SICUREZZA
*Asse col Giappone.* L’Italia e il Giappone rafforzano la loro alleanza per contrastare l’aumento dei prezzi delle terre rare e delle materie prime, prospettando la creazione di joint venture in Africa e Sudamerica, come delineato da Antonio Tajani all’assemblea generale dell’Italy-Japan Business Group. Roberto Cingolani, AD di Leonardo e presidente dell’Italy Japan Business Group, ha evidenziato che “la collaborazione si presta a una crescita costante”, sottolineando la condivisione di valori sociali e industriali tra i due paesi e l’apertura a futuri partner nel progetto Gicap per il cacciabombardiere di sesta generazione.
_Carlo Marroni su Sole 24 Ore_
*Impatto significativo.* Durante la nuova edizione dell’Italy-Japan Business Group, il presidente Roberto Cingolani ha sottolineato l’importanza dei rapporti commerciali con il Giappone e ha positivamente commentato la tregua nella guerra dei dazi tra Cina e USA, riconoscendo l’impatto significativo di tale accordo sull’economia globale. Antonio Tajani ha espresso il suo commento sull’accordo commerciale USA-Cina, rilevando come questo possa influenzare le dinamiche commerciali internazionali.
_ su RAI NEWS 24_
*Iveco.* La competizione per l’acquisizione di Iveco Defence Vehicles, con un valore stimato di circa 1,3 miliardi di euro, vede protagonisti diversi attori europei, tra cui la spagnola Indra e il consorzio italo-tedesco tra Leonardo, guidato dall’AD Roberto Cingolani, e Rheinmetall. Cingolani ha dichiarato: “Abbiamo presentato un’offerta non vincolante, intendiamo fare esclusivamente un investimento industriale, non finanziario, e non siamo disposti a spendere di più rispetto al giusto prezzo”.
_Giorgio Barbieri su Messaggero Veneto_
*Carta proroga.* Giorgetti ha proposto all’Ecofin una proroga del Recovery and Resilience Facility oltre il 2026, collegandola alla necessità di aumentare la spesa per la Difesa, un’esigenza di cui “ne siamo oltremodo coscienti”, come aveva precedentemente affermato in audizione. Tuttavia, il commissario all’Economia Valdis Dombrovskis ha sottolineato che restano circa 15 mesi per presentare le richieste di pagamento del Pnrr, invitando gli Stati membri ad accelerare l’attuazione e a rispettare le scadenze attuali.
_Gianni Trovati su Sole 24 Ore_
*Pnrr per la difesa.* Giancarlo Giorgetti, ha proposto all’Ecofin di prorogare il Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) oltre il 2026 per finanziare le spese per la Difesa, evitando così di aumentare il debito nazionale. Giorgetti sostiene l’esplorazione di ulteriori opzioni, tra cui l’utilizzo di fondi del settore privato e l’estensione del Pnrr, per rispondere all’esigenza di aumentare la spesa per la Difesa senza compromettere i conti pubblici italiani.
_Andrea Bassi su Messaggero_
*Nato, quattro miliardi in sette anni.* L’Italia potrebbe affrontare una spesa annuale di circa 4 miliardi di euro fino al 2032 per soddisfare gli obblighi di spesa per la sicurezza imposti dalla NATO, con l’obiettivo di raggiungere il 3,4-3,5% del PIL in spese militari e un ulteriore 1,5% per la protezione delle infrastrutture strategiche e la cyber security. Il governo italiano sta considerando di includere spese precedentemente non conteggiate, come quelle per la Guardia Costiera e parti dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, per raggiungere il 2% del PIL in spese per la difesa, proposta che verrà presentata agli uffici della NATO a giugno.
_Giuseppe Sarcina su Corriere della Sera_
*Salta la maxifusione.* Il colosso franco-tedesco Knds, produttore dei carri armati Leopard, rischia di vedere fallire l’acquisizione di Renk a causa della mancata esenzione dal Golden power da parte dell’Italia, con conseguente azione legale contro Triton Partners per costringerli a vendere la loro quota in Renk. La situazione si complica ulteriormente con l’arrivo del neo-cancelliere Friedrich Merz a Roma, dove si discuteranno gli assetti del settore difesa, inclusa l’offerta di Knds per la divisione Iveco Defence, in concorrenza con la joint venture tra Leonardo e Rheinmetall.
