Ssostenuto da Trump, il nuovo capo di stato ha vinto con il 50,89% dei voti. L’affluenza è stata alta

Nawrocki, ex presidente dell’Istituto per la Memoria Nazionale, ha basato la sua campagna su sovranismo, valori conservatori e distacco dalle istituzioni europee. È considerato vicino a Mosca e ha ricevuto il sostegno esplicito del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che ha definito la sua elezione “una vittoria della vera sovranità”.Il suo successo è stato trainato dai voti nelle aree rurali, orientali e più conservatrici del Paese. Trzaskowski ha prevalso nelle grandi città e tra i giovani, ma non è bastato. Il risultato evidenzia la profonda polarizzazione della società polacca: due blocchi contrapposti, con visioni divergenti su Europa, diritti civili e rapporti internazionali. La vittoria di Nawrocki potrebbe segnare un raffreddamento dei rapporti con Bruxelles e un rafforzamento del fronte sovranista nell’Europa orientale.
Resta ora da vedere come si muoverà Varsavia sul piano internazionale, in un contesto segnato dalle tensioni ai confini della NATO e dalle incertezze nei rapporti Est-Ovest. La Polonia, con Nawrocki alla guida, si prepara a voltare pagina. Ma la frattura interna appare tutt’altro che sanata.