Bankitalia, il debito pubblico è diminuito di 3,3 miliardi dal mese scorso

di Corinna Pindaro

Il debito delle Amministrazioni pubbliche è diminuito di 3,3 miliardi rispetto al mese precedente. Ad oggi ammonta a 2.755,6 miliardi. Lo ha fatto sapere la Banca d’Italia attraverso la pubblicazione statistica “Finanza pubblica: fabbisogno e debito”.  Si tratta, quindi, di un dato positivo che fa sperare in un trend di dimunuzione del debito pubblico.

La Banca d’Italia ha inoltre allegato una nota secondo cui la riduzione delle disponibilità liquide del Tesoro è stata di 19,7 miliardi, portandole così a 81,4. Questa ha più che compensato il fabbisogno delle Amministrazioni pubbliche (11,1 miliardi),  l’effetto degli scarti e dei premi all’emissione e al rimborso, della rivalutazione dei titoli indicizzati all’inflazione e della variazione dei tassi di cambio (5,3 miliardi).

Nel dettaglio, il debito delle Amministrazioni centrali è diminuito di 2,9 miliardi, quello delle Amministrazioni locali di 0,4 miliardi.  Il debito degli Enti di previdenza è, invece, rimasto pressochè stabile.  Alla fine di maggio la quota del debito detenuta dalla Banca d’Italia era pari al 25,8 per cento (dal 25,6 per cento del mese precedente); la vita media residua del debito è rimasta stabile, invece, a 7,7 anni.

A maggio le entrate tributarie contabilizzate nel bilancio dello Stato sono state pari a 39,0 miliardi. Si è registrato, sul punto, un incremento del 13,3% con 4,6 miliardi rispetto allo stesso mese del del 2021. Nei primi cinque mesi del 2022 le entrate tributarie erano state pari a 182,1 miliardi, in aumento del 12,2% (19,9 miliardi) rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente.

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