_Claudia Luise su Stampa_
*Golden power.* La società franco-tedesca Knds ha intentato una causa contro Triton Partners per costringerlo a vendere la sua quota in Renk, produttore di componenti per carri armati, ma l’operazione è in bilico a causa della mancata notifica al governo italiano per l’esenzione dal Golden Power. Sospetti emergono su un possibile intervento di Rheinmetall, che, tramite Leonardo, potrebbe aver influenzato la situazione, mentre Knds ha anche mostrato interesse per Iveco Defence Vehicles, oggetto di attenzione da parte di più attori internazionali.
_Camilla Conti su Giornale_
*Gli affari di trump in Arabia.* – Durante la visita in Arabia Saudita, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha firmato accordi per 600 miliardi di dollari, puntando su investimenti in difesa e tecnologia, con la promessa del principe Mohammad bin Salman di raggiungere i mille miliardi
_Filippo Santelli su Repubblica_
*Eurobond.* – All’Ecofin si registra ottimismo per un accordo sui 150 miliardi di eurobond destinati alla difesa, con la Polonia, presidente di turno dell’UE, che spinge per una conclusione entro maggio e l’apertura a forme di finanziamento più sostenibili per i bilanci pubblici. Il ministro delle Finanze polacco, Andrzej Domanski, esprime fiducia: “Sono davvero ottimista e credo che riusciremo a finalizzare il lavoro durante la presidenza polacca, si spera già a maggio”, mentre si discute anche di altre opzioni di finanziamento per mitigare l’impatto sul debito pubblico.
_Luca Carrello su Mf_
*Cresce la difesa spagnola.* Le imprese spagnole del settore difesa hanno avuto un ruolo significativo nell’ultimo riparto di fondi europei, partecipando a 36 dei 62 programmi finanziati, mentre il governo spagnolo punta su Indra come campione nazionale per guidare il settore. Indra, che ha recentemente acquisito il controllo di Tess Defence e la maggioranza di Hispasat, è vista come il motore per migliorare l’accesso delle aziende spagnole ai prossimi fondi europei per la difesa.
_ su Expansión_
*Fondi europei.* Le aziende spagnole di difesa, tra cui Indra, GMV e Sener, competono per accaparrarsi i fondi dell’Unione Europea destinati a rafforzare il settore della difesa europeo, con Indra che emerge come la più attiva partecipando a 12 dei 62 progetti sostenuti dall’EDF per il 2024. L’UE, attraverso il Fondo Europeo di Difesa (EDF), distribuirà 910 milioni di euro per il 2024 in 62 progetti selezionati, con un’importante presenza spagnola in 36 di questi, che complessivamente ammontano a quasi 850 milioni di euro, con un contributo massimo autorizzato dalla Commissione Europea di 712 milioni. – Indra, GMV e Sener guidano la battaglia sui fondi europei per la difesa.
_Carlos Drake su Expansión_
*Capitale segreta.* Monaco si è affermata come la capitale segreta dell’industria della difesa, con numerose aziende che si preparano al più grande boom del settore dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, grazie all’aumento delle spese militari e ai miliardi di euro che l’UE e la Germania prevedono di investire in difesa entro la fine del decennio. Tra i principali attori del settore ci sono le divisioni militari di Airbus e KNDS Deutschland, oltre a start-up innovative come Helsing e Quantum Systems,
_Chaterine Hofmann su Sueddeutsche Zeitung_
*Senza dividendi della pace.* Rheinmetall, azienda specializzata in munizioni e veicoli militari, prevede un aumento del fatturato nella divisione difesa fino a oltre 11 miliardi di euro entro il 2025, con una crescita del 40% rispetto ai livelli attuali, spinta da investimenti in difesa europei che potrebbero raggiungere fino a 1 trilione di euro entro il 2030. La società ha annunciato un aumento della dividenda del 42% a 321 milioni di euro, riflettendo la sua crescita e la decisione di vendere la sua divisione automobilistica stagnante, Power Systems, per concentrarsi sulle attività di difesa
_ su Börsen-Zeitung_
*Più digitalizzazione.* La rinomata esperta di digitalizzazione e intelligenza artificiale, Prof. Dr. Sabina Jeschke, è stata eletta nel consiglio di sorveglianza di Rheinmetall, portando la sua esperienza nel campo dell’AI, automazione e gestione dell’innovazione per rafforzare la trasformazione tecnologica del gruppo di difesa.
