Cuneo fiscale 2025: più detrazioni e indennità esenti per i lavoratori

La Legge di Bilancio conferma il taglio per i redditi medio-bassi: benefici fino a 40.000 €, incentivi diretti per i più fragili.

La Legge di Bilancio 2025 riscrive il meccanismo di taglio del cuneo fiscale, mantenendo inalterati gli scaglioni IRPEF ma introducendo strumenti più mirati per alleggerire il carico contributivo dei lavoratori. L’obiettivo è sostenere il reddito netto, specie per le fasce medio-basse.

Per i lavoratori con redditi fino a 40.000 euro, il governo prevede due opzioni: una detrazione IRPEF maggiorata oppure un’indennità esente da tassazione. La scelta verrà effettuata dal contribuente in fase di dichiarazione, sulla base della propria situazione familiare.

In particolare, chi percepisce meno di 20.000 euro annui potrà accedere a un contributo integrativo diretto, accreditato mensilmente in busta paga. Una misura pensata per sostenere i lavoratori poveri, oggi tra i più penalizzati dal sistema contributivo italiano.

Viene inoltre introdotto un incentivo alle imprese che trasformano contratti a termine in contratti stabili per lavoratori under 35 e over 55, attraverso un abbattimento dei contributi previdenziali fino al 60%. La misura ha l’ambizione di combinare equità sociale e stabilizzazione occupazionale.

Le organizzazioni sindacali hanno accolto con favore le modifiche, pur chiedendo una revisione più organica del sistema IRPEF e un rafforzamento del salario minimo. Il governo promette ulteriori interventi in autunno.

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