Sintesi Rassegna Stampa 30 aprile 2025

SICUREZZA

 

*Rafforzare la difesa europea.* Fisico ed ex ministro del governo Draghi, da maggio 2023 Roberto Cingolani ricopre il ruolo di Amministratore Delegato di Leonardo, il terzo produttore più grande in Europa nell’aerospazio e difesa. Il suo mandato arriva in un momento interessante per il Gruppo: rafforzare l’industria della difesa europea è al centro delle discussioni su come il Continente possa emanciparsi dalla dipendenza dagli Stati Uniti. La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha annunciato l’intenzione di lanciare un fondo per la difesa da 800 miliardi di euro. La stragrande maggioranza di questi fondi sarà destinata a imprese europee e Leonardo è destinata a beneficiare di importanti entrate. Cingolani, che in precedenza è stato ministro della transizione ecologica nel governo di Mario Draghi, ha già guidato l’azienda verso risultati finanziari positivi, con un utile netto in crescita del 63% nel 2024 e ricavi totali che hanno raggiunto i 17,8 miliardi di euro.

_ su monocle.com_

*Asse con i turchi.* L’Italia e la Turchia hanno rafforzato la loro collaborazione economica e industriale attraverso un business forum a Roma, dove sono stati siglati accordi in vari settori, tra cui infrastrutture, energia e telecomunicazioni, con la presenza di oltre 500 imprese. Barbara Cimmino di Confindustria ha evidenziato un “potenziale inespresso di 1,3 miliardi nell’export attuale” tra i due Paesi, sottolineando l’importanza di cogliere le opportunità dell’unione doganale UE-Turchia. Tra gli accordi più rilevanti, Leonardo ha firmato un’intesa con Baykar per una joint venture sui droni, mentre Sparkle ha collaborato con Turkcell per un nuovo cavo sottomarino, dimostrando l’impegno delle aziende italiane nel consolidare la loro presenza sul mercato turco.
_Celestina Dominelli su Sole 24 Ore_

*Obiettivo 40 miliardi di interscambio.* Il vertice a Roma tra il primo ministro italiano Giorgia Meloni e il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha posto come obiettivo il raggiungimento di 40 miliardi di dollari di interscambio nel medio termine, rafforzando la collaborazione per l’autonomia industriale europea e mediterranea. Durante il summit sono state firmate nove intese istituzionali e 12 accordi commerciali, con un focus particolare sulla difesa e la cooperazione economica, come evidenziato dalla joint venture tra Leonardo e Baycar Technologies per la produzione in Italia di sistemi aerei senza pilota. Nonostante le tensioni politiche, come l’arresto del sindaco di Istanbul Ekrem Imamoglu, Meloni e Erdogan hanno enfatizzato la cooperazione bilaterale, con Erdogan che promuove la Turchia come porta d’accesso a diversi mercati e Meloni che cita le opportunità di mercato aperte dalla collaborazione con Leonardo
_Roberto Bongironi su Sole 24 Ore_

*L’Italia costruirà droni militari.* L’Italia, rappresentata da Giorgia Meloni, ha stretto un’intesa con la Turchia di Erdogan per la produzione congiunta di droni militari di ultima generazione attraverso una joint venture tra Leonardo e Baykar Technologies, guidata dal genero del presidente turco. L’accordo prevede anche la realizzazione di una dorsale digitale adriatica di circa 4.000 chilometri per connettere i due paesi e rafforzare la collaborazione energetica, in particolare attraverso il Trans Adriatic Pipeline. La partnership è destinata a influenzare le manovre geopolitiche dell’Italia in aree strategiche come Nord Africa, Ucraina e Medio Oriente, con particolare attenzione alla Libia per l’approvvigionamento energetico e la gestione dei flussi migratori
_Tommaso Ciriaco su Repubblica_

*Ankara e Roma alleate sui droni.* Italia e Turchia hanno rafforzato la loro alleanza con un focus su droni, reti, gas e infrastrutture, mirando ad aumentare il loro interscambio commerciale da 32 miliardi di euro a 40 miliardi nel breve termine. L’interscambio è cresciuto del 68,6% rispetto al periodo pre-COVID. SACE ha firmato accordi per 1 miliardo di euro in export, supportando settori come costruzioni, moda e meccanica. Cassa Depositi e Prestiti e Simest hanno siglato intese per finanziamenti e promozione degli investimenti, mentre un vertice intergovernativo ha portato alla creazione di una joint venture tra Leonardo e Baykar per la produzione di droni. Infine, nel settore delle telecomunicazioni, è stato pianificato un cavo sottomarino tra Sparkle e Turkcell, e l’Italia è coinvolta nello sviluppo del giacimento di gas di Sakarya.
_Andrea Pira su Messaggero_

*Intesa contro gli scafisti.* Durante il vertice a Villa Pamphili, la premier italiana Giorgia Meloni e il presidente turco Recep Tayyip Erdogan hanno rinnovato l’intesa per combattere il traffico di esseri umani, con Erdogan che assicura: “Continueremo a collaborare con l’Italia nella lotta all’immigrazione irregolare”. Oltre alla cooperazione sull’immigrazione, i due leader hanno discusso di una più stretta collaborazione in risposta agli sviluppi globali e regionali, con Meloni che ringrazia Erdogan per il sostanziale azzeramento delle partenze di immigrati irregolari dalle coste turche. Tra i temi trattati, vi è anche l’incremento degli scambi commerciali, con l’obiettivo di raggiungere 40 miliardi di dollari, e la cooperazione nel settore delle telecomunicazioni e della produzione di droni, evidenziata dalla presenza dell’amministratore delegato di Leonardo, Roberto Cingolani, a testimonianza dell’alleanza tra Leonardo e la turca Baykar Technologies.
_Fausto Carioti su Libero Quotidiano_

