I Paesi del G7 introducono un price-cap sul petrolio russo, Mosca chiude il Nord Stream

di Carlo Longo

I paesi del G7 hanno introdotto un price-cap al prezzo del petrolio russo, in questo modo vogliono tagliare le entrate di Mosca e limitare gli effetti della guerra sul caro energia. In ogni caso, ancora non è noto quale sarà la soglia e si attendono le reazioni degli altri Paesi acquirenti di petrolio, come India e Cina. Immediata la reazione della Russia che ha fatto sapere che non venderà il petrolio a chi applica il tetto al prezzo. Ma non solo, Gazprom ha reso noto che non riprenderà la sua attività, ufficialmente sospesa “per manutenzione”.

Lo spauracchio che la Russia interrompa completamente le forniture appare sempre più reale. Peraltro, solo poche ore prima la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, aveva reso nota “la ferma convinzione che è tempo di un tetto al prezzo del gas dai gasdotti russi in Europa” a cui è seguita la risposta di Dmitry Medvedev, vice capo del Consiglio di sicurezza russo ed ex presidente, secondo cui se l’Ue imporrà un price- cap, il gas russo “non ci sarà più” in Europa.

Ad ogni modo proseguono i lavori nell’Ue per contrastare i prezzi dell’energia. Da un lato sarà necessario ricorrere all’uso degli extraprofitti per sostenere i soggetti e le attività che maggiormente risentono dei costi, dall’altro si provvederà a disaccoppiare il prezzo del gas da quello dell’elettricità  e al contempo incentivare il ricorso alle rinnovabili. Inoltre, secondo un non- paper circolato a Bruxelles, l’Ue potrebbe introdurre un piano di risparmi sull’elettricità analogo a quello già varato per il gas e l’introduzione di un limite di prezzo per le tecnologie di generazione di energia elettrica ‘inframarginali’ (quelle con costi minori come rinnovabili, nucleare e carbone, perché hanno generato extraprofitti grazie agli alti prezzi del gas). Da qui arriverebbero i fondi per finanziare interventi sui prezzi al dettaglio.

Si attende, comunque, il Consiglio straordinario dei ministri dell’Energia del 9 settembre.

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