Un improvviso blackout ha colpito Spagna, Portogallo e Francia, causando gravi disagi alla rete elettrica, paralisi nei trasporti e pesanti ripercussioni sul traffico aereo

Sánchez ha invitato la popolazione a seguire esclusivamente le comunicazioni ufficiali e a limitare l’uso dei telefoni cellulari, riservando le chiamate ai casi di emergenza. Sebbene abbia espresso ottimismo sulla possibilità di ripristinare la fornitura in tempi brevi, non sono stati forniti dettagli precisi.
Blackout esteso anche a Portogallo e Francia meridionale
Non solo la Spagna: anche il Portogallo e alcune aree del sud della Francia hanno risentito delle interruzioni, secondo quanto riportato da El Pais e Le Figaro. Secondo le stime, potrebbero servire fino a otto ore per ripristinare completamente il servizio.
Un incendio in Francia, sul monte Alaric, potrebbe aver danneggiato una linea ad alta tensione tra Perpignan e Narbona, contribuendo all’interruzione. Tuttavia, questa ipotesi, avanzata da TVE e l’operatore REN, non è ancora stata ufficialmente confermata.
La disconnessione della rete iberica dall’Europa
Il gestore elettrico francese ha comunicato che, tra le 12:38 e le 13:30, la rete elettrica iberica è stata automaticamente scollegata dal sistema europeo. Durante questo intervallo, alcune abitazioni nel Paese Basco francese hanno subito brevi interruzioni, successivamente risolte con il ripristino della linea da 400kV che collega la Catalogna francese con quella spagnola.
Ipotesi tecnica, escluse per ora minacce informatiche
Secondo l’Agenzia europea per la sicurezza informatica (Enisa), le prime analisi non rilevano elementi che facciano pensare a un attacco informatico. La causa più probabile resta un guasto tecnico o un problema a un cavo ad alta tensione. Tuttavia, le autorità continuano a monitorare attentamente la situazione a livello nazionale ed europeo.
La situazione in Italia: nessuna criticità segnalata
In Italia, Terna — la società responsabile della rete elettrica nazionale — ha comunicato che non sono state registrate anomalie o problemi derivanti dal blackout iberico. La rete italiana continua a funzionare regolarmente, senza necessità di interventi straordinari.
Cittadini italiani in Spagna: l’intervento della Farnesina
Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha rassicurato sulla sicurezza dei cittadini italiani presenti in Spagna. Attraverso i consolati di Madrid e Barcellona e l’Unità di crisi, sono stati inviati messaggi informativi, anche se alcuni potrebbero non essere ancora stati ricevuti a causa dei problemi di rete. Il consiglio ufficiale resta quello di evitare gli spostamenti e restare all’interno di abitazioni o uffici.
Centrali nucleari spagnole ferme per sicurezza
A causa dell’interruzione, le centrali nucleari della Spagna, che contano cinque impianti con sette reattori attivi, hanno arrestato temporaneamente la produzione di energia. Tuttavia, secondo il Consiglio di Sicurezza Nucleare (CSN), i sistemi di sicurezza interni continuano a funzionare grazie a generatori diesel.
Traffico aereo in tilt dopo il blackout
Il massiccio blackout che ha investito Spagna, Portogallo e alcune zone della Francia sta avendo un impatto devastante anche sul traffico aereo dei tre Paesi, con ripercussioni visibili persino in Italia.
In particolare, lo scalo più colpito risulta essere l’aeroporto di Lisbona-Portela, dove, secondo gli ultimi aggiornamenti, sono decine i voli cancellati e in forte ritardo. La situazione è critica anche negli scali principali di Barcellona-El Prat e Madrid-Barajas, con centinaia di aerei bloccati o in partenza con ritardi significativi.
La situazione negli aeroporti di Lisbona, Barcellona e Madrid
A Lisbona, il traffico aereo è paralizzato: numerosi voli sia in arrivo che in partenza risultano cancellati o soggetti a pesanti ritardi. Barcellona-El Prat, pur mantenendo una parziale operatività, registra anch’esso decine di cancellazioni e ritardi su larga scala. Anche Madrid-Barajas, uno degli hub più trafficati d’Europa, è duramente colpito, con un numero elevatissimo di voli in ritardo.
Nonostante il caos, il ministro della Mobilità spagnolo, Oscar Puente, ha cercato di rassicurare l’opinione pubblica dichiarando che gli aeroporti stanno funzionando regolarmente, seppur con una riduzione del traffico aereo intorno al 20%. Questa misura cautelativa, ha spiegato, è stata adottata per garantire la sicurezza dei sistemi di comunicazione, messi a dura prova dal blackout.
La relativa tenuta degli aeroporti spagnoli in questa fase critica è stata resa possibile grazie all’utilizzo dei gruppi elettrogeni di emergenza, progettati per entrare in funzione in caso di blackout o gravi avarie.
Fortunatamente, le Baleari e le Canarie sono rimaste escluse dai problemi energetici che hanno colpito la penisola iberica, consentendo una continuità operativa negli aeroporti locali e offrendo un’alternativa sicura per i voli diretti alle isole.
Ripercussioni anche sull’Italia: cancellazioni e diritti dei viaggiatori
Anche l’Italia ha iniziato a subire gli effetti indiretti del blackout spagnolo. Alcuni collegamenti sono stati annullati, con particolare riferimento ai voli da e per Lisbona e Barcellona.
L’associazione Codacons è intervenuta prontamente a tutela dei consumatori, chiarendo che tutti coloro che avevano programmato viaggi verso la Spagna o il Portogallo in occasione del ponte del Primo Maggio hanno il diritto di cancellare la partenza senza penali e di ottenere il rimborso integrale delle somme versate.
Secondo il presidente Carlo Rienzi, l’eccezionalità dell’evento e le sue implicazioni sul piano della sicurezza e della mobilità giustificano pienamente la possibilità di rinunciare al viaggio senza penalità, poiché viene a mancare la garanzia di poter usufruire dei servizi prenotati, come voli, hotel ed escursioni.
Un blackout che apre interrogativi sulla sicurezza energetica
Nonostante il ritorno progressivo alla normalità, il blackout ha sollevato interrogativi sulla sicurezza e la resilienza delle infrastrutture energetiche europee. Mentre si attendono conferme ufficiali sulle cause, il coordinamento tra i diversi Paesi e i gestori di rete resta essenziale per prevenire nuovi episodi simili.
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