*Nove memorandum.* Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha visitato l’Italia, segnando la sua prima visita in Europa dopo l’arresto del sindaco di Istanbul Ekrem Imamoglu, con l’obiettivo di rafforzare i legami commerciali e sostenere l’ambizione della Turchia di aderire all’Unione Europea. Durante la visita, sono stati firmati nove memorandum di intesa tra Italia e Turchia, con una particolare attenzione alla cooperazione in vari settori, tra cui scienza, tecnologia e cultura, e l’intenzione di aumentare gli scambi commerciali a 40 miliardi di dollari, includendo un accordo tra Leonardo e Baykar Technologies. Nonostante gli accordi, l’opposizione italiana ha criticato il silenzio del governo Meloni sull’arresto di Imamoglu e la mancanza di discussione su democrazia e diritti umani durante la visita, contrapponendo l’atteggiamento attuale di Meloni alla fermezza mostrata in passato da Mario Draghi nei confronti di Erdogan
_Monica Ricci Sargentini su Corriere della Sera_

*Migliorare la connettività.* Giorgia Meloni, durante un vertice intergovernativo con la Turchia, ha espresso una posizione critica nei confronti della Russia, affermando che la tregua di tre giorni annunciata da Mosca è insufficiente e che è necessario un impegno più serio verso la pace, come dimostrato dall’Ucraina. Ha inoltre ringraziato il presidente turco Erdogan per il suo ruolo di mediatore nel conflitto e per gli sforzi di mediazione che hanno avuto un impatto sulla sicurezza alimentare. Infine, Meloni ha sottolineato l’importanza degli accordi italo-turchi, come la joint venture tra Baykar Technologies e Leonardo per la produzione di sistemi aerei senza pilota, e l’intesa tra Tim Sparkle e Turkcell per migliorare la connettività tra Europa e Medio Oriente
_Marco Galluzzo su Corriere della Sera_

*Una nuova era.* L’Italia ha ricevuto il primo di 25 elicotteri leggeri da utilità Leonardo UH-169D durante una cerimonia tenutasi il 28 aprile presso il quartier generale dell’aviazione dell’esercito a Viterbo, con consegne previste fino al 2027 per missioni che includono trasporto e evacuazione medica. Basato sul modello AW169M, il LUH da 4,8 tonnellate sostituirà i vecchi elicotteri in servizio nell’esercito italiano, come l’A109 e l’AB412, segnando l’inizio di una nuova era in termini di capacità e interoperabilità
_ su FLIGHTGLOBAL.COM_

*Elicottero.* L’Esercito Italiano ha ricevuto il primo elicottero UH-169D LUH, caratterizzato da una nuova livrea bianca. Sebbene non sia esplicitamente menzionato nel comunicato ufficiale, è molto probabile che questo modello sostituirà i vecchi AB-212 UH-212. ’evento si è svolto a Viterbo, alla presenza del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Carmine Masiello, del Managing Director della Divisione Elicotteri di Leonardo, Gian Piero Cutillo, e dei vertici della Direzione Armamenti Aeronautici e Aeronavigabilità (DAAA).
_ su RID.IT_

*Ultima generazione.* L’Esercito Italiano ha celebrato un significativo passo avanti nel suo piano di ammodernamento della flotta con la consegna del primo UH-169D light utility helicopter, prodotto da Leonardo, durante una cerimonia tenutasi presso l’hangar del 28° Gruppo squadroni Tucano a Viterbo. Questo elicottero di ultima generazione è il primo di 25 unità che sostituiranno i vecchi modelli AB206, AB205, AB212 e AB412, potenziando così le capacità operative dell’Esercito con tecnologie avanzate e maggiori sinergie logistiche e operative. Il capo di stato maggiore dell’Esercito, generale Carmine Masiello, ha sottolineato l’importanza di fornire ai soldati il meglio per l’assolvimento dei loro compiti, evidenziando il contributo di Leonardo nella realizzazione di un elicottero che garantirà prestazioni superiori in una varietà di operazioni, inclusi trasporto e evacuazioni mediche
_ su Corriere di Viterbo_

*Orgoglio di Stato.* Buono il successo internazionale di aziende pubbliche italiane in vari settori, come le Ferrovie dello Stato che dal 2029 collegheranno Parigi e Londra attraverso l’Eurotunnel, e Leonardo che ha creato una joint venture per i nuovi carri armati europei e fornito elicotteri alla US Navy. Enel e Eni si distinguono nel settore energetico, con Enel che gestisce il più grande parco eolico dell’America Latina e Eni che sviluppa il giacimento argentino di Vaca Muerta. Questi successi dimostrano l’efficienza delle aziende pubbliche, che stanno superando l’immagine negativa del passato e assumendo un ruolo più attivo nell’economia, anche in risposta a crisi globali. Il testo sottolinea il cambiamento di percezione politica e intellettuale verso un maggiore intervento pubblico nell’economia, evidenziando il contrasto con il declino di alcune aziende private italiane.
_Guido Fontanelli su Panorama_

*Rating su.* S&P ha alzato il rating di lungo termine di Leonardo da BBB- a BBB, con outlook stabile.
_ su Corriere della Sera_

*Più cannoni.* Mentre l’Europa affronta una grave crisi energetica, Ursula von der Leyen si concentra sul rafforzamento militare, organizzando un vertice il 12 maggio con le industrie della difesa per aumentare la produzione di armamenti. La Commissione Europea, guidata da von der Leyen, promette investimenti e semplificazioni normative in cambio di un incremento produttivo da parte di aziende come Leonardo e altre grandi del settore. Questo focus sulla difesa, spinto da Germania e Francia, solleva dubbi sulla reale priorità di Bruxelles, mentre alcuni temono che possa essere un pretesto per favorire gli interessi economici di alcuni paesi a discapito di una visione più equilibrata per l’Europa.
_Tobia De Stefano su La Verita’_