_Christoph Ruhkamp su Börsen-Zeitung_
*Droni.* Start-up europea di tecnologia per la difesa Helsing ha annunciato piani per una flotta di mini sottomarini senza equipaggio, SG-1 Fathom, dotati di un sistema di intelligenza artificiale in grado di rilevare e classificare suoni di navi e sottomarini con maggiore velocità e precisione. Questi droni subacquei, che promettono di migliorare significativamente la sorveglianza navale, saranno schierati entro i prossimi 12 mesi, in un contesto di crescenti minacce alle infrastrutture critiche oceaniche e di intensificazione della ricognizione sottomarina da parte dei governi occidentali.
_Sylvia Pfeifer su Financial Times_
*Malaysia.* Il Ministro della Difesa della Malaysia, Datuk Seri Mohamed Khaled Nordin, ha annunciato che il paese riceverà il primo aereo da pattugliamento marittimo (MPA) dall’azienda italiana Leonardo entro la fine del 2026, come parte di un accordo di acquisto del valore di quasi RM900 milioni, finalizzato nel 2023 per rafforzare le capacità di difesa e sorveglianza marittima della nazione. “Come nazione marittima, la Malaysia deve avere asset come questi aerei per effettuare pattugliamenti”, ha dichiarato durante una visita industriale presso lo stabilimento di Leonardo, sottolineando che gli aerei saranno dotati di sistemi all’avanguardia, inclusi sistemi anti-sottomarino.
_ su bernama.com_
*Mpa per la Malasya.* Il Ministro della Difesa della Malaysia, Datuk Seri Khaled Nordin, ha annunciato che la costruzione di due aerei da pattugliamento marittimo MPA per la Royal Malaysian Air Force (TUDM) ha superato il 60% di completamento, sviluppati dalla compagnia di difesa italiana Leonardo S.p.A. con un costo di circa 900 milioni. Durante una visita alle strutture di Leonardo, Khaled ha ricevuto un briefing guidato da Stefano Bortoli, Direttore della Divisione Aeronautica, e ha sottolineato l’importanza degli MPA per la sorveglianza delle ampie zone marittime della Malaysia.
_ su buletintv3.my_
*Contratti.* – La Fondazione Ezio Tarantelli ha rilevato che il 59% degli accordi analizzati prevede la partecipazione consultiva dei lavoratori, mentre Adapt evidenzia che nel settore metalmeccanico il 67% degli accordi aziendali include forme di partecipazione organizzativa. Nel caso specifico di Leonardo, le commissioni aziendali hanno assunto un ruolo attivo nel monitoraggio della sperimentazione dello smart working, dimostrando un coinvolgimento diretto dei lavoratori nella gestione aziendale.
_ su Sole 24 Ore_
*Consegne raddoppiate.* – Boeing ha raddoppiato le consegne di aerei ad aprile, arrivando a 45 unità rispetto ai 24 dello stesso mese dell’anno precedente, nonostante la sospensione delle consegne a compagnie aeree cinesi a causa della guerra commerciale con gli USA. Tra i velivoli consegnati, figurano anche 5 aerei alla compagnia low cost Ryanair, con Boeing che prevede di consegnare quest’anno circa 50 aerei ai clienti cinesi, rappresentando il 10% del suo portafoglio ordini.
_Mara Monti su Sole 24 Ore_
*Richiesta respinta.* – La Suprema Corte ha respinto la richiesta di Boeing di fermare la class action avviata da 38 passeggeri del volo Alaska Airlines 1282, che dopo l’incidente del 5 gennaio 2024, in cui il portellone di emergenza del Boeing 737 Max è scoppiato in fase di decollo, accusano la compagnia di negligenza e cattiva condotta aziendale. “Le azioni legali si sa quando iniziano, ma non si sa quando finiscono,” afferma Mara Monti, sottolineando l’incertezza sulla durata del processo che potrebbe influenzare altre cause legali e mettere pressione su Boeing, Alaska Airlines e Spirit AeroSystems.
