Manovra, tempi stretti e necessità di risorse. Tra le misure: flat tax, revisione del Rdc e revisione del Superbonus

Per la presentazione della Manovra i tempi stringono e il problema di reperire le risorse permane. Tra le misure che potrebbero essere contenute nella legge di Bilancio spiccano: flax tax, pensioni, tetto al contante, revisione del Rdc, Revisione del Superbonus

di Emilia Morelli

L’esecutivo guidato da Giorgia Meloni si troverà al primo vero e proprio giro di boa con la presentazione alle Camere della Manovra 2023. Dopo aver approvato nei giorni scorsi l’aggiornamento della Nadef, si attende a brevissimo il primo vero provvedimento economico del governo: il decreto aiuti quater che consentirà di arginare in parte i problemi derivanti dal rincaro dell’energia. Il decreto, oltre ad avere una dotazione di poco più di 9 miliardi conterrà anche le norme per riattivare le trivelle.

Ma il problema della Manovra va risolto e affrontato nel più breve tempo possibile. Lo ha detto chiaramente il ministro all’Economia, Giancarlo Giorgetti. “Il lavoro di predisposizione della legge di bilancio procederà a ritmi sostenuti nei prossimi giorni”, con l’obiettivo di consegnarla “al più presto” alle Camere, ha scritto Giorgetti nella premessa all’aggiornamento della Nadef. Matteo Salvini si è spinto anche oltre e ha annunciato una vera e propria dead line per la presentazione della Manovra al Parlamento: 10 giorni. La data appare però inverosimile in quanto si ritiene che la premier Giorgia Meloni il 17 novembre potrebbe essere di ritorno dal G7 di Bali, ma si ritiene possano essere utili le date del 18 novembre o del 21.

Ad ogni modo il problema dei tempi particolarmente stringenti non è l’unico, bisognerà anche reperire le risorse. Il valore atteso della Manovra è di circa 30 miliardi, di cui 22 miliardi andranno in deficit per fare fronte alle misure per l’energia e mancano all’appello 7/8 miliardi per finanziare tutto il resto.

Nelle more della presentazione del Documento programmatico di bilancio sono molte e diverse le misure che si ritiene saranno previste nella legge di Bilancio 2023. Molto probabile  l’intervento sulla flat tax, nonostante i rischi evidenziati
nella Relazione sull’evasione allegata alla Nadef in quanto si ritiene che potrebbe ingenerare comportamenti anomali e la tendenza a sottodichiarare per giovare del beneficio. In particolare la misura dovrebbe estendere la soglia dei 65 mila euro ad autonomi e Partite Iva. Lo ha annunciato il sottosegretario all’economia, Federico Freni, che conferma anche come sia allo studio l’ipotesi di ridurre la soglia da cui scatta la riduzione delle detrazioni.

Molto probabile anche la revisione del Reddito di Cittadinanza anche se ancora non vi è una proposta definita. La Lega spinge per un sussidio “rinnovabile per periodi sempre più brevi e con un assegno a scalare”, spiega il sottosegretario Claudio Durigon, con uno stop per chi “rifiuterà anche una sola offerta” (al momento il beneficio decade dopo 2 offerte rifiutate). Resta, inoltre, da affrontare il problema delle pensioni la necessità di superare la Fornero: la soluzione sembra essere Quota 41, ma con 61-62 anni d’età. La Manovra, conterrà con ampia probabilità, l’innalzamento del tetto al contante a 5 mila euro e la revisione del superbonus dal 110% al 90%.

(Associated Medias)- Tutti i diritti sono riservati