*Sarà un tedesco a comprare le armi Ue.* La Germania sta facendo passi significativi per assumere un ruolo di leadership nel riarmo europeo, con Berlino che ha richiesto l’attivazione di una clausola di salvaguardia nazionale per investire in difesa senza violare il Patto di stabilità. Ursula von der Leyen, presidente della Commissione Europea, ha posizionato il generale tedesco André Denk alla guida dell’Agenzia Europea per la Difesa (Eda), un’agenzia che sta acquisendo maggiore importanza strategica per coordinare gli acquisti di munizioni e missili nell’UE. Questa mossa segna la prima volta che un militare, piuttosto che un diplomatico, assume la direzione dell’Eda, e potrebbe migliorare le relazioni tra l’agenzia e il governo tedesco. La Germania, attraverso la nomina di Denk e le parole del presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier, mostra l’intenzione di rafforzare la Bundeswehr e diventare la spina dorsale della difesa europea.
_Valerio Benedetti su La Verita’_

*Dubbi sulla banca della Nato.* Il progetto di creazione della DSR Bank, una banca per la difesa, la sicurezza e la resilienza, sta sollevando dubbi in Europa. L’obiettivo è raccogliere 100 miliardi di euro dagli Stati futuri azionisti, con l’ambizione di finanziare l’acquisto di armamenti e aumentare la sicurezza europea. Il progetto, guidato da figure come Rob Murray, ex responsabile dell’innovazione dell’Alleanza transatlantica, e sostenuto da veterani come il generale Rick Hillier e Mircea Geoana, mira a sostenere l’innovazione tecnologica e la cooperazione industriale tra i paesi. Tuttavia, ci sono preoccupazioni che la DSR Bank possa aumentare il debito degli Stati più indebitati e che possa duplicare le funzioni di istituzioni esistenti come la Banque européenne d’investissement (BEI). Inoltre, c’è il timore che possa diventare uno strumento per la vendita di materiale militare americano in Europa, nonostante le rassicurazioni dei promotori
_Veronique Guillemard su Figaro_

*La prima linea della Nato è in Italia.* L’Italia ospita 120 basi ufficiali dell’Alleanza Atlantica, molte delle quali sotto diretta competenza degli Stati Uniti, con strutture logistiche significative e decine di migliaia di militari, inclusi armamenti atomici. Questa presenza rende il Paese un potenziale obiettivo in caso di attacco. La Nato, recentemente rafforzata dall’ingresso di Finlandia e Svezia, si finanzia con contributi dei membri basati sul PIL nazionale, ma l’Italia, come altri, non rispetta sempre la quota pattuita del 2%. Con l’incertezza politica generata dalle posizioni di Donald Trump sulla partecipazione degli USA alla Nato, l’architettura atlantista è messa in discussione. Nonostante ciò, l’Italia rimane un pilastro strategico per la Nato, con numerose basi militari cruciali per le operazioni dell’Alleanza, ma ciò solleva questioni sulla sovranità nazionale e sui rischi di escalation militare.
_Stefano Piazza su Panorama_

*Allentare le Esg.* Le società di credito privato in Europa stanno valutando la possibilità di allentare i criteri ambientali, sociali e di governance (ESG) dei loro investitori per fornire finanziamenti cruciali al crescente settore della difesa del continente. Questo cambiamento è dovuto alla maggiore priorità della difesa europea alla luce della potenziale riduzione del sostegno statunitense. Sebbene alcuni fondi più piccoli possano finanziare l’industria della difesa, molti di essi sono limitati dalle norme ESG che vietano di concedere prestiti ai produttori di armi. Tuttavia, queste restrizioni sono in fase di rivalutazione, dato che il riarmo europeo acquista importanza strategica, e i funzionari francesi hanno esortato gli investitori a rendere ammissibili gli investimenti nel settore della difesa. Nonostante le sfide, i fondi di credito che hanno finanziato il settore della difesa hanno registrato rendimenti sostanziali, come dimostra l’emissione obbligazionaria di successo del Gruppo Cecoslovacco, che ha reso oltre l’11%.
_Euan Healy su Financial Times_

*F-16.* Gli Stati Uniti hanno approvato la vendita di venti caccia F-16 alle Filippine per un valore di 5 miliardi di euro, rafforzando così l’alleato nell’Indo-Pacifico. Questa mossa segue la visita del segretario alla Difesa statunitense Pete Hegseth a Manila e si inserisce nel contesto di una Cina sempre più assertiva, in particolare riguardo alle sue rivendicazioni sul Mar Cinese Meridionale. Gli F-16, che rappresentano un aggiornamento significativo per l’aeronautica filippina, sono parte di una strategia più ampia degli USA per rafforzare la propria presenza militare in Asia come contrappeso all’influenza cinese. La Cina ha risposto schierando la portaerei CNS Shandong vicino a Luzon, dove si svolgono esercitazioni congiunte tra USA e Filippine, evidenziando le tensioni nella regione.
_Filippo Merli su Italia Oggi_

*Rinnovamento flotta.* La Marina Militare italiana sta considerando la cessione delle fregate “Virginio Fasan” e “Carlo Bergamini” alla Grecia, mentre si prepara a introdurre due nuove fregate Fremm Evo, costruite da Fincantieri e dotate di tecnologie avanzate, tra cui il sistema di combattimento Sadoc 4 e soluzioni per migliorare l’impronta ecologica. Queste trattative si inseriscono in un più ampio programma di rinnovamento della flotta, che vedrà la consegna delle nuove unità nel 2029 e 2030. Inoltre, la fregata “Grecale”, recentemente ritirata, ha suscitato l’interesse di vari Paesi extra-europei, aprendo la possibilità di una sua futura cessione.
_Daniele Izzo su Secolo XIX_

