Inchiesta su presunta frode sui fondi Ue, fermati Federica Mogherini e Stefano Sannino

L’ex Alto Rappresentante dell’Unione Europea per gli Affari Esteri e attuale rettrice del Collegio d’Europa, è al centro di un’indagine della Procura europea (EPPO) su una presunta frode legata a fondi destinati alla formazione diplomatica finanziata dall’UE. La vicenda apre interrogativi sull’assegnazione di incarichi e fondi, coinvolgendo uno degli istituti più prestigiosi per la formazione dei futuri dirigenti europei

di Carlo Longo

Federica Mogherini, volto simbolo della diplomazia europea tra il 2014 e il 2019 e attuale rettrice del Collegio d’Europa, è tra i fermati insieme all’ambasciatore Stefano Sannini  nell’ambito dell’inchiesta che ha visto scattare anche delle perquisizioni presso il Servizio per l’azione esterna dell’Ue (Seae) e il Collegio d’Europa a Bruges.

Secondo quanto comunicato dall’EPPO (European Public Prosecutor’s Office), l’inchiesta riguarda possibili irregolarità nell’assegnazione di un bando di gara pubblicato dal Servizio europeo per l’Azione esterna (Seae). Le autorità vogliono accertare se il Collegio d’Europa, sotto la direzione della Mogherini, fosse stato informato in anticipo sui criteri di selezione del progetto, con il sospetto che l’istituto potesse contare su una sorta di vantaggio competitivo prima ancora che il bando fosse pubblicato ufficialmente.

Le indagini hanno portato a perquisizioni simultanee presso la sede del Collegio a Bruges e presso gli uffici del Seae a Bruxelles, mentre Federica Mogherini è stata posta in stato di fermo insieme ad altre due persone, come atto cautelativo nell’ambito dell’inchiesta.

Una vicenda che scuote non solo l’ambiente diplomatico, ma anche quello accademico, e che coinvolge una delle figure più rappresentative dell’élite politica europea dell’ultimo ventennio.

Dalle piazze romane alla scena internazionale

Nata a Roma nel 1973, figlia del celebre regista Flavio Mogherini, Federica cresce tra cultura e politica. Frequenta il liceo classico nella capitale e si laurea con lode in Scienze Politiche all’Università La Sapienza. Durante una borsa Erasmus ad Aix-en-Provence approfondisce il tema del rapporto tra religione e politica nel mondo islamico, argomento della sua tesi di laurea. Poliglotta, riservata sulla vita privata, è sposata con Matteo e madre di due figlie, Caterina e Marta.

Il suo impegno politico inizia presto: a 15 anni è iscritta alla Fgci, per poi passare nel 1996 alla Sinistra Giovanile, dove ricopre incarichi di crescente responsabilità fino a diventare Responsabile Esteri dei Democratici di Sinistra durante la segreteria di Piero Fassino. In quel ruolo segue da vicino i dossier su Iraq, Afghanistan e Medio Oriente, costruendo solidi rapporti con il Partito Democratico statunitense e il Partito Socialista Europeo.

Una carriera in ascesa

Nel 2008 viene eletta alla Camera dei Deputati nelle fila del Partito Democratico, restando nella segreteria anche sotto la guida di Franceschini e Bersani. Dal 2013 è responsabile per la Politica Europea del partito. Il suo profilo internazionale la rende una figura di punta nel governo Renzi, che la nomina Ministra degli Esteri nel 2014. È la terza donna nella storia della Repubblica italiana a guidare la Farnesina, dopo Susanna Agnelli ed Emma Bonino, e la più giovane in assoluto.

Nello stesso anno, con il sostegno del governo italiano, viene designata Alto Rappresentante dell’UE per gli Affari Esteri e la Politica di Sicurezza, incarico ricoperto fino al 2019. In quegli anni è protagonista di dossier chiave, dai negoziati sul nucleare iraniano alla crisi ucraina, dal dialogo nei Balcani alla strategia migratoria dell’Unione.

Nonostante le critiche sul suo presunto scarso peso negoziale in alcune crisi internazionali, il suo stile sobrio e pragmatico la rende un punto di equilibrio nei vertici brussellesi.

Un ritorno inaspettato: il Collegio d’Europa

Con la fine del mandato europeo, Mogherini torna alla ribalta nel 2020, nominata rettrice del Collegio d’Europa, prestigioso istituto post-universitario per la formazione dei futuri dirigenti comunitari. È la prima donna a ricoprire questo ruolo nei campus di Bruges e Natolin.

La nomina, però, non fu priva di polemiche. Il quotidiano francese Libération mise in dubbio la sua idoneità, rilevando l’assenza di titoli accademici significativi e un curriculum più politico che accademico. Le critiche si spensero presto, ma l’episodio tornò a far discutere sulla gestione dei ruoli di vertice nelle istituzioni europee, spesso assegnati più per criteri politici che per merito scientifico.

L’ombra della frode

L’attuale indagine potrebbe però cambiare il corso della narrazione. Le accuse formulate dalla Procura europea sono gravi: si ipotizza che l’istituto guidato dalla Mogherini possa aver beneficiato indebitamente di un bando europeo, con il sospetto che informazioni privilegiate siano state utilizzate per garantirsi il progetto formativo.

Il progetto in questione, dedicato alla formazione di giovani diplomatici europei, è stato finanziato con fondi pubblici nell’ambito della politica estera comune dell’Unione. La domanda che i magistrati europei si pongono è: il Collegio d’Europa ha ottenuto un trattamento di favore? E se sì, chi ha fornito le informazioni sensibili?

Al momento Mogherini respinge ogni accusa, e la presunzione di innocenza rimane il principio cardine. Tuttavia, la sua figura è ora associata a uno dei più delicati casi di sospetta frode nel sistema delle istituzioni comunitarie.

Un bilancio sospeso

Con la sua lunga carriera nei vertici della politica europea, Mogherini rappresenta una generazione di leader cresciuti nel cuore dell’integrazione comunitaria. Se le accuse verranno confermate, il danno non sarà solo reputazionale, ma anche politico: metterebbe in crisi il sistema di fiducia che regola l’assegnazione di incarichi e finanziamenti pubblici nel quadro europeo.

In attesa che le indagini facciano il loro corso, resta l’immagine di una protagonista del panorama europeo la cui traiettoria, finora in costante ascesa, potrebbe essere segnata da una brusca e imprevista caduta.

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