Francia, la vittoria di Le Pen potrebbe paralizzare l’Europa. Intanto i Repubblicani espellono il presidente

L’ufficio politico dei Républicains ha deciso all’unanimità di espellere Eric Ciotti dalla presidenza del partito. Questa decisione è stata presa a seguito di un patto elettorale con il partito di Le Pen e Bardella, che ha scatenato una crisi interna

La vittoria del Rassemblement National di Marine Le Pen alle elezioni politiche francesi presenta numerosi rischi non solo per la Francia, ma per tutta l’Unione Europea. Un governo guidato da Jordan Bardella, pupillo di Le Pen, potrebbe destabilizzare l’equilibrio europeo, provocando incertezza e paralisi nel processo di integrazione europea. Questo scenario preoccupa le istituzioni comunitarie, poiché la coabitazione tra un esecutivo antieuropeo e il presidente Emmanuel Macron potrebbe frenare i progressi fatti finora, specialmente quelli raggiunti durante le crisi del Covid e della guerra in Ucraina.

Se la Francia, uno dei principali motori dell’UE, si trovasse in una situazione di stallo interno, l’alleanza franco-tedesca, fondamentale per la guida dell’Unione, verrebbe compromessa. Questo porterebbe l’UE a una “solitudine” senza precedenti e indebolirebbe la sua posizione nei confronti della Russia, che ha strette relazioni con Le Pen.

La storia ha mostrato come il rifiuto francese della Comunità Europea di Difesa nel 1954 abbia paralizzato l’integrazione europea per un decennio. Un simile blocco oggi sarebbe ancora più dannoso, considerando le attuali tensioni geopolitiche.

Inoltre, la crisi interna dei Républicains, con l’espulsione di Eric Ciotti e l’alleanza con Le Pen, ha frammentato ulteriormente il panorama politico francese. Questo partito, erede del gollismo e membro del Partito Popolare Europeo, si è diviso, ma rimane una coalizione capace di ottenere la maggioranza dei seggi.

Il fronte opposto è diviso: il partito macroniano e la sinistra guidata dai socialisti di Raphaël Glucksmann si presentano frammentati, senza una strategia unitaria per contrastare l’ascesa della destra. Questa divisione potrebbe favorire il Rassemblement National, rendendo la situazione ancora più critica per la Francia e per l’Europa

Nel frattempo, l’ufficio politico dei Républicains ha deciso all’unanimità di espellere Eric Ciotti dalla presidenza del partito. Questa decisione è stata presa a seguito di un patto elettorale con il partito di Le Pen e Bardella, che ha scatenato una crisi interna. François-Xavier Bellamy e Anne Genevard assumeranno la presidenza ad interim.

Eric Ciotti ha dichiarato di non riconoscere la validità della riunione, sostenendo che le decisioni prese non hanno conseguenze legali, ma potrebbero avere ripercussioni penali. Ha affermato di essere ancora il presidente del partito, eletto dagli iscritti, e ha denunciato la violazione dello statuto del partito.

La riunione si è svolta presso il Museo Sociale a Parigi, a 500 metri dalla sede del partito, che Ciotti ha chiuso d’autorità. La sua decisione di allearsi con Le Pen ha incontrato forte opposizione all’interno del partito. Durante l’incontro, diversi dirigenti di alto profilo hanno criticato aspramente Ciotti, con alcuni, come il deputato Aurélien Pradié, che hanno suggerito un’evacuazione forzata del presidente dal suo ufficio.

Valérie Pecresse ha dichiarato che non c’è posto per traditori e golpisti nel partito, mentre Xavier Bertrand ha accusato Ciotti di mancare di onore e coraggio.

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