/

Usa, ucciso l’attivista conservatore Charlie Kirk durante un evento all’Università dello Utah

Personaggio di spicco della galassia Maga, che ha sostenuto l’ascesa di Trump, aveva fondando £Turning Point Usa promuovendo vattaglu sui temi cari della destra americana

 

Charles James “Charlie” Kirk, 31 anni, attivista politico statunitense e fondatore di Turning Point Usa,  personaggio di spicco della galassia Maga è morto dopo essere stato colpito al collo da colpi di arma da fuoco mentre parlava a una platea di studenti sotto un tendone all’Università dello Utah. Trasportato d’urgenza in ospedale e sottoposto a intervento chirurgico, non è sopravvissuto. A confermare la notizia è stato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che lo ha ricordato come “un patriota amato e ammirato da tutti”, ordinando le bandiere a mezz’asta. “Charlie, ti vogliamo bene!, ha scritto sui social, inviando le condoglianze alla moglie Erika e ai due figli.

Secondo l’Fbi, l’attacco potrebbe essere partito dal tetto di un edificio a circa 200 metri di distanza. Un sospettato è stato fermato e poi rilasciato. Le indagini proseguono e un rete circola già un video choc di pochi secondi che mostra il momento in cui Kirk viene colpito mentre stava parlando di “violenza delle gang”.

La notizia ha scosso il mondo politico