Il finanziamento include l’autorevole centro di ricerca greco IOBE, coinvolto nel monitoraggio di InvestEU, e IFAB, la Fondazione di riferimento del Tecnopolo di Bologna per l’uso etico dei Big Data e dell’Intelligenza Artificiale

di Carlo Longo
Milano – La Commissione Europea scommette sull’impatto sociale e finanzia con 750.000 euro un progetto rivoluzionario guidato da PlusValue, società italo-britannica specializzata in soluzioni a impatto, per lo sviluppo del Si4 – Social Infrastructure Impact Investment Index: il primo indice composito capace di misurare il valore degli investimenti in infrastrutture sociali, mettendo in relazione diretto impatto e ritorno economico. Il finanziamento, destinato a un consorzio d’eccellenza coordinato da PlusValue, include l’autorevole centro di ricerca greco IOBE, coinvolto nel monitoraggio di InvestEU, e IFAB, la Fondazione di riferimento del Tecnopolo di Bologna per l’uso etico dei Big Data e dell’Intelligenza Artificiale.
Filippo Addarii, Co-Fondatore e Managing Partner di PlusValue, ha così commentato l’operazione: “Il finanziamento dell’UE rappresenta un traguardo significativo nello sviluppo dell’indice. Stabilendo la correlazione tra impatto sociale e capitale, il nostro indice rivelerà il valore aggregato e di lungo termine degli investimenti in infrastrutture sociali, offrendo una nuova chiarezza sulle prospettive di rendimento per investitori che tradizionalmente trascurano questa classe di asset. Il nostro obiettivo è creare una soluzione che risponda pragmaticamente alla crisi sociale in Europa, sviluppando un modello di mercato in grado di attrarre investimenti in asset che generano valore per la società, offrono rendimenti a lungo termine e favoriscono una transizione equa.”

Un progetto ambizioso che mira a colmare un gap cruciale nel settore: nonostante l’Unione Europea investa circa 165 miliardi di euro l’anno in edilizia sociale, sanità, istruzione, cultura e sport, la scarsa partecipazione dei capitali privati genera un buco di 140 miliardi di euro ogni anno. Un deficit che rischia di frenare l’innovazione e la coesione sociale nel continente. “L’Intelligenza Artificiale – ha spiegato Marco Becca, Direttore di IFAB – è un alleato chiave nella misurazione dell’impatto sociale degli investimenti e nella promozione dello sviluppo sostenibile. Questo progetto è in linea con la missione di IFAB e permetterà la creazione di un modello innovativo per le infrastrutture sociali, combinando valore economico e benefici per la comunità, offrendo a investitori e decisori strumenti concreti e basati sui dati per un’allocazione del capitale più efficace.”

Proprio qui entra in gioco l’indice Si4: uno strumento innovativo pensato per attrarre e orientare capitali pubblici e privati, offrendo una lettura integrata di rendimento economico e impatto sociale. Una bussola nuova per investitori istituzionali, fondi infrastrutturali e banche pubbliche, che potranno così valutare in modo strutturato i propri portafogli e le future opportunità d’investimento. Nikos Vettas, Direttore Generale di IOBE, ha invece posto l’accento sull’importanza degli indicatori: “metriche basate sui dati – ha detto – sono essenziali per valutare il valore sociale degli investimenti, andando oltre la performance economica per generare benefici sociali ad alto valore aggiunto. Sviluppare un indicatore robusto per la valutazione degli investimenti sociali migliorerà la trasparenza, guiderà decisioni politiche più informate e garantirà che le risorse vengano allocate a progetti con un impatto sociale significativo.”
Il progetto prevede lo sviluppo di una piattaforma SaaS potenziata da machine learning, basata su una metodologia proprietaria alimentata da metriche settoriali e dati di mercato reali. A completare l’offerta, un servizio di consulenza personalizzata per supportare enti e operatori nell’adozione di strategie di impatto. Il rilascio dell’indice – previsto entro il 2027 – è condizionato al superamento di specifici traguardi fissati dalla Commissione, tra cui la validazione del prodotto da parte del mercato. Tra i partner e sostenitori del progetto figurano nomi di primo piano nel panorama europeo, tra cui la Council of Europe Development Bank, la Nordic Investment Bank, Fondazione Compagnia di San Paolo, Legacoop, REDO Sgr e Silver Fir Capital.
Con questa mossa, l’Europa rilancia l’agenda degli investimenti sostenibili e si prepara a dotarsi di un nuovo standard di riferimento per orientare il capitale verso un futuro più equo e resiliente.
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