Lutto nazionale in Iran dopo il duplice attentato a Kerman

Lutto nazionale è stato proclamato in Iran dopo il duplice attentato a Kerman nel cuore del paese che ha provocato 84 morti e centinaia di feriti tra quanti si erano riuniti a commemorare il generale Qassem Soleimani, comandante delle Brigate al Quds e  leader dei pasdaran ucciso da un drone da un drone americano il 3 gennaio 2020. Due ordigni sono stati fatti esplodere da remoto a distanza di venti minuti mentre erano in azione giá i soccorsi. “Un attentato codardo e atroce”, cosí lo ha definito il presidente Ebrahim Raisi, che ha  cancellato il viaggio in Turchia che aveva in programma oggi, assicurando che “i colpevoli verranno individuati e puniti”. Le autorità iraniane hanno accusato mercenari che sarebbero stati reclutati da Israele, Stati Uniti o Paesi del Golfo. Il dipartimento di Stato ha negato il proprio coinvolgimento e quello di Tel Aviv, ma una fonte anonima del Pentagono ha detto alla Afp che dietro l’attentato c’è Israele.