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È morto Giorgio Armani: aveva 91 anni

Dalla passerella alle case di tutto il mondo, Giorgio Armani ha saputo trasformare la sua visione estetica in un impero accessibile

Si è spento a 91 anni Giorgio Armani, icona mondiale della moda. Armani è riuscito a estendere la propria influenza ben oltre l’haute couture, rendendo il suo stile inconfondibile alla portata di un pubblico molto ampio. Approfittando della crescente popolarità del suo marchio, ha creato un’ampia gamma di prodotti di consumo come profumi, occhiali, intimo e collezioni di abbigliamento più informali e dal costo contenuto, tra cui spiccano le linee Emporio Armani e Armani Jeans. Molti di questi articoli venivano realizzati da aziende terze su licenza, le quali pagavano per utilizzare il prestigioso logo Armani sui propri prodotti.

Nel 1989, il designer ha ampliato il proprio universo estetico lanciando una collezione dedicata all’arredo e al lifestyle. Successivamente, nel 2004, ha stretto una partnership strategica con il gruppo immobiliare Emaar Properties di Dubai per la creazione di hotel e resort firmati Armani in varie località del mondo, portando il suo marchio anche nell’hôtellerie di lusso. Un ulteriore tassello alla narrazione del brand è stato aggiunto nel 2015 con l’inaugurazione dell’Armani Silos a Milano: uno spazio espositivo che celebra il lavoro dello stilista ospitando mostre dedicate all’arte, alla moda e alla fotografia.

Dopo la scomparsa del socio Sergio Galeotti nel 1985, deceduto a causa di complicazioni legate all’AIDS, Armani ha assunto il controllo totale dell’azienda. Da allora, continua a essere uno dei pochi casi in Italia in cui una casa di moda è ancora guidata dal suo fondatore o dai suoi familiari, mantenendo una direzione indipendente nel panorama internazionale del lusso.

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