/

“Le grandi ipocrisie sul clima” vince il Premio Canova Club 2025

Il libro di Roger Abravanel e Luca D’Agnese si aggiudica la 39ª edizione del Premio di Letteratura Economica e Finanziaria. La proclamazione del vincitore avrà luogo a Roma il 13 novembre. Gli altri finalisti sono stati “In trappola” di Franco Bernabè e “Governare le fragilità” di Bernardo G. Mattarella e Roberto Garofoli

La Giuria presieduta da Daniele Franco ha aggiudicato a “Le grandi ipocrisie sul clima. Contro i burocrati della sostenibilità e i nuovi negazionisti del clima” di Roger Abravanel e Luca D’Agnese, Solferino, 320 pag., il Premio 2025 di Letteratura Economica e Finanziaria “Canova Club”, giunto alla XXXIX edizione.

Il volume di Abravanel e D’Agnese ha prevalso sugli altri finalisti selezionati dal comitato dei lettori del Club Canova: “In trappola. Ascesa e caduta delle democrazie occidentali” di Franco Bernabè con Paolo Pagliaro (ed. Solferino) e “Governare le fragilità. Istituzioni, Sicurezza nazionale, competitività” di Bernardo Giorgio Mattarella e Roberto Garofoli (ed. Mondadori). I finalisti sono stati selezionati tra 25 saggi pubblicati tra giugno 2024 e maggio 2025 aventi per oggetto i campi dell’economia e della finanza.

La proclamazione dei vincitori avrà luogo nel corso di un Cenacolo del Canova Club Roma in programma il prossimo 13 novembre alle 19:30 presso il Grand Hotel Parco dei Principi di Roma. Discuteranno di cambiamento climatico i due autori e Maria Civita, esperta di Finanza Sostenibile presso Barclays.

Scheda volume e motivazione del Premio

Gli autori affrontano la questione ambientale consapevoli della sfida economica, industriale e sociale che il cambiamento climatico pone alla nostra società e puntano l’indice contro le ipocrisie presenti nel dibattito globale sul tema: dai nuovi negazionisti, che riconoscono il problema ma ne rimandano la soluzione, agli esperti che vedono soluzioni semplicistiche in un capitalismo “buono”, dalle imprese che cercano di estrarre vantaggi dal green-branding alla politica che discute ma non agisce. Il volume combina l’esperienza professionale degli autori con riflessioni di policy e una visione della sostenibilità utile a chi lavora nell’economia, in azienda o nel campo della policy e della regolazione.

Il testo offre una critica non ortodossa che aiuta a fare chiarezza tra i numerosi stereotipi che condizionano il confronto sulla transizione ecologica con un approccio adatto anche a un pubblico generalista e un taglio divulgativo, coerente con la missione del Premio di Letteratura economica e finanziaria “Canova Club” di promuovere le conoscenze in campo economico e delle politiche pubbliche.

Il Premio di Letterature Economica e Finanziaria Canova Club

Il Premio di Letteratura Economica e Finanziaria Canova Club nasce nel 1987 per iniziativa del Club omonimo. Aggiudicatario della prima edizione fu Piero Angela con “Quark economia”.

I testi candidati vengono selezionati da un Comitato di Lettura composto da soci del Club sulla base di pochi chiari criteri: devono essere pertinenti all’ambito dell’economia o della finanza, di autori italiani, scritti con linguaggio divulgativo, rigoroso ma di facile comprensione, scopo del Premio.

La Giuria si esprime su ciascuno dei volumi candidati per pertinenza dell’argomento a temi di economia e finanza; comprensibilità del testo anche ai non addetti ai lavori; qualità dei concetti espressi (in termini di innovazione e/o approfondimento di tematiche particolarmente attuali nel periodo considerato); organizzazione espositiva; rigore metodologico; stile espositivo.

(Associated Medias) – Tutti i diritti sono riservati