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Dalla valorizzazione dei territori a un sistema culturale diffuso: al via la seconda edizione di BCC Arte&Cultura

Arte contemporanea, collezioni, didattica e promozione della lettura, il progetto del Gruppo BCC Iccrea cresce e si presenta al Mudec

Comunità che cambiano, territori che cercano nuovi modi per raccontarsi. È in questo scenario che il Gruppo BCC Iccrea ha presentato al Mudec di Milano la seconda edizione di BCC Arte&Cultura, il progetto che riunisce le 112 Banche di Credito Cooperativo in un progetto culturale policentrico dedicato alla valorizzazione dell’arte e del patrimonio locale. Un anno dopo il debutto, la piattaforma si espande: il più grande museo diffuso privato nazionale cresce nei numeri, nelle competenze e nella capacità di coinvolgere pubblici nuovi.

Accanto al museo diffuso, quest’anno il progetto compie un ulteriore salto: una ricerca lunga due anni ha mappato oltre 100 artisti italiani under 35, ciascuno legato alla BCC del proprio territorio. Le loro opere saranno esposte da aprile a dicembre 2026 direttamente nelle sedi e nelle filiali del Gruppo, trasformate in spazi espositivi inattesi che avvicinano comunità, creatività contemporanea e storia locale. Tutti i lavori confluiranno nel volume Futuri Emergenti Italiani, in uscita nella primavera 2026.

Il progetto espositivo, curato da Cesare Biasini Selvaggi con il supporto di un comitato scientifico composto da Mario Bronzino, Simone Ceschin, Anna Mostardi e Matteo Scabeni, attraversa l’intero spettro dell’arte contemporanea: pittura, scultura, installazioni, fotografia, performance, videoarte e nuovi linguaggi tecnologici. «In un’epoca come la nostra – ha spiegato Selvaggi – sono sempre più necessarie reti diffuse di incontro e partecipazione: per far circolare idee, progetti e forme di sostegno, a partire dalla creatività dei più giovani e da luoghi spesso lontani dai grandi sistemi dell’arte».

Nel frattempo si amplia anche il patrimonio del museo diffuso: grazie a nuovi censimenti, le opere delle collezioni BCC diventano 150, visitabili in presenza sui territori e online attraverso la Galleria 3D. Parte di questo materiale confluisce nell’edizione aggiornata del catalogo L’Arte dei Territori. Il dialogo tra patrimonio e formazione prende forma nella versione ampliata del testo digitale gratuito Percorsi didattici, rivolto alle scuole medie. Nel 2026 saranno 40 gli istituti coinvolti, dal Nord al Sud, con laboratori creativi, incontri con artisti, visite virtuali e attività integrate con le tecnologie di E-Muse.

Sul fronte della lettura, il BCC Book Club 2026 sarà dedicato al tema del “Nascere”, declinato nelle sue dimensioni simboliche e biografiche. Una selezione di oltre 50 titoli verrà presentata con il coinvolgimento di grandi editori e piccole case indipendenti. 50 librerie saranno protagoniste di più di 30 eventi diffusi nei territori, mentre un voucher delle BCC offrirà sconti sui libri per tutto il 2026.

Per il presidente Giuseppe Maino, il progetto conferma l’impegno del Gruppo «verso comunità aperte, inclusive e sostenibili». Il direttore generale Mauro Pastore aggiunge che la cultura è ormai parte integrante dei criteri ESG: «Il ‘+’ di ESG+ è la cultura: un ambito che le istituzioni devono alimentare e rendicontare», ha ricordato. In un Paese dove molte aree restano ai margini delle reti culturali, “BCC Arte&Cultura” prova così a invertire la geografia della fruizione: portare la cultura dove non arriva, trasformandola in un bene condiviso e quotidiano.

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