*Lancio con successo.* Avvenuto con successo il lancio del satellite di esplorazione “Biomass” da parte di ESA per monitorare lo stato di salute delle foreste, approfondimento sul contributo italiano, tra cui quello di Avio e Leonardo.
_ su RADIO 24_

*Mappatura delle foreste.* La missione Biomass dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) è stata lanciata dallo spazioporto di Kourou per monitorare le foreste del pianeta, in particolare quelle tropicali, utilizzando tecnologie radar avanzate. Il satellite, settimo della serie Earth Explorer, eseguirà una mappatura tridimensionale delle foreste, dalla cima degli alberi alle radici, e seguirà la loro evoluzione nel tempo. Questi dati saranno fondamentali per comprendere il ciclo globale del carbonio e affrontare il cambiamento climatico, valutando lo stoccaggio di anidride carbonica nelle biomasse forestali. Il radar a bordo del satellite, operante a una frequenza di 435 MHz, permetterà di penetrare le chiome degli alberi e rilevare la struttura sottostante. Il lanciatore Vega-C, sviluppato da Avio, ha portato il satellite in orbita eliosincrona, garantendo un passaggio sopra ogni punto della Terra alla stessa ora solare per una mappatura precisa
_ su REPUBBLICA.IT_

*Satellite addestrato nelle foreste.* Il satellite Biomass, sviluppato dall’Agenzia Spaziale Europea, è stato lanciato dal Centro spaziale europeo di Kourou per monitorare le foreste tropicali e misurare il carbonio immagazzinato dagli alberi. Dopo anni di addestramento nelle foreste di tutto il mondo, Biomass utilizzerà la sua tecnologia radar per creare ecografie dettagliate della vegetazione terrestre per un periodo di cinque anni. Il progetto ha visto il contributo significativo dell’industria aerospaziale italiana, con aziende come Leonardo, Telespazio e Thales Alenia Space che hanno fornito tecnologie essenziali, inclusi i sottosistemi per la trasmissione e l’amplificazione dei segnali radar.
_ su L’Altravoce Il Quotidiano Nazionale_

*Primo lancio di Amazon.* Amazon ha lanciato i primi 27 satelliti del suo progetto Kuiper, un servizio di internet satellitare in orbita bassa destinato a competere con Starlink di Elon Musk. I satelliti sono stati messi in orbita con successo grazie al razzo Atlas V della United Launch Alliance da Cape Canaveral, in Florida. Con l’obiettivo di costruire una costellazione di 3.200 satelliti, Amazon punta a servire clienti retail, aziendali e governativi, con la speranza di rendere operativo il servizio entro la fine dell’anno. Starlink, che ha già lanciato oltre 7.000 satelliti e serve più di 4,5 milioni di clienti, è attualmente il leader del settore, ma le controversie politiche hanno spinto la ricerca di alternative, con Amazon che si posiziona come un’opzione valida. Tuttavia, a causa di ritardi nella produzione e nei lanci, Kuiper potrebbe non rispettare la scadenza del 2025 fissata dalla Federal Communications Commission per metà della sua costellazione e potrebbe dover richiedere una deroga
_Rafe Uddin su Financial Times_

*Al via la sfida con Starlink.* Amazon ha lanciato i primi 27 satelliti del Progetto Kuiper, segnando l’inizio della sua sfida a Starlink di Elon Musk nella connettività internet satellitare. Con un investimento di oltre 10 miliardi di dollari, Amazon prevede di creare una costellazione di 3.236 satelliti, con l’obiettivo di fornire copertura internet anche nelle aree rurali più remote, in particolare in Sud America. La società ha già stretto un accordo commerciale con DirectTV Latin America e deve lanciare almeno 1.600 satelliti entro la metà del 2026. Nel frattempo, l’industria europea dei lanciatori, rappresentata da Avio e il suo razzo Vega C, chiede politiche protezioniste per competere con aziende come SpaceX, mentre si prepara per i futuri lanci con Ariane 6, che trasporterà satelliti Juiper di Amazon
_Laura Cavestri su Sole 24 Ore_

*Difficile scalfire il monopolio di Musk.* L’articolo di Patrizia Caraveo descrive la competizione nello spazio tra Elon Musk e Jeff Bezos, evidenziando il difficile compito di Bezos nel contrastare il dominio di Musk nel settore. Il 28 aprile, mentre Bezos lanciava i primi satelliti della costellazione Kuiper di Amazon, Musk rispondeva con due lanci di satelliti Starlink, portando il totale a oltre 7.200. La costellazione Kuiper di Bezos prevede circa 3.200 satelliti e promette di essere più sostenibile e meno invasiva per l’astronomia. Tuttavia, Bezos deve accelerare i lanci per rispettare le scadenze regolamentari e ha acquistato una vasta gamma di lanciatori per mantenere le frequenze assegnate.
_Patrizia Caraveo su Sole 24 Ore_

*Campus.* Il Ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara ha annunciato a Genova il progetto di un campus dedicato alla blue economy, che riunirà istituti tecnici e professionali, ITS, università e imprese in un unico polo formativo. Il campus, che potrebbe sorgere tra il Porto Antico e la Stazione Marittima, beneficerà di un investimento di 35 milioni di euro per la costruzione. Valditara ha anche confermato l’avanzamento del progetto per il Liceo Tecnologico nell’area ex Facchini di Certosa, che integrerà l’aspetto umanistico con il mondo del lavoro. Durante la visita, il ministro ha anche discusso l’ultima circolare sui compiti a casa, mirata a migliorare l’organizzazione dello studio domestico e a ridurre lo stress degli studenti.
_Fabrizio Cerignale su Repubblica Genova_