_Mara Monti su Sole 24 Ore_
*Ambizioni frenate dai dazi.* La C919 di Comac, primo aereo di linea prodotto in Cina, mira a sfidare il dominio di Boeing e Airbus, ma la sua forte dipendenza dai fornitori statunitensi per componenti critici potrebbe mettere a rischio l’ambizione globale dell’azienda a causa delle tensioni commerciali tra USA e Cina. Secondo gli analisti, senza alternative domestiche per la maggior parte dei componenti occidentali, “il programma C919 è fermato o morto” se la Cina smette di acquistare componenti aerei dagli USA, come afferma Ron Epstein di Bank of America
_Sylvia Pfeifer su Financial Times_
*Filiera solida.* – Riccardo Procacci, amministratore delegato di Avio Aero, sottolinea l’importanza di incrementare la produttività e sostenere la ricerca per rafforzare la filiera aerospaziale in Piemonte, dove l’azienda ha una forte presenza con un fatturato annuale di circa 2 miliardi di dollari e quasi 6.000 dipendenti. Procacci evidenzia la necessità di una transizione ecologica graduale per l’aviazione europea, per non compromettere la leadership storica del settore, e menziona lo sviluppo di un motore innovativo nel programma CFM RISE che riduce le emissioni di CO2 e migliora le prestazioni del 20%.
_Giovanni Turi su Stampa Torino Speciale Top 500_
*Scudo per i cyber ricatti.* In Italia, il Partito Democratico ha presentato due proposte legislative per contrastare gli attacchi ransomware, suggerendo la creazione di un fondo per le perdite economiche e l’istituzione di una task force in Acn, oltre al divieto di pagare riscatti e all’obbligo di notifica tempestiva degli attacchi. Secondo l’Agenzia per la cybersicurezza nazionale (Acn), l’Italia è il Paese dell’UE più colpito da attacchi informatici estorsivi e si piazza al terzo posto a livello globale, con un aumento del 40% degli attacchi rispetto all’anno precedente.
_Silvia Valente su Mf_
*IA, sfida agli Usa.* L’Europa, la Cina e il Medio Oriente intensificano la competizione con gli Stati Uniti per attrarre talenti nel campo dell’intelligenza artificiale, con aziende come Google Deepmind che pagano i propri esperti per non lavorare altrove, evidenziando l’importanza del “talento umano” nel settore. Mentre gli USA rischiano di perdere il loro vantaggio competitivo a causa dei tagli alla ricerca e delle politiche dell’Amministrazione Trump, la Cina mostra la sua indipendenza con progetti come DeepSeek, e l’UE e i paesi del Golfo investono pesantemente per diventare nuovi centri di eccellenza in AI, sfidando l’egemonia storica americana. –
_Pietro Minto su Foglio – Inserto_
ECONOMIA – FINANZA – POLITICA – CRONACA DAL MONDO
*Usa accusa ue sui dazi.* Gli Stati Uniti criticano l’Europa per i lenti progressi nei negoziati sui dazi e per la mancanza di unità tra i paesi membri, con l’Italia e la Francia in particolare disaccordo, ma il segretario al Tesoro Bessent è ottimista su un futuro accordo. Nel frattempo, la Cina ha allentato le restrizioni sulla consegna dei Boeing e gli USA hanno revocato nuove limitazioni all’esportazione di semiconduttori, segnando un momento di distensione nelle tensioni commerciali. –
_Giuliana Ferraino su Corriere della Sera_
*Rallenta l’inflazione e Wall Street recupera.* L’inflazione negli Stati Uniti ha rallentato ad aprile, registrando un aumento annuale del 2,3%, inferiore alle attese e segnando il minimo dagli inizi del 2021, mentre l’indice dei prezzi al consumo è cresciuto dello 0,2% rispetto al mese precedente. Nonostante la calma nei prezzi abbia favorito un recupero di Wall Street, gli analisti rimangono cauti, avvertendo che gli effetti dei dazi commerciali non sono ancora riflessi nei dati e che l’incertezza politica sul commercio continuerà a influenzare l’inflazione per il resto dell’anno.
