Bce alza i tassi, crolla Piazza Affari e vola l’inflazione Usa

di Corinna Pindaro

Le borse mondiali sono tutte in calo, hanno ufficialmente risentito della decisione della Bce di avviare il rialzo dei tassi e terminare il 1 luglio il programma di acquisti dei titoli di Stato.Ha risentito in particolar modo dell’incertezza dei mercati Piazza Affari, l’indice Ftse Mib ha riscontrato una perdita al 5% perdendo quasi 39 miliardi di euro di capitalizzazione in una sola giornata.

E’ inoltre salito lo spread e le previsioni sono tutt’altro che rosee. La Bce ha, infatti, fatto sapere che i tassi saliranno di 25 punti base a luglio e che un ulteriore rialzo si attende per settembre. Sembra così sempre più lontana l’ipotesi di una ripresa economica dopo la pandemia, considerate anche le contingenze storiche quali la guerra in Ucraina, l’aumento dei costi dell’energia e il picco dell’inflazione.

Secondo la previsione della  Banca d’Italia  nel Paese si stima un’inflazione al consumo al 6,2% nella media di quest’anno, sulla quale certamente pesa il forte rincaro dell’energia e le strozzature all’offerta; l’inflazione dovrebbe poi scendere al 2,7 per cento nel 2023 e al 2% per cento nel 2024. Questa la nuova proiezione elaborata nell’ambito dell’esercizio coordinato dell’Eurosistema. A gennaio via Nazionale stimava un’inflazione media del 3,5% quest’anno, dell’1,6% nel 2023 e dell’1,7% nel 2024.

Preoccupano non poco anche le notizie relative all’inflazione Usa, a maggio si è registrato un aumento dei prezzi dell’8,6%, maggiore dell’8,3% stimato, il picco massimo dagli ultimi 40 anni.  A Wall Street  il Dow Jones perde il 2,36% a 31.513,25 punti, il Nasdaq cede il 3,07% a 11.396,27 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreni il 2,60% a 3.913,72 punti. Hanno risentito, seppur in maniera meno netta, della decisione della Bce anche le altre Borse:  Londra -1,25%, Francoforte -1,2%, Parigi -1,5%.

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