*Tensione IA.* La storica partnership tra Microsoft e OpenAI, guidate rispettivamente da Satya Nadella e Sam Altman, sta mostrando segni di tensione. Le due aziende si sono scontrate su questioni relative all’accesso alla potenza di calcolo e alla gestione dell’intelligenza artificiale, con Microsoft che lamenta un accesso limitato e OpenAI che critica la potenza di calcolo fornita. Nonostante un investimento di oltre 20 miliardi di dollari da parte di Microsoft in OpenAI, le due compagnie sembrano orientate verso un futuro indipendente, con possibili difficoltà per entrambe. La collaborazione, iniziata con un investimento di un miliardo di dollari da parte di Microsoft, ha portato a sviluppi significativi come ChatGPT, ma ora le divergenze strategiche e le ambizioni di OpenAI di sviluppare modelli con intelligenza simile a quella umana stanno mettendo a rischio l’alleanza.
_Massimo Basile su Repubblica_

 

 

 

 

 

 

 

 

ECONOMIA – FINANZA – POLITICA – CRONACA DAL MONDO

*Pace entro l’anno.* Il Ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani, durante il congresso del Partito Popolare Europeo (Ppe) a Valencia, si è detto ottimista sulla possibilità di raggiungere la pace in Ucraina entro l’anno, nonostante consideri un bluff la recente tregua proposta da Putin. Tajani ha sottolineato l’importanza degli investimenti in sicurezza, non solo militare ma anche infrastrutturale e cibernetica, in seguito a un blackout in Spagna. Ha inoltre discusso la necessità di una “rivoluzione” per l’Unione Europea, proponendo riforme istituzionali e una riduzione della burocrazia. Infine, ha evidenziato il ruolo dell’Italia nella conferenza per la ricostruzione dell’Ucraina e ha espresso fiducia nella giustizia internazionale, nonostante le tensioni con la Corte Penale Internazionale.
_Francesco Malfetano su Stampa_

*Schiaffo a Trump in Canada.* Il Partito Liberale del Canada, guidato da Mark Carney, ha vinto le elezioni, ma senza ottenere la maggioranza assoluta, fermandosi a 169 seggi contro i 144 dei Conservatori. Carney, riconfermato primo ministro, dovrà cercare alleati tra i partiti minori per governare. La vittoria dei Liberali è vista come un contraccolpo per l’ex presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che aveva cercato di influenzare le elezioni. Nonostante una telefonata conciliante con Trump, Carney ha sottolineato l’importanza dell’indipendenza e sovranità del Canada. La divisione del Paese è evidente e Carney invita all’unità, mentre il Partito Conservatore e il New Democratic Party affrontano sconfitte significative.
_Sara Gandolfi su Corriere della Sera_

*Economista stimato.* Mark Carney, ex governatore della Banca del Canada e della Banca d’Inghilterra, ha risollevato il Partito Liberale canadese, diventandone leader dopo le dimissioni di Justin Trudeau. In soli due mesi, ha ribaltato i sondaggi sfavorevoli e vinto le elezioni, promettendo di difendere il Canada dall’offensiva americana di Trump. Carney, di umili origini e talento sportivo in hockey, ha costruito una carriera di successo e ora si impegna a mantenere l’autonomia e la forza del Canada, non dimenticando il “tradimento americano”.
_Anna Lombardi su Repubblica_

*Deficit record.* Il deficit commerciale degli Stati Uniti ha raggiunto un record storico a marzo, poiché le aziende hanno accelerato gli acquisti di importazioni in previsione dei dazi annunciati da Donald Trump, portando gli economisti di Wall Street a ridurre drasticamente le previsioni del PIL e ad avvertire di una possibile contrazione nel primo trimestre. Il divario tra importazioni ed esportazioni è aumentato da $92,8 miliardi nello stesso periodo dell’anno precedente a $162 miliardi, il valore più alto da quando si hanno dati disponibili, iniziando dagli anni ’90, secondo l’Ufficio del Censimento degli Stati Uniti. Questo aumento è stato quasi interamente dovuto a un’ondata di importazioni, in particolare di beni durevoli come automobili, materiali industriali e beni di consumo. Dopo la pubblicazione dei dati, istituti come Morgan Stanley, Goldman Sachs e JPMorgan hanno previsto una contrazione dell’economia nei dati del primo trimestre che saranno pubblicati oggi. Nonostante le preoccupazioni per le carenze di beni in settori come l’edilizia a causa dei dazi sulle importazioni cinesi, il segretario al Tesoro degli Stati Uniti ha respinto i timori di shock alle catene di approvvigionamento, mentre Pechino ha intensificato una campagna propagandistica internazionale contro il “bullismo” americano.
_Claire Jones su Financial Times_

*Effetto Tremp.* La guerra commerciale iniziata dal presidente Donald Trump sta influenzando significativamente le aziende, con Adidas che prevede aumenti di prezzo per i prodotti destinati agli USA e Amazon che ha ritirato l’idea di evidenziare l’impatto dei dazi sui prezzi dopo una telefonata tra Trump e Bezos. Nel settore automobilistico, Trump ha annunciato un allentamento dei dazi, offrendo alle case automobilistiche un percorso per aumentare l’occupazione negli USA. Tuttavia, l’incertezza persiste, con aziende come GM e Volvo che segnalano impatti finanziari negativi e UPS che taglia posti di lavoro. La situazione economica è tesa, con la fiducia dei consumatori in calo e la Borsa che registra il peggior andamento dai tempi di Nixon, lasciando la Federal Reserve incerta su come procedere. –
_Marco Valsania su Sole 24 Ore_

