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Scontri a Milano durante la manifestazione per Gaza: devastata Stazione Centrale, sessanta agenti feriti

Guerriglia urbana a Milano durante la manifestazione per Gaza: devastata Stazione Centrale, sessanta poliziotti feriti e decine di fermi. Reazioni dure dal mondo politico

manifestazione gazaLa manifestazione nazionale a sostegno di Gaza, organizzata questa mattina a Milano, è degenerata in violenti scontri presso la Stazione Centrale. Un gruppo di circa cento giovani vestiti di nero ha tentato di entrare nella metropolitana, entrando in collisione con la polizia. L’ingresso della stazione è stato devastato e i treni, per oltre un’ora, hanno saltato la fermata.

Secondo i dati ufficiali, sessanta agenti delle forze dell’ordine sono rimasti feriti, ventitré dei quali trasportati in ospedale. Una decina di manifestanti è stata fermata e portata in questura, mentre il personale sanitario del 118 ha soccorso dodici persone tra i 23 e i 54 anni.

La guerriglia in stazione

Gli scontri sono esplosi quando il gruppo di facinorosi ha posizionato cestini come barricate e iniziato a lanciare bottiglie, taniche e oggetti vari contro i poliziotti. Alcuni hanno utilizzato un estintore, mentre altri hanno distrutto con impalcature la vetrata dell’ingresso principale della stazione.

La polizia ha risposto con cariche di alleggerimento e l’uso di fumogeni, riuscendo a respingere i manifestanti all’esterno. Ma la tensione si è spostata lungo via Vittor Pisani, dove sono volati sassi, transenne e arredi urbani contro i blindati, costringendone uno a indietreggiare sotto una sassaiola.

Le reazioni delle istituzioni

Le violenze hanno suscitato immediate reazioni politiche. Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha parlato di «atti vandalici che non aiutano la causa palestinese» e ha chiesto di identificare subito i responsabili.

Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha definito quanto accaduto «un attacco deliberato contro la polizia», mentre la premier Giorgia Meloni ha parlato di «scene indegne» e di «violenza gratuita che nulla ha a che vedere con la solidarietà verso Gaza».

Le posizioni dei partiti

Anche il presidente del Senato, Ignazio La Russa, ha condannato duramente gli scontri parlando di «vergognose guerriglie urbane». Stesse parole di condanna da parte di Matteo Salvini e Maurizio Gasparri, che hanno espresso solidarietà alle forze dell’ordine.

Dal fronte dell’opposizione, la segretaria del Pd Elly Schlein ha condannato «la devastazione e il ferimento di sessanta agenti», sottolineando però che «la violenza di pochi non può oscurare le migliaia di manifestanti pacifici che hanno sfilato». Anche il Movimento 5 Stelle ha preso le distanze dai facinorosi, ribadendo però che la protesta pacifica resta un segnale forte del Paese.

Per Enrico Borghi (Italia Viva), «occupare stazioni e minacciare cittadini non ha nulla a che vedere con la mobilitazione per Gaza» e serve solo a screditare le rivendicazioni.

Una giornata di proteste nazionali

Gli scontri a Milano si inseriscono in una più ampia giornata di mobilitazione nazionale. Migliaia di persone si erano radunate in mattinata a largo Cairoli, per poi unirsi al corteo partito da piazzale Cadorna verso la Stazione Centrale. Studenti, lavoratori del trasporto pubblico, docenti e personale delle università hanno preso parte alla protesta, portando striscioni e slogan contro quella che definiscono «una strage in corso a Gaza».

La marcia, in gran parte pacifica, è stata però segnata dall’intervento delle frange violente che hanno trasformato la manifestazione in una vera e propria guerriglia urbana.

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