_Marco Valsania su Sole 24 Ore_
*Sanzioni inalterate se l’Ungheria le blocca.* – Bruxelles sta preparando contromisure come controlli sui capitali e tariffe contro la Russia nel caso l’Ungheria blocchi il rinnovo delle sanzioni UE, cercando di spostare una parte sostanziale delle sanzioni su una base legale alternativa che richieda solo la maggioranza dei paesi membri. Queste azioni sono parte degli sforzi dell’UE per mantenere la pressione economica su Mosca e costringerla a negoziare la pace con l’Ucraina, nonostante le minacce di veto dell’Ungheria, guidata dal Primo Ministro Viktor Orbán, sulle sanzioni che scadono a fine luglio.
_Paola Tamma su Financial Times_
*Colloqui in Turchia.* Il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy ha promesso di recarsi in Turchia per aumentare la pressione affinché il presidente russo Vladimir Putin partecipi ai colloqui di pace, dichiarando che se Putin non si presenterà, ciò indicherebbe la mancanza di disponibilità della Russia alla negoziazione, spingendo gli alleati occidentali a imporre forti sanzioni. Zelenskyy, che ha espresso la volontà di incontrare solo Putin per raggiungere un accordo, si aspetta che gli Stati Uniti e i partner europei inaspriscano le sanzioni se non ci saranno progressi, mentre la Russia prepara i colloqui senza confermare la partecipazione di Putin e continua a porre condizioni come la “denazificazione” del regime di Kyiv e il riconoscimento dei territori occupati come parte della Federazione Russa.
_Polina Ivanova su Financial Times_
*Kiev lo sfida, Putin si nega.* – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky si reca ad Ankara con la speranza di incontrare Vladimir Putin per discutere la fine della guerra, ma l’assenza del leader russo potrebbe confermare la sua mancanza di volontà nel terminare il conflitto. Nel frattempo, il presidente francese Macron considera l’opzione di estendere il deterrente nucleare europeo ad altri Paesi UE come la Polonia, mentre a Kiev cresce la tensione per il timore di nuovi attacchi russi. –
_Marat Serafini su Corriere della Sera_
*I dubbi sullo zar.* Vladimir Putin ha espresso scetticismo riguardo alle nuove sanzioni occidentali, definendo “idioti” coloro che le propongono e sottolineando la necessità di essere pronti a tutto senza paura. Nonostante i dubbi sul suo atteggiamento verso i negoziati con l’Ucraina, Putin sembra poco incline al compromesso, evidenziato dalla sua critica alla mobilitazione forzata di Kiev e dalla sua agenda di incontri con figure internazionali. La presenza di figure di spicco come Sergey Lavrov e la riapparizione di Roman Abramovich al Cremlino suggeriscono che la Russia prenda seriamente i prossimi negoziati in Turchia, nonostante l’incertezza e i segnali misti sulla partecipazione diretta di Putin.
_Marco Imarisio su Corriere della Sera_
*Stallo al fronte.* La situazione sul fronte orientale dell’Ucraina rimane tesa, con Mosca che ha schierato il reggimento presidenziale, un’unità d’élite, e intensificato gli attacchi, mentre le forze ucraine resistono con tattiche innovative e l’uso di droni. Nonostante le perdite significative e il fatto che la Russia non abbia conquistato grandi città dall’estate del 2022, circa 620.000 soldati russi sono dispiegati in Ucraina e nella regione di Kursk, con un aumento degli assalti in prima linea e la possibilità di una nuova offensiva russa. –
_Marta Serafini su Corriere della Sera_
*Macron.* Il presidente francese Emmanuel Macron ha aperto alla possibilità di condividere la deterrenza nucleare francese con altri Paesi europei, come Germania e Polonia, in un contesto di crescente tensione ai confini orientali della NATO, mantenendo però il controllo finale nelle mani della Francia. Allo stesso tempo, la Francia propone una tregua di 30 giorni in Ucraina come preludio a negoziati con Mosca, ma Macron ammette che l’Ucraina potrebbe non essere in grado di riconquistare tutti i territori occupati dalla Russia.
_Anais Ginori su Repubblica_
*Serve coraggio.* Antonio Tajani esprime preoccupazione per l’esclusione dell’Italia dalle consultazioni di alto livello sulla crisi ucraina e invita il governo a un maggiore coraggio diplomatico per mantenere un ruolo di primo piano in Europa. Nel frattempo, il premier italiano Meloni discute con il presidente turco Erdogan le prospettive per la pace in Ucraina in vista del vertice di Istanbul, mentre Tajani critica la pressione isolazionista all’interno del governo e sottolinea la sua opposizione a una politica anti-europea.