*Amazon ostile.* La Casa Bianca ha accusato Amazon di Jeff Bezos di comportamenti ostili per aver proposto di evidenziare l’impatto dei dazi sui prezzi dei prodotti sulla sua piattaforma. Dopo una telefonata tra il presidente Donald Trump e Bezos, Amazon ha chiarito che non aveva intenzione di segnalare l’aumento dei prezzi dovuto ai dazi sul sito principale, ma solo sulla sua piattaforma a basso costo Haul. La tensione tra l’amministrazione USA e Amazon rimane alta nonostante il chiarimento, che ha permesso alle azioni di Amazon di recuperare dopo un calo iniziale. Questa disputa emerge mentre Bezos si prepara a competere con SpaceX di Elon Musk nel settore dei satelliti con il lancio del progetto Kuiper. Nel frattempo, l’incertezza economica e le tensioni commerciali hanno effetti negativi sulle aziende e sulla fiducia dei consumatori americani
_Giuliana Ferraino su Corriere della Sera_

*Sarà un successo.* Lufthansa ha confermato le sue previsioni positive per l’anno in corso, nonostante una perdita netta di 885 milioni di euro nel primo trimestre e le tensioni commerciali globali. Il CEO Carsten Spohr rimane ottimista, prevedendo una crescita soprattutto durante l’estate, pur ammettendo che le incertezze macroeconomiche rendono difficile fare previsioni accurate. La compagnia è pronta a ridurre la capacità se la domanda dovesse calare nei prossimi mesi. Spohr ha anche espresso fiducia nel successo dell’integrazione con Ita Airways, di cui Lufthansa detiene il 41%, e il CFO Till Streichert anticipa che i prossimi risultati di Ita non deluderanno le aspettative. La compagnia si prepara inoltre a ricevere nuovi aerei e ha già aggiornato parte della flotta con la nuova prima classe Allegris
_Mara Monti su Sole 24 Ore_

*Filorusso chi non vuole il riarmo.* La presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha criticato gli estremisti di destra e sinistra per la loro opposizione al piano di riarmo, accusandoli di essere filorussi. Nel contesto del conflitto ucraino, le speranze di un accordo tra Russia e Ucraina sembrano scarse, con Mosca che propone una tregua di tre giorni e Kiev che ne richiede una di 30, entrambe respinte dalla controparte. Gli Stati Uniti, tramite il Segretario di Stato Marc Rubio, hanno minacciato di ritirarsi dalla mediazione se non arrivano proposte concrete. Nel frattempo, Germania, Grecia e Lettonia hanno chiesto di sospendere il Patto di Stabilità per la Difesa, mentre l’UE continua a sostenere l’Ucraina e a promuovere il suo percorso verso l’ingresso nell’Unione Europea
_Marco Bresolin su Stampa_

*Mini tregua.* Il presidente russo Vladimir Putin oscilla tra il desiderio di mantenere buoni rapporti con gli Stati Uniti e la promozione di un nuovo ordine mondiale multipolare, in contrasto con gli interessi americani. Mentre il ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov, si mostra conciliante proponendo una tregua di tre giorni per avviare negoziati diretti con Kiev, il Cremlino insiste sul controllo completo delle quattro regioni ucraine parzialmente occupate. Nel frattempo, a Mosca si avverte la pressione affinché Putin raggiunga un accordo con concessioni agli USA. Una mostra al Parco della Vittoria a Mosca, che celebra il ruolo degli Stati Uniti nella Seconda guerra mondiale, simboleggia un tentativo di riscrivere la narrativa delle relazioni russo-americane, mentre le tensioni interne e le posizioni ultranazionaliste complicano il panorama politico.
_Marco Imarisio su Corriere della Sera_

Bar si dimette*.* Il capo dell’intelligence interna israeliana, Ronen Bar, ha annunciato le sue dimissioni per il 15 giugno, dopo un conflitto pubblico con il Primo Ministro Benjamin Netanyahu che ha portato Israele sull’orlo di una crisi costituzionale. Bar aveva precedentemente dichiarato di volersi dimettere a causa del suo ruolo negli errori relativi all’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023 in Israele. La Corte Suprema ha emesso un’ingiunzione temporanea contro il licenziamento di Bar da parte di Netanyahu, in attesa di valutare la legalità dell’azione del primo ministro, mentre Bar ha accusato Netanyahu di richiedere fedeltà personale e di usare l’agenzia per scopi politici. Nonostante le negazioni di Netanyahu, il governo ha annullato la decisione di licenziare Bar e ha accettato le sue dimissioni, in una mossa che potrebbe influenzare la decisione della Corte Suprema
_Neri Zilber su Financial Times_

*Orban lascia la CPI.* Il leader della Lega, Matteo Salvini, ha lodato la decisione dell’Ungheria di lasciare la Corte penale internazionale (CPI), definendola un atto di giustizia e sovranità. Tuttavia, il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, ha espresso una posizione differente, sottolineando che l’Italia rimarrà all’interno dell’organo de L’Aia. La posizione di Salvini ha suscitato irritazione anche all’interno del partito Fratelli d’Italia (FdI), con alcuni esponenti che hanno chiarito che un’uscita dall’CPI non è contemplata. La polemica si inserisce in un contesto di rapporti già complicati tra l’Italia e la CPI, evidenziati dalla procedura d’infrazione per il caso Almasri e dalla decisione di non arrestare Vladimir Putin durante i funerali di Papa Francesco, nonostante un mandato di cattura per crimini contro l’umanità.
_Lorenzo De Cicco su Repubblica_

