Notte in ospedale per il maestro Riccardo Chailly dopo il malore alla Scala

Si è sentito male al termine del secondo atto di Lady Macbeth del distretto di Mcensk di Šostakovič, da lui definita un’opera al limite dell’eseguibile

Riccardo Chailly ha trascorso la notte al Centro Cardiologico Monzino di Milano dopo il malore accusato ieri sera alla Scala durante la seconda replica di Lady Macbeth del distretto di Mcensk di Šostakovič. Le sue condizioni sono stabili: «I valori sono buoni», ha comunicato la moglie Gabriella ai professori d’orchestra. Il malessere è arrivato al termine del secondo atto, dopo un intervallo insolitamente lungo. Il maestro è apparso molto affaticato e lo spettacolo è stato interrotto. Chailly, sempre lucido, è stato accompagnato fuori dal teatro tra gli applausi del pubblico e trasferito in ospedale per precauzione.

L’opera, da lui definita «al limite dell’eseguibile», richiede un grande sforzo fisico a orchestra e cast, nonostante la riuscita della prima del 7 dicembre. Chailly, recentemente riconfermato al Festival di Lucerna e alla Scala, è atteso nei prossimi mesi da Nabucco di Verdi e dagli impegni con la Filarmonica, tra cui il concerto in piazza Duomo

 

 

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