_Tommaso Ciriaco su Repubblica_
*La Norimberga di Vladimir.* – Il Consiglio d’Europa ha approvato l’istituzione di un Tribunale speciale per processare i responsabili del crimine di aggressione all’Ucraina, incluso il presidente russo Vladimir Putin, che potrebbe essere giudicato anche in contumacia. Questo tribunale sarà complementare alla Corte penale internazionale, avrà sede potenzialmente a L’Aia e perseguirà individui con responsabilità politiche e militari, operando secondo gli standard giuridici internazionali e la Convenzione europea dei diritti dell’uomo.
_Marco Bresolin su Stampa_
*Russia responsabile.* L’agenzia dell’ONU per l’aviazione civile ha attribuito alla Russia la responsabilità per l’abbattimento del volo MH17 nel 2014, che ha causato la morte di 298 persone, a seguito delle indagini che indicano l’uso di un missile russo lanciato da territorio controllato dai separatisti. La Russia nega le accuse e rifiuta le conclusioni dell’indagine, non avendo partecipato alle stesse e definendole di parte
_Giuliano Agliastro su Stampa_
*Raid.* In un raid aereo israeliano contro l’Ospedale Europeo a Khan Younis nella Striscia di Gaza, si sospetta che sia stato ucciso Mohammed Sinwar, il nuovo leader militare di Hamas e fratello del defunto ex leader Yahya Sinwar. Nonostante la mancanza di conferme ufficiali sulla sua morte, l’attacco ha causato 28 vittime e oltre 40 feriti, e se Sinwar fosse stato presente nel tunnel bombardato, è improbabile che sia sopravvissuto, il che potrebbe segnare un punto di svolta nelle trattative sugli ostaggi e nella situazione geopolitica della regione.
_Giusi Fasano su Corriere della Sera_
*Svolta sulla Siria.* Donald Trump ha annunciato un cambio di rotta sulla politica in Medio Oriente, proponendo la rimozione delle sanzioni contro la Siria per supportare il nuovo governo e invitando l’Iran a negoziare un miglior accordo nucleare, minacciando però di intensificare la pressione se Teheran rifiuta. Durante un forum in Arabia Saudita, ha espresso il desiderio che il paese aderisca agli Accordi di Abramo e riconosca Israele, nonostante la situazione attuale a Gaza e senza riconoscere lo Stato palestinese. –
_Paolo Mastrolilli su Repubblica_
*Tensione.* India e Pakistan, nonostante la recente crisi conclusasi con un fragile cessate il fuoco, sembrano disposte a correre rischi maggiori rispetto al passato, come dimostrato dalla risposta indiana a un attacco terroristico e dalla forte contro-reazione pakistana. Entrambi i paesi, tuttavia, non hanno interesse in un conflitto prolungato a causa delle rispettive crisi interne e delle implicazioni strategiche internazionali, con gli Stati Uniti che appaiono pronti a intervenire per prevenire un’escalation tra le due potenze nucleari.
_Diego Maiorano su Foglio _
*Al bando.* La Germania ha messo al bando il gruppo estremista di destra “Königreich Deutschland” e arrestato il suo leader Peter Fitzek, autoproclamato re, accusato di creare uno Stato parallelo con proprie leggi e istituzioni, sfidando l’ordine democratico federale. Il gruppo, noto per teorie cospirative e antisemite, aveva attirato l’attenzione delle autorità per la sua renitenza fiscale e progetti di attentati, rappresentando una minaccia per la sicurezza nazionale.
_Uski Audino su Stampa_
ECONOMIA – FINANZA – POLITICA – CRONACA DALL’ITALIA
*Scetticismo.* Antonio Tajani esprime scetticismo riguardo la fiducia nelle aperture diplomatiche di Putin e critica l’atteggiamento di Marine Le Pen, accusandola di contribuire alla disgregazione dell’Unione Europea. Tajani sottolinea le difficoltà nella gestione della crisi ucraina e la necessità di unità europea, mentre si distanzia dalle politiche sovraniste e ribadisce il sostegno italiano alla posizione del Papa e dell’ONU sulla questione di Gaza.