*Blackout.* Il blackout in Spagna ha provocato la morte di almeno cinque persone e ha lasciato il paese in uno stato di caos, con una rete ferroviaria ancora in difficoltà e cittadini frastornati. Il premier spagnolo Pedro Sánchez ha annunciato una commissione d’inchiesta e ha escluso l’ipotesi di un attacco hacker, mentre l’operatore elettrico Red Eléctrica indaga su una possibile perdita di produzione di energia solare. Tra le vittime c’è una donna collegata a un respiratore, deceduta a causa dell’interruzione di corrente. Il leader dell’opposizione critica il governo per la gestione dell’emergenza, mentre il paese si sforza di tornare alla normalità con la ripresa dei servizi essenziali.
_Francesco Rodella su Stampa

 

 

 

 

 

 

 

ECONOMIA – FINANZA – POLITICA – CRONACA DALL’ITALIA

*Italia stabile dice Bankitalia.* Il rapporto sulla stabilità finanziaria della Banca d’Italia evidenzia che l’Italia mostra una stabilità finanziaria moderata nonostante l’annuncio di nuovi dazi da parte degli Stati Uniti. Il sistema bancario italiano è solido e le condizioni dei titoli pubblici italiani sono favorevoli, ma le imprese italiane affrontano sfide a causa di una diminuzione della produzione industriale e una flessione della redditività. In particolare, le banche italiane risultano più esposte rispetto alla media europea nei confronti di settori che potrebbero subire contrazioni dei ricavi a causa dei dazi. Nonostante ciò, la leva finanziaria delle imprese italiane è diminuita, raggiungendo il livello più basso degli ultimi 20 anni. La Banca d’Italia prevede un possibile aumento del tasso di deterioramento dei prestiti nel biennio 2025-2026, mentre la situazione finanziaria delle famiglie italiane è migliorata grazie all’aumento dei risparmi e degli investimenti nel risparmio gestito.
_Laura Serafini su Sole 24 Ore_

*Industria giù.* Nel primo trimestre del 2025, l’indice RTT di Confindustria ha rivelato un calo del 2,6% nel fatturato dei settori produttivi, con un declino particolarmente marcato nell’industria e nei servizi, mentre il settore delle costruzioni ha mostrato una crescita dello 0,7%. A marzo, il fatturato ha subito una moderata contrazione dell’1,1%, con un leggero aumento nelle costruzioni (+0,6%) ma una diminuzione nell’industria (-0,8%) e nei servizi. Le aspettative delle grandi imprese industriali per aprile sono in peggioramento, con solo il 21,4% che prevede un aumento della produzione e il 26,8% che si aspetta una diminuzione. Nonostante l’incertezza sui dazi, la domanda e gli ordini sono considerati punti di forza, mentre cresce il pessimismo sulla disponibilità di materiali. Infine, l’indagine mostra un calo del fatturato a marzo in quasi tutte le aree geografiche italiane, con le grandi imprese che registrano le flessioni più significative
_Nicoletta Picchio su Sole 24 Ore_

*Salari inadeguati.* Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha espresso preoccupazione per i bassi livelli salariali in Italia, sottolineando che molte famiglie stanno lottando con l’aumento del costo della vita. Durante la sua visita alla BSP Pharmaceuticals di Latina, in occasione della Festa del Lavoro, ha evidenziato l’importanza di affrontare le disuguaglianze salariali e di garantire l’equità per i lavoratori migranti. Mattarella ha anche condannato l’indifferenza verso le morti sul lavoro e ha messo in guardia contro i rischi associati all’uso dei dazi, che possono limitare l’accesso alle cure mediche, soprattutto per i paesi più poveri. Infine, ha sottolineato che i salari inadeguati influenzano negativamente il calo demografico e la fuga di cervelli, impoverendo il capitale umano del Paese.
_Marco Cremonesi su Corriere della Sera_

*Un miliardo per la sicurezza.* Il governo Meloni ha annunciato l’intenzione di investire un miliardo di euro per migliorare la sicurezza sul lavoro, rispondendo alle preoccupazioni espresse dai sindacati e dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Nonostante non sia previsto un decreto specifico per il Primo maggio, la premier ha comunicato la volontà di dialogare con le parti sociali per decidere l’allocazione delle risorse. Una parte significativa dei fondi potrebbe provenire dall’avanzo di bilancio dell’INAIL, che quest’anno si attesta sui 3 miliardi di euro. Il governo sta anche considerando di incrementare il bando ISI dell’INAIL, che offre contributi alle aziende per investimenti in sicurezza e salute dei lavoratori, portandolo a un miliardo e facilitando l’accesso ai fondi.
_Valentina Conte su Repubblica_

*Ripartire dal salario minimo.* Elly Schlein, segretaria del Partito Democratico (PD), critica il governo di Giorgia Meloni per non affrontare la questione dei bassi salari in Italia, sottolineando che il 9% dei lavoratori a tempo pieno sono poveri e non riescono a coprire le spese mensili. Schlein sostiene che l’Italia è l’unico Paese OCSE dove il salario medio è diminuito negli ultimi trent’anni, e accusa il governo di ignorare l’emergenza salariale e di raccontare un’Italia inesistente. Propone l’introduzione di un salario minimo e il rinnovo dei contratti nazionali scaduti, criticando il governo per aver accettato il nuovo patto europeo di stabilità, che limita gli investimenti per sostenere famiglie e imprese. Schlein denuncia inoltre la posizione del governo sui diritti civili e sulla sicurezza, e difende la necessità di una politica estera indipendente dagli Stati Uniti.
_Giovanna Vitale su Repubblica_

