Ungheria, governo Orban accetta le condizioni Ue per evitare il taglio dei fondi di Coesione

La notizia avviene subito dopo che la Commissione europea ha proposto al Consiglio di tagliare all’Ungheria 7,5 miliardi di euro dai fondi di Coesione a causa della “sistematica violazione dei principi dello Stato di diritto”.  La misura, applicata per la prima volta nella storia Ue, è stata definita dal commissario europeo al Bilancio come “una chiara dimostrazione della determinazione della Commissione a proteggere il bilancio dell’Ue e a utilizzare tutti gli strumenti a nostra disposizione per garantire questo importante obiettivo”. Il commissario europeo all’Economia, Paolo Gentiloni, annunciando la decisione presa all’unanimità ha affermato: “Difendiamo i valori dello Stato di diritto e proteggiamo il bilancio comune europeo. Le autorità ungheresi sono chiamate a rispondere con misure correttive concrete”. Secondo la Commissione ad essere sospesi dovrebbero essere il 65% dei fondi destinati ai programmi di Coesione dell’Ungheria il cui ammontare complessivo è di 22 miliardi di euro, da cui verranno tagliati 7,5 miliardi di euro.

Il governo ungherese ha tentato immediatamente di evitare che il taglio diventi effettivo instaurando una negoziazione con la Commissione europea. Lo ha spiegato anche il ministro della Giustizia ungherese, Judit Varga, mostrandosi ottimista sul fatto che siano già stati raggiunti risultati nei negoziati in corso. Varga ha inoltre assicurato che il governo del premier Viktor Orban, continuera’ a lavorare “affinché gli ungheresi abbiano i fondi che spettano loro”.

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