Francia, al ballottaggio ha prevalso il Fronte Popolare: sconfitta Le Penn e Macron rimonta

Jean-Luc Mélenchon, leader di La France Insoumise e della coalizione di sinistra, ha annunciato che chiederà le dimissioni del primo ministro Gabriel Attal e l’incarico di formare il nuovo governo, escludendo qualsiasi alleanza con il presidente Emmanuel Macron

Nelle recenti elezioni per il rinnovo dell’Assemblea nazionale francese, il ballottaggio ha riservato delle sorprese. Dopo il successo al primo turno, l’ultradestra rappresentata da Marine Le Pen e Jordan Bardella è scivolata al terzo posto, dietro il Fronte Popolare e il gruppo Ensemble. Jean-Luc Mélenchon, leader di La France Insoumise e della coalizione di sinistra, ha annunciato che chiederà le dimissioni del primo ministro Gabriel Attal e l’incarico di formare il nuovo governo, escludendo qualsiasi alleanza con il presidente Emmanuel Macron. Questa strategia mira a prevenire che i vari gruppi del Fronte agiscano indipendentemente.

Nonostante il vantaggio il blocco di Mélenchon non ha i numeri per governare da solo, così come Ensemble e Rassemblement National. La sinistra avrebbe ottenuto tra 175 e 205 seggi, mentre la coalizione di Macron si fermerebbe a 150-175 e l’estrema destra tra 115 e 150. Circa 60 seggi sarebbero andati ai gollisti di Les Republicains, nonostante le tensioni interne con il leader Èric Ciotti. La strategia per frenare l’avanzata dell’estrema destra sembra aver funzionato, ma la maggioranza assoluta di 289 seggi rimane fuori portata per ogni singolo gruppo. L’affluenza, superiore al 67%, è stata notevole, con un picco del 26,63% a mezzogiorno, il dato più alto dal 1981.

Mélenchon: “Nessun Accordo con Macron, Attal Deve Dimettersi”

Jean-Luc Mélenchon ha dichiarato che la mobilitazione civica ha prevalso, con il Fronte Popolare che ha impedito all’ultradestra di ottenere la maggioranza assoluta. Ha sottolineato che la volontà del popolo deve essere rispettata senza compromessi o accordi. Mélenchon ha chiesto le dimissioni del primo ministro Gabriel Attal, criticando la gestione fallimentare della campagna elettorale. Ha inoltre affermato che il Nuovo Fronte Popolare è pronto a governare, attuando il programma elettorale tramite decreti, inclusi il blocco dei prezzi, l’aumento del salario minimo e la convocazione di conferenze salariali per diversi settori industriali. Ha escluso negoziati con Macron, sottolineando l’opposizione alle politiche sociali del presidente.

Preoccupazioni per Scontri Post-Elettorali

Migliaia di agenti sono stati dispiegati nelle principali città per prevenire disordini. Nella zona tra Place de la République e Bastille, i distributori bancomat sono stati resi inaccessibili o smontati. Anche i commercianti degli Champs-Elysées stanno proteggendo i loro negozi con pannelli di metallo e griglie antisfondamento. Gli ultimi sette giorni sono stati segnati da aggressioni e minacce verso esponenti e militanti durante l’affissione di manifesti o incontri elettorali, con 51 incidenti segnalati.

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