_Francesco Bechis su Messaggero_
*Stiamo col Papa su Gaza.* Antonio Tajani ha espresso sostegno per gli aiuti umanitari a Gaza in linea con la posizione del Papa e ha manifestato scetticismo sulla volontà di pace della Russia, dichiarando di non fidarsi di Putin. Tajani ha anche criticato Marine Le Pen per i suoi tentativi di disgregare l’Unione Europea, ribadendo l’opposizione del governo italiano a qualsiasi tentativo di divisione dell’UE.
_Giacomo Salvini su Il Fatto Quotidiano_
*No a compromessi morali.* – Sergio Mattarella, ricevendo un dottorato honoris causa dall’Università di Coimbra, ha sottolineato l’importanza di non scendere a compromessi morali sui valori fondamentali che definiscono l’identità europea, come il dialogo costruttivo e l’antifascismo. Insieme a Mario Draghi, partecipa al vertice Cotec per rafforzare la cooperazione europea, sottolineando l’urgenza di un piano industriale comune e di una difesa integrata, temi su cui insiste da tempo.
_Concetto Vecchio su Repubblica_
*Spread a quota 100.* Lo spread tra i titoli di Stato italiani (BTp) e i Bund tedeschi si è ridotto, attestandosi a 101 punti base, il livello più basso dal settembre 2021, segnalando una percezione di maggiore stabilità dell’Italia rispetto a Francia e Germania. Questo miglioramento è stato influenzato da una serie di fattori, tra cui la promozione del rating dell’Italia da parte di S&P Global Ratings e una percezione di minor rischio idiosincratico da parte degli investitori, nonostante le vulnerabilità strutturali del Paese.
_Morya Longo su Sole 24 Ore_
*No al Mes.* Il governo italiano, con Matteo Salvini in prima linea, rifiuta la ratifica del Meccanismo europeo di stabilità (Mes), sfidando la pressione dell’Eurogruppo e proponendo di recuperare i 15 miliardi di euro già versati per investirli internamente. L’opposizione, in particolare il Pd, critica duramente questa posizione, accusando il governo di irresponsabilità e di isolare l’Italia a livello internazionale, compromettendo la sua credibilità e la stabilità finanziaria dell’UE.
_Andrea Ducci su Corriere della Sera_
*Sempre più crisi.* – Acciaierie d’Italia, precedentemente conosciuta come Ilva, ha presentato una nuova richiesta di cassa integrazione straordinaria per 4.046 lavoratori a seguito dell’incendio all’altoforno di Taranto e del conseguente sequestro dell’impianto da parte della Procura, che ha anche ritardato l’autorizzazione ai lavori di messa in sicurezza. La situazione ha portato a un aumento di 1.000 dipendenti nella cassa integrazione rispetto a quella in corso, con sindacati critici e richieste di ripresa del confronto sul futuro dell’azienda.
_Domenico Palmiotti su Sole 24 Ore_
*100 milioni da Baku.* – Adolfo Urso conferma l’impegno del governo nel rilancio dell’ex Ilva, nonostante i danni all’altoforno che ridurranno la produzione massima a 4 milioni di tonnellate. Una delegazione del Mimit è stata in Azerbaigian per negoziare con Baku Steel, che ha rinnovato l’interesse nell’acquisizione, mentre si lavora per sbloccare 100 milioni di euro per l’operatività e si prevede un decreto legge per la partecipazione di minoranza di Invitalia nella nuova società.
_Carmine Fotina su Sole 24 Ore_
*Piano rivisto.* – Stellantis, guidata da Jean-Philippe Imparato, sta rivedendo il suo piano industriale per l’Italia e si incontrerà con il governo per discutere aggiornamenti che includono il rilancio di Maserati, sviluppi sui motori e la produzione di veicoli commerciali ad Atessa. Imparato sottolinea l’importanza di agire rapidamente per mantenere la competitività in Europa e non condivide l’idea che la Cina abbia già vinto nel settore automobilistico, enfatizzando la necessità di investimenti e regolamentazioni più semplici per ridurre i costi e promuovere l’ibrido come soluzione per il futuro.
