Carrefour valuta l’uscita dal mercato italiano dopo anni di perdite. Tra gli interessati alla rete: Conad, Esselunga, Lidl e Penny. Possibili cessioni graduali e franchising

Una rete da 1.200 punti vendita in cerca di acquirenti
In Italia Carrefour conta circa 1.200 store, tra ipermercati, supermercati e punti vendita di prossimità, per un giro d’affari annuo stimato in 3,6 miliardi di euro. Stando a quanto riportato dal periodico specializzato Lebensmittel Zeitung, ci sarebbero già colloqui in corso con alcune catene della GDO interessate all’acquisto dell’intera rete o di sue porzioni. L’ipotesi di uscita dal mercato italiano era già emersa negli scorsi anni, ma oggi sembra tornare d’attualità in parallelo con l’abbandono di altri Paesi ritenuti non redditizi, come Belgio, Polonia, Romania e, più recentemente, Giordania e Oman.
Conad ed Esselunga tra i possibili acquirenti
Tra i nomi più quotati per rilevare parte della rete italiana di Carrefour spicca Conad. Il gruppo cooperativo bolognese, già protagonista dell’acquisizione di Auchan nel 2019, avrebbe mostrato interesse già oltre un decennio fa, secondo indiscrezioni rilanciate oggi dal mercato. Anche Esselunga viene citata tra i potenziali pretendenti: sebbene l’azienda milanese abbia sempre puntato su uno sviluppo organico, senza grandi acquisizioni, potrebbe ora considerare un’espansione strategica in nuovi territori.
C’è poi Lidl, già presente in Italia con una forte rete di discount. La casa madre tedesca Schwarz, leader in Europa per fatturato nella GDO, avrebbe interesse solo per alcune aree selezionate, senza voler rilevare l’intero perimetro italiano di Carrefour.
Spunta Penny e il possibile ritorno del brand Billa
Il sito specializzato Mark Up ha aggiunto un altro attore all’elenco dei gruppi interessati: Penny Market, che fa capo al colosso tedesco Rewe. L’operazione potrebbe comprendere la conversione di alcuni punti vendita al format discount e, secondo alcune voci, perfino il ritorno del marchio Billa sul territorio italiano. Billa, infatti, era uscito dal nostro mercato nel 2014, ma resta ancora operativo in diversi Paesi dell’Europa centrale e dell’Est.
Cessioni spezzettate e rete in franchising: scenari alternativi
L’eventuale abbandono del mercato italiano potrebbe non avvenire con un’unica transazione. Se Carrefour decidesse di procedere con cessioni parziali o progressive, potrebbero farsi avanti anche catene regionali e imprenditori locali. Qualcosa, del resto, è già in movimento: a Calenzano, in provincia di Firenze, il gruppo Tosano (VéGé) si appresta ad aprire un nuovo punto vendita proprio dove sorgeva un ipermercato Carrefour.
Operazioni simili sarebbero in corso anche in Lombardia, in particolare nel centro commerciale di Limbiate, in provincia di Milano. Parallelamente, Carrefour sta promuovendo la cessione di numerosi negozi attraverso il franchising, trasferendo la gestione a imprenditori affiliati per snellire il proprio assetto e ridurre l’esposizione finanziaria.
Una fase cruciale per la GDO italiana
Il possibile disimpegno di Carrefour rappresenterebbe uno spartiacque per il mercato della grande distribuzione in Italia. Si aprirebbero spazi significativi per i player nazionali, ma anche sfide logistiche e occupazionali non indifferenti. Tutto dipenderà dalla strategia che il gruppo francese deciderà di adottare nei prossimi mesi.
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