione dell’Istituto Parri dell’Emilia Romagna e componente del Consiglio di indirizzo della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna (2010-2015)