_Diego Longhin su Repubblica_
*Risiko.* Unicredit si prepara a un incontro tecnico con il Tesoro per discutere le condizioni imposte dal governo italiano riguardo all’offerta su Banco Bpm, cercando di ammorbidire i vincoli legati ai BTP di Anima e ai depositi, in vista di una possibile acquisizione. La banca, guidata da Andrea Orcel, affronta resistenze governative sulla modifica del decreto, ma resta aperta all’acquisizione di Banco Bpm, pur considerando i costi crescenti e le restrizioni regolamentari.
_Andrea Greco su Repubblica_
*Fiumicino.* L’aeroporto di Fiumicino ha potenziato il Terminal T3 con un investimento di oltre 250 milioni di euro, migliorando la capacità di accoglienza dei passeggeri e la gestione dei bagagli, e rinnovando l’area dei controlli di sicurezza. Questo intervento fa parte di una strategia di sviluppo più ampia che prevede ulteriori investimenti per 9 miliardi di euro, con l’obiettivo di aumentare la connettività aerea e mantenere l’aeroporto tra i migliori al mondo secondo gli standard Skytrax.
_Giorgio Pogliotti su Sole 24 Ore_
*Minozzi primo socio privato in Eni.* La società Iris Ceramica, guidata da Romano Minozzi, è diventata il primo socio privato di Eni con una quota del 3%, valutata circa 1,2 miliardi di euro, mentre Eni ha annunciato un nuovo programma di buyback da 1,5 miliardi di euro e la produzione di gas dal campo di Merakes East in Indonesia. Le partecipazioni di Eni nelle società quotate Ithaca, Saipem e Vär Energi sono valutate oltre sei miliardi di euro, e l’azienda prevede di distribuire tra il 35 e il 40% del flusso di cassa operativo annuale in dividendi e buyback
_Angela Zoppo su Mf_
*Nella cabina di regia.* Roberto Vannacci è in procinto di diventare uno dei quattro vice segretari della Lega, con l’approvazione unanime dei membri che hanno acclamato Salvini al recente congresso. Il Consiglio federale leghista discuterà anche temi economici importanti, come la pace fiscale e la rottamazione delle cartelle esattoriali, con l’obiettivo di definire proposte concrete entro fine maggio, nonostante le complessità tecniche e la necessità di coordinarsi con gli alleat
_Marco Cremonesi su Corriere della Sera_
*Fiducia.* Il governo italiano ha posto la fiducia su un decreto che modifica l’accordo con l’Albania per il trasferimento di immigrati nei centri di Shengjin e Gjader, trasformandoli in Centri di permanenza e rimpatrio e estendendo la permanenza dei migranti fino a 18 mesi. Nonostante la sentenza della Cassazione che ha validato il decreto, l’opposizione in Aula si è trovata priva di argomenti efficaci contro il provvedimento, mentre il governo Meloni accelera il progetto per alleggerire la pressione sulle strutture di accoglienza italiane.
_Pasquale Napolitano su Giornale_
*Ricerca.* Anna Maria Bernini critica l’uso della propaganda politica e sindacale sulla situazione dei ricercatori italiani, sottolineando la necessità di affrontare seriamente il loro inquadramento professionale e di ascoltare le loro esigenze per migliorare le condizioni di lavoro. Bernini evidenzia le contraddizioni nelle proteste contro il precariato, dato che la riforma in questione (ddl 1240) è ancora in sospeso e invita le forze politiche e sociali a collaborare per trovare soluzioni concrete, in risposta anche agli appelli di scienziati e accademici come il premio Nobel Giorgio Parisi
_Luca Roberto su Foglio_
*La squadra del Papa.* Il Papa Leone XIV ha avviato colloqui individuali con i vertici dei dicasteri vaticani per formare la nuova Curia romana, utilizzando un approccio di ascolto e decisioni ponderate senza strappi, confermando temporaneamente tutti i collaboratori e indicando possibili conferme e nuove nomine. Tra le figure chiave, si prevede la conferma del Segretario di Stato Pietro Parolin e ruoli di rilievo per Mario Grech e Jean-Claude Hollerich, con un’attenzione particolare al Sinodo dei vescovi e potenziali cambiamenti influenzati da legami agostiniani e necessità di gestione economica. –
_Domenico Agasso su Stampa_
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