*Golden power.* Il governo sta valutando con attenzione l’offerta pubblica di scambio di Mediobanca su Banca Generali, un’operazione che potrebbe creare un leader italiano nella gestione del risparmio. Tuttavia, l’ottimismo dell’amministratore delegato di Mediobanca, Alberto Nagel, non è ancora supportato da conferme ufficiali a Roma. Il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, ha mantenuto una posizione di “no comment” su questa operazione, diversamente dall’intervento con il golden power nell’Ops di Unicredit su Bpm. All’interno della maggioranza si osserva una tensione tra la linea interventista di Lega e FdI, che puntano a tutelare il risparmio italiano, e quella più liberista di Forza Italia, che solleva dubbi sulle basi giuridiche dell’intervento del governo e sulla libertà di mercato
_Enrico Marro su Corriere della Sera_

*Risiko.* L’annuncio di Mediobanca di lanciare un’offerta pubblica di scambio (Ops) su Banca Generali ha ricevuto un notevole apprezzamento tra gli azionisti di Mediobanca, che vedono l’operazione come un’opportunità di crescita nel settore del wealth management. L’integrazione tra Mediobanca e Banca Generali potrebbe portare a sinergie di costi e posizionare l’entità risultante come il secondo polo del risparmio in Italia. Tuttavia, la cessione di Banca Generali divide gli azionisti e il management di Generali, con alcuni che considerano la banca non strategica e vendibile, mentre altri la vedono come un asset prezioso da non cedere facilmente. Il conflitto di interessi sollevato da Delfin e Caltagirone, azionisti di rilievo, potrebbe portare a uno scontro o a una ricomposizione delle posizioni, con la possibilità di una contro Opa e la richiesta di valutazioni indipendenti.
_Giovanni Pons su Repubblica_

*Stm.* Il governo ha richiesto un’assemblea straordinaria degli azionisti di STMicroelectronics per votare sulla nomina di un nuovo membro italiano nel consiglio di sorveglianza. La proposta, che potrebbe essere discussa dal board del produttore di chip italo-francese, riguarda la candidatura di Marcello Sala, dirigente del Mef. La candidatura di Sala era stata precedentemente respinta dal board, decisione che ha suscitato critiche dal Mef e sfiducia nei confronti dell’amministratore delegato Jean-Marc Chery. L’Italia punta anche a ridurre l’impatto dei tagli annunciati dall’azienda sugli stabilimenti nazionali, con un’assemblea già in programma per il 28 maggio per discutere altre nomine.
_ su Messaggero_

*Bond per Adr.* Aeroporti di Roma (Adr), parte del gruppo Mundys, ha concluso con successo il collocamento di un Sustainability-Linked bond da 750 milioni di euro, con una durata di 7 anni e una cedola annua del 3,625%. Questa emissione, riservata agli investitori istituzionali, ha suscitato un forte interesse internazionale, ricevendo richieste per tre volte l’importo offerto e vedendo una partecipazione estera superiore all’85%. Con questo bond, Adr prosegue nella sua strategia di finanziamento sostenibile, che ora rappresenta oltre il 74% del suo debito totale. L’amministratore delegato Marco Troncone ha sottolineato l’impegno di Adr nel sostenere un piano di investimenti per la modernizzazione e la crescita sostenibile degli aeroporti di Roma, con progetti che prevedono un investimento di circa 9 miliardi di euro, autofinanziati, per il futuro sviluppo a medio-lungo termine
_ su Sole 24 Ore_

*Prestipino indagato.* Michele Prestipino, procuratore aggiunto della Direzione nazionale antimafia e figura di spicco nella lotta contro le cosche, è sotto inchiesta per il reato di rivelazione di segreto d’ufficio aggravato dall’agevolazione mafiosa. Secondo le accuse dei magistrati di Caltanissetta, Prestipino avrebbe fornito informazioni riservate all’ex capo della polizia Gianni De Gennaro, ora presidente di Eurolink, consorzio incaricato della realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina. L’inchiesta si basa su intercettazioni effettuate durante un pranzo, dove erano presenti anche altre figure di spicco. Dopo essere stato interrogato e aver esercitato il diritto di non rispondere, a Prestipino sono state revocate le deleghe di coordinamento investigativo dal procuratore nazionale antimafia Giovanni Melillo.
_Salvatore Palazzolo su Repubblica_

*Pranzo indigesto.* Durante un pranzo a Roma tra il magistrato Michele Prestipino e gli ex superpoliziotti Gianni De Gennaro e Gratteri, i pm di Caltanissetta decidono di intercettare la conversazione, sospettando possibili collegamenti con la realizzazione del ponte sullo Stretto e le infiltrazioni mafiose. Il procuratore nazionale antimafia Giovanni Melillo viene informato dell’incontro, di cui non era a conoscenza, e si sente tradito dopo aver scoperto che Prestipino ha discusso di indagini sensibili. La sorveglianza è stata decisa a seguito di indagini su De Gennaro per un altro caso legato al depistaggio della strage di Borsellino. Melillo, deluso, revoca tutte le deleghe a Prestipino, ribadendo l’impegno delle procure nell’assicurare la legalità nelle attività imprenditoriali legate al ponte sullo Stretto.
_Salvo Palazzolo su Repubblica_

*Conclave.* Il Conclave per eleggere il successore di Papa Francesco si terrà il 7 maggio nella Cappella Sistina, con 133 cardinali elettori provenienti da 71 Paesi. Dodici anni dopo l’elezione di Bergoglio, i cardinali cercano un equilibrio tra il mantenimento delle riforme e la necessità di riorganizzare la Curia, che è stata riformata e talvolta esautorata da Francesco. Tra i papabili emerge il nome del cardinale Fernando Filoni, noto diplomatico e Gran Maestro dell’Ordine del Santo Sepolcro, con esperienza in zone di conflitto come l’Iraq. Le discussioni pre-Conclave affrontano temi come il ruolo della Chiesa nel mondo contemporaneo e le sfide economiche, con l’obiettivo di valutare il positivo e il negativo dell’attuale situazione per scegliere il nuovo Papa
_Gian Guido Vecchi su Corriere della Sera_

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