Ucraina- Russia, Lavrov: “Offensiva russa più ampia a causa di armi fornite all’Ucraina”

di Mario Tosetti

Gli obiettivi militari russi sono cambiati nuovamente, non si tratta più di denazificare l’Ucraina e non sono ora più nemmeno limitati all’Ucraina orientale e il Donbass  ma riguardano “una serie di altri territori”. Lo ha fatto sapere il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, che ha continuato additando il cambiamento di strategia bellica all’atteggiamento dell’Occidente. Per Lavrov finché l’Occidente continuerà ad inviare all’Ucraina “armi a raggio sempre più lungo, come i missili Himars”, la Russia sposterà “ancora più lontano gli obiettivi strategici” in Ucraina rispetto alla linea attuale. “Questo perché non possiamo permettere che in quella parte dell’Ucraina che sarà controllata da Zelensky o da chi lo sostituirà, ci siano armi che rappresentano una minaccia diretta al nostro territorio e il territorio di quelle repubbliche (del Donbass, ndr) che hanno dichiarato la loro indipendenza”, ha sottolineato Lavrov.

“Le parole di Lavrov dimostrano che Mosca vuole annettere territori ucraini. Gli Usa non lasceranno che questo resti impunito”, ha commentato il portavoce del Dipartimento di Stato, Ned Price, spiegando che “la violazione con la forza di un territorio da parte della Russia sarebbe una violazione della carta dell’Onu e dell’ordine internazionale”. Intanto, gli Stati Uniti, secondo quanto fanno sapere fonti di Washington,  annunceranno un nuovo pacchetto di aiuti militari all’Ucraina nei prossimi giorni. Il pacchetto dovrebbe includere lanciarazzi mobili statunitensi, noti come Himars, e proiettili per sistemi di lancio multipli e munizioni di artiglieria, ha affermato John Kirby, portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale. Gli Stati Uniti hanno fornito all’Ucraina 8 miliardi di dollari in assistenza alla sicurezza dall’inizio della guerra, di cui 2,2 miliardi di dollari nell’ultimo mese. Sarà il sedicesimo pacchetto disposto dagli Usa. Un nuovo pacchetto di sanzioni, inoltre, sarà approvato anche dall’Europa. Lo fanno sapere fondi diplomatiche in seguito ad una riunione degli ambasciatori dei 27.  Nel nuovo pacchetto tra i materiali russi al bando entra anche l’oro mentre la Sberbank, la principale banca russa, viene inserita nella lista nera europea. Sono estese le deroghe concesse alle banche di Mosca per lo sblocco di asset legati al commercio di grano.

Per quanto riguarda l’arma di ricatto di Mosca per eccellenza, il gas, la Commissione europea ha presentato  a Bruxelles, con cui L’Europa si prepara a contrastare l’eventuale chiusura dei rubinetti di gas da parte di Mosca nel prossimo autunno/inverno. Un vero e proprio piano d’emergenza la cui bozza è ancora da confermare, ma che prepara gli stati europei ad affrontare e a scongiurare l’eventuale crisi di approvvigionamento in piena guerra in Ucraina. “La Russia ci sta ricattando sul gas ma l’Europa è preparata”, ha detto la presidente Ursula Von der Leyen durante la presentazione avvenuta in mattinata. “Non iniziamo da zero, ma dobbiamo fare di più. Dobbiamo prepararci ad una interruzione integrale del gas russo. È uno scenario probabile, che andrebbe ad avere un impatto su tutta l’Unione”, ha aggiunto.

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