Il cloud computing e l’AI trainano una domanda senza precedenti. La Lombardia guida la classifica con 30 GW. Il governo prepara un piano per dimezzare i tempi delle autorizzazioni.

Un numero che, come rilevano gli esperti, è cresciuto di oltre 50 volte rispetto al 2021 e che è aumentato di ben 15 GW solo negli ultimi cinque mesi, segno di un interesse concreto e in accelerazione da parte degli investitori, in particolare operatori del real estate e delle TLC.
La Geografia del Boom: Il Nord Italia al Comando
La mappa degli investimenti è chiarissima e conferma il divario Nord-Sud nelle infrastrutture digitali. A fare la parte del leone è la Lombardia, che da sola conta 210 richieste per 30,2 GW, concentrate in larga parte nell’hinterland di Milano, vero e proprio hub nazionale del settore.
A seguire, troviamo il Piemonte con 43 pratiche (9,8 GW) e il Lazio con 27 istanze (4,2 GW). In quarta posizione l’Emilia-Romagna con 15 domande per 2 GW. Numeri che disegnano un’Italia delle infrastrutture digitali a due velocità.
Il Peso sull’Energia: Consumi come una Grande Città
La sfida energetica è centrale. Se oggi l’impatto di questi impianti sulla rete è ancora contenuto, il futuro vedrà un balzo in avanti. Terna, nel suo Piano di Sviluppo 2025, stima che entro il 2030 i consumi dei data center arriveranno a 11 terawattora, pari circa al 3% della domanda elettrica nazionale e in linea con le medie europee (fatta eccezione per l’Irlanda).
Il motivo? La nuova generazione di data center è sempre più potente e grande. Gli impianti più all’avanguardia, una volta a regime, hanno consumi energetici paragonabili a quelli di un’intera città.
La Risposta del Governo: Via Libera in 10 Mesi
A fronte di questa valanga di richieste (di cui 30 GW sono già stati accolti tecnicamente), il nodo da sciogliere è quello autorizzativo e burocratico. Per non frenare gli investimenti, il governo Meloni è al lavoro su un decreto per la semplificazione.
Il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha incaricato i suoi tecnici di predisporre una soluzione normativa che prevede:
L’obiettivo è chiaro: non perdere il treno degli investimenti e della transizione digitale, garantendo al contempo sicurezza energetica e sostenibilità. La partita si gioca ora sulla capacità di rendere operativo questo nuovo quadro normativo in tempi brevi.
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