Il futuro urbano in bilico: la BAD e PlusValue promuovono una transizione giusta attraverso le infrastrutture sociali

Dal tema della casa accessibile al finanziamento innovativo, un panel al vertice della BAD di Milano ha mostrato come partnership intersettoriali stiano ridisegnando le città all’insegna dell’equità e della sostenibilità.

In occasione della 58ª Assemblea annuale della Banca Asiatica di Sviluppo (BAD) a Milano, PlusValue—società di consulenza con sede a Londra e Milano, specializzata in investimenti a impatto sociale—ha organizzato un panel di alto livello sul tema “Guidare una transizione giusta attraverso lo sviluppo urbano”. Rappresentanti di istituzioni europee, banche di sviluppo, governi locali e aziende private si sono confrontati su come le infrastrutture sociali possano diventare motore di un futuro urbano più equo.

Mario Nava, Direttore Generale della Commissione Europea, ha evidenziato come colmare il divario di investimenti nel settore dell’edilizia sociale, dell’istruzione e della sanità richieda interventi sia dal lato della domanda sia dell’offerta. Citando il programma InvestEU, nato dal Piano Juncker, Nava ha mostrato come le garanzie pubbliche abbiano attratto capitali privati con un rapporto di leva di 15:1. “Il confine tra edilizia sociale e accessibile resta sfumato”, ha ammesso, ma ha sottolineato la crescente attenzione al tema. Ha inoltre presentato il suo libro Social Impact, dedicato alla governance in evoluzione del finanziamento delle infrastrutture sociali.

Carlo Monticelli, Governatore della Banca di Sviluppo del Consiglio d’Europa, ha ricordato che in tempi di crisi fiscale, le spese sociali sono le prime a essere tagliate. È proprio in questi momenti che le banche di sviluppo intervengono per salvaguardare l’accesso all’alloggio, alla sanità e all’istruzione—fondamenti dell’inclusione sociale e del capitale umano.

Shanti Jagannathan, Direttrice dello Sviluppo Umano e Sociale della BAD, ha sottolineato il ruolo indispensabile del settore privato, sia nel finanziare infrastrutture fisiche resilienti al clima, sia nel garantire lo sviluppo di competenze in linea con i mercati del lavoro. Ha spiegato che un finanziamento ibrido—tra pubblico, privato e sovvenzioni—è fondamentale per garantire una transizione climatica equa che non lasci indietro i più vulnerabili.

Andrea Ruckstuhl, di Lendlease, ha presentato i partenariati pubblico-privato (PPP) non solo come strumenti di finanziamento, ma anche di innovazione. Citando il progetto di rigenerazione del campus dell’Università Statale di Milano, ha invocato modelli abitativi più rapidi e intelligenti. “Stiamo ancora costruendo case come negli anni ’90,” ha ironizzato, invitando a un’industrializzazione dei processi per accelerare e migliorare l’efficacia dei progetti.

Filippo Addarii, di PlusValue, ha introdotto l’indice di investimento a impatto per le infrastrutture sociali (Si4), uno strumento innovativo per quantificare il valore sociale generato dai progetti infrastrutturali. Il Si4 combina dati qualitativi e finanziari per rendere visibili ritorni spesso ignorati dai modelli tradizionali. Basato su un dataset danese noto per l’eccellenza nel settore abitativo sociale, l’indice è pronto per essere sperimentato in Asia. “Vogliamo dimostrare che le infrastrutture sociali non sono solo una scelta etica, ma anche economicamente intelligente,” ha dichiarato Addarii.

A concludere, Rokhsana Fiaz, sindaca di Newham (Londra), ha riportato il dibattito alla realtà quotidiana. “La crisi abitativa ha un impatto umano profondo,” ha ammonito, sottolineando l’importanza di coinvolgere i partner privati in modo umano e collaborativo. Con l’obiettivo di 10.000 nuove abitazioni accessibili in 15 anni, il piano di rigenerazione di Newham riflette un cambiamento culturale nei costruttori, sempre più consapevoli dell’impatto sociale.

Il messaggio finale è stato chiaro: una transizione giusta nello sviluppo urbano richiede più del capitale. Serve cooperazione, innovazione e un impegno profondo verso la dignità umana. Quando le città sono costruite per le persone, la prosperità è una conseguenza naturale.

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