/

Comincia Panorama Pozzuoli. La curatrice Chiara Parisi: «Questa edizione è un omaggio agli abitanti»

Tagliato il nastro della rassegna di ITALICS che quest’anno esplora attraverso la divinizzazione il Genius Loci dei Campi Flegrei

È in una terra segnata da narrazioni millenarie e incontri di civiltà che prende forma la nuova edizione di Panorama, la rassegna diffusa ideata da ITALICS – rete che unisce 70 gallerie d’arte antica, moderna e contemporanea – con un intento tutto sinergico di esplorare il patrimonio nazionale attraverso nuovi linguaggi. E dopo Procida, Monopoli, L’Aquila e Monferrato, la mostra approda in un territorio la cui instabilità geologica contribuisce a scriverne la narrazione: Pozzuoli, nel cuore dei Campi Flegrei. Curata quest’anno dalla direttrice del Centre Pompidou-Metz Chiara Parisiche ci ha già raccontato la sua visione curatoriale in relazione a un progetto che fa della stratificazione il proprio traino, Panorama Pozzuoli taglia ufficialmente il nastro il 10 settembre con una conferenza stampa, per poi proseguire con un denso programma di eventi che fino al 14 settembre estendono la mostra oltre i confini della città.

Al via la conferenza di Panorama Pozzuoli

«Da anni desideravo realizzare un progetto in un luogo che convive con un vulcano. Gli abitanti di questa particolare morfologia sviluppano una psicologia diversa». Così Chiara Parisi afferma alla conferenza stampa di Panorama Pozzuoli, che ha come filo conduttore la divinizzazione, intesa come tensione tra natura, mito e cultura: un tema che risuona nelle stratificazioni di Pozzuoli, tra vestigia archeologiche e memorie popolari, e che diventa occasione per interrogarsi su come l’arte contemporanea possa radicarsi in un contesto tanto complesso quanto fertile. «Abbiamo scelto la divinizzazione perché questa dimensione appartiene agli abitanti stessi – aggiunge Parisi – questa edizione è quindi un omaggio a loro».

A commentare ancora la scelta di Pozzuoli è Rosanna Romano, direttrice delle Politiche culturali della Regione Campania, che ha sottolineato come l’opportunità di organizzare Panorama in questo territorio rappresenti una sfida e al tempo stesso una necessità: portare la cultura in territori che hanno bisogno di valorizzare le proprie potenzialità. «Pozzuoli in questo senso – afferma – è un territorio emblematico. È inutile nasconderlo: questa terra è complessa, ma proprio per questo la scelta di esserci diventa una testimonianza».

Quanto al progetto in sé, la curatrice della quinta edizione afferma: «Il progetto Panorama si conferma una realtà di grande successo a livello nazionale. Dopo l’esperienza di Procida, con questa edizione ci siamo ricollegati idealmente ai greci e ai romani, fino ad arrivare ai giorni nostri. Abbiamo incontrato la figura della Sibilla, di Virgilio e tanti altri riferimenti culturali che rendono questo percorso unico».

«Sono stati coinvolti 47 artisti, con più di 100 opere. La scelta è stata quella di presentare anche più lavori di uno stesso autore, creando quasi delle mini-personali – aggiunge – ne emerge un percorso ricco, che intreccia antico, moderno e contemporaneo, fino a concludersi con la figura della Sibilla».

Il programma completo

Dal Rione Terra (percorso archeologico, spazi al piano strada, Duomo di San Procolo Martire e Podio del Duomo di San Procolo Martire, Chiesa di San Liborio, locali storici restaurati) alla Chiesa di San Raffaele Arcangelo, dalla Chiesa del Purgatorio (area esterna) al Cinema Sofia e all‘Anfiteatro Flavio, fino al Parco pubblico di Villa Avellino e al Parco archeologico di Cuma. Questi sono i luoghi di Panorama Pozzuoli, che nella serata del 10 si estende simbolicamente a Napoli, dove le gallerie di ITALICS accolgono i visitatori con vernissage, finissage e aperture straordinarie.

William Kentridge, Sibily, 2020, courtesy l’artista e Galleria Lia Rumma, Panorama Pozzuoli 2025, courtesy Italics, foto © Danilo Donzelli e Mauro Palumbo

Da giovedì 11 a domenica 14 settembre le giornate si aprono in maniera conviviale con le Colazioni con l’Artista: ogni mattina, dalle 10 alle 11, due bar storici di Pozzuoli diventano luoghi di incontro informale dove curatori e artisti conversano con il pubblico, trasformando il gesto quotidiano del caffè in un momento di scambio e riflessione. L’ultima di queste colazioni, domenica 14, sarà condotta da Chiara Parisi insieme alle gallerie e agli artisti di ITALICS in una conversazione corale.

Il pomeriggio è dedicato alle scoperte urbane con Storie inaspettate del Rione Terra, un progetto che invita i visitatori a percorrere vicoli e piazze guidati da chi è nato e cresciuto in questo luogo, restituendo memorie familiari, leggende e racconti popolari. Parallelamente, un viaggio cinematografico nel cuore del Rione Terra accompagna lo spettatore attraverso le proiezioni continue di due film di Giuseppe Gaudino e Isabella Sandri, che raccontano la fragilità e la resistenza della città. A questo si aggiungono le passeggiate culturali al Parco Archeologico di Cuma, un itinerario che, partendo dall’Antro della Sibilla, conduce i visitatori dentro una delle radici mitologiche più potenti del Mediterraneo.

Ogni sera, talk e performance animano invece le piazze del centro storico, trasformandole in spazi di riflessione e partecipazione. Giovedì 11 settembre, in Piazza via Crocevia, La Niña porta in scena un Sud intimo e musicale, intrecciando parole e suoni come memoria collettiva. Venerdì 12 lo stesso spazio ospita due momenti significativi: il talk Cool Memories, a cura del Madre di Napoli, e un dialogo tra il gallerista Alfonso Artiaco e l’archeologo Paolo Giulierini, che riflettono sul rapporto dinamico tra arte e archeologia.

Sabato 13 il Largo Sedile di Porta diventa teatro di un doppio appuntamento: prima la consegna dell’Italics d’Oro a Tomaso Binga, pioniera della poesia sonora, poi il talk I nomi disobbedienti: Panorami(ca) flegrea, con Fabio Pagano e Andrea Viliani in dialogo sul ruolo del territorio tra immaginazione e realtà. Domenica 14 settembre il sipario si chiude con il talk Abitare ed essere, in cui Giuseppe Gaudino e Isabella Sandri, moderati da Marino Niola, raccontano Pozzuoli attraverso lo sguardo del cinema, come spazio di evocazioni e fratture. A completare il palinsesto, Arcipelago Panorama invita a scoprire luoghi e istituzioni del territorio flegreo: dal Museo Diocesano al Tempio di Serapide, dalla Solfatara al Lago d’Averno, fino al Parco sommerso e al Castello di Baia, con visite speciali anche a Napoli tra il museo Madre e il Bosco di Capodimonte.

In cinque giorni, Panorama Pozzuoli si configura dunque come un’esperienza immersiva e corale: un viaggio tra arte, mito e territorio che abbraccia comunità, istituzioni e pubblico, restituendo alla città la sua vocazione di crocevia culturale, antico e contemporaneo al tempo stesso.

(Associated Medias) – Tutti i diritti sono riservati