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Mosca accusa: «Trump sul sentiero di guerra con la Russia». Cresce la tensione sulle nuove sanzioni

Dmitri Medvedev attacca l’amministrazione americana dopo le misure contro le compagnie petrolifere russe. La Cina prende posizione contro Washington, mentre la UE vara il 19° pacchetto sanzionatorio

trump putinLe relazioni tra Stati Uniti e Russia toccano un nuovo punto critico. Il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo, Dmitri Medvedev, ha definito le nuove sanzioni americane sul petrolio russo come «un atto di guerra» e ha attaccato direttamente il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump: «Ha intrapreso il sentiero della guerra contro Mosca», ha scritto su Telegram, accusandolo di essere un “pacificatore a parole” ma ostile nei fatti.

Le misure annunciate da Washington colpiscono duramente il settore energetico russo, in particolare le compagnie Rosneft, Lukoil e le loro controllate. Contestualmente, Trump ha cancellato un incontro con Vladimir Putin previsto a Budapest, anche se ha ribadito la volontà di rivederlo in futuro.

Intanto, l’Unione Europea ha approvato il 19° pacchetto di sanzioni, ampliando i divieti al settore del gas naturale liquefatto (GNL) e colpendo 117 nuove navi della cosiddetta “flotta ombra” del Cremlino. Sotto restrizioni anche cinque banche russe, sistemi di pagamento elettronico e società in Paesi terzi che faciliterebbero l’elusione delle sanzioni.

Cina e UE ai ferri corti con gli USA
A sorpresa, la Cina ha preso una posizione netta contro le sanzioni americane. Il portavoce del Ministero degli Esteri cinese ha dichiarato che «le misure unilaterali non hanno base nel diritto internazionale» e ha criticato le sanzioni anche contro 12 aziende cinesi accusate di sostenere lo sforzo bellico russo.

La reazione russa
Mosca minimizza gli effetti delle sanzioni. La portavoce del ministero degli Esteri, Maria Zakharova, ha dichiarato che la Russia è «immunizzata» contro le misure occidentali, definite «controproducenti». Tuttavia, sul fronte ucraino, la guerra prosegue: nella notte, un raid russo su Kiev ha causato otto feriti, mentre un attacco a Kharkiv ha colpito i soccorritori, uccidendo un vigile del fuoco.

Il ruolo di Trump e i colloqui con Xi
Il presidente Trump ha ribadito l’importanza di un dialogo con la Russia, ma intende affrontare la questione con Xi Jinping, che incontrerà nei prossimi giorni in Corea del Sud. «Xi ha una grande influenza su Putin», ha detto il presidente americano, sottolineando che la fine del conflitto in Ucraina sarà un punto chiave del vertice bilaterale.

Zelensky al vertice UE: «Sanzioni cruciali, ma niente concessioni»
Presente al vertice del Consiglio Europeo, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha ringraziato l’UE per il nuovo pacchetto di sanzioni e ha invitato altri Paesi ad aderire: «Serve più pressione per ottenere un cessate il fuoco, ma non faremo alcuna concessione territoriale». L’UE ha inoltre garantito nuovi fondi per l’Ucraina fino al 2027, anche per l’acquisto di equipaggiamento militare.

Diplomazia e tensioni energetiche
La decisione di interrompere gradualmente le importazioni di GNL russo e l’inasprimento delle restrizioni energetiche rischiano di creare nuovi attriti, anche tra gli stessi Paesi membri. Il Belgio, ad esempio, ha chiesto garanzie per evitare ricadute finanziarie sproporzionate nel caso venga attivata la confisca degli asset russi bloccati.

La giornata si chiude con un quadro diplomatico estremamente teso. Se da un lato si moltiplicano gli sforzi per trovare una via negoziale, dall’altro le sanzioni e le accuse reciproche sembrano allontanare ulteriormente la possibilità di una tregua duratura.

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