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Cloudflare in tilt: disservizio globale manda offline migliaia di siti in Italia e nel mondo

Un guasto ai servizi Cloudflare ha reso irraggiungibili numerosi siti in Italia e all’estero. Ecco cosa è successo, la causa del problema e la risposta ufficiale dell’azienda

cloudfareDalla tarda mattinata fino al pomeriggio, migliaia di siti web hanno smesso di funzionare a causa di un malfunzionamento che ha coinvolto Cloudflare, uno dei principali fornitori globali di servizi per la sicurezza e le performance online. La piattaforma, che gestisce il collegamento tra utenti e contenuti ospitati sui server dei proprietari dei siti, ha iniziato a mostrare segni di instabilità poco dopo mezzogiorno, per poi peggiorare rapidamente con interruzioni intermittenti.

Le prime segnalazioni, arrivate attorno alle 12:17, indicavano difficoltà nell’accedere a molti portali. Cloudflare, informata del problema, ha comunicato di essere al lavoro per individuare l’origine del disservizio e di fornire aggiornamenti non appena disponibili.

Gli interventi per riportare online i servizi

Nel primo pomeriggio, intorno alle 14:09, l’azienda ha annunciato di aver isolato la causa del malfunzionamento e di aver avviato la distribuzione di una soluzione. Subito dopo, Cloudflare ha reso noto che alcune funzionalità, tra cui Access e WARP, erano già tornate operative e mostravano livelli di errore simili a quelli precedenti all’incidente. Il ripristino completo, tuttavia, ha richiesto ulteriori interventi tecnici.

Un traffico anomalo all’origine del guasto

Poco dopo, la società ha fornito una prima spiegazione sull’origine del problema. Secondo quanto comunicato via e-mail, Cloudflare avrebbe registrato un improvviso picco di traffico insolito diretto verso uno dei propri servizi a partire dalle 11:20 UTC, l’equivalente delle 12:20 italiane. L’ondata di richieste avrebbe causato errori nei flussi di dati gestiti dall’infrastruttura, generando rallentamenti e blocchi su scala globale.

L’azienda ha dichiarato di essere impegnata a ripristinare totalmente il corretto smistamento del traffico e a garantire che simili criticità non si ripetano.

Le scuse ufficiali e le promesse per il futuro

Nel corso del pomeriggio, Cloudflare ha riconosciuto la gravità dell’accaduto. Il CTO Dane Knecht, in un post pubblicato su X alle 15:37, ha espresso pubblicamente le proprie scuse, ammettendo che il guasto ha compromesso l’affidabilità del servizio e ha provocato pesanti disagi per siti, aziende e organizzazioni che dipendono dalla piattaforma. Ha assicurato che Cloudflare fornirà presto una spiegazione dettagliata e che sono già in corso attività per evitare il ripetersi di un simile episodio.

L’ampiezza del down: quali siti sono stati colpiti

La vastità del problema è legata all’enorme peso che Cloudflare ha nell’ecosistema digitale mondiale. Secondo alcune stime, circa il 20% dei siti presenti su Internet – pari a oltre 30 milioni – utilizza i suoi servizi. Impossibile quindi stilare un elenco completo dei portali coinvolti, ma in Italia sono risultati irraggiungibili vari siti di informazione, tra cui Open, HDBlog e le testate del Quotidiano Nazionale.

Anche piattaforme molto note come X, Ikea, Canva e lo stesso ChatGPT hanno registrato disservizi, segno della portata del problema. Un episodio simile si era verificato poche settimane fa con un malfunzionamento di AWS, il servizio cloud di Amazon, a dimostrazione di quanto l’infrastruttura digitale globale sia oggi interconnessa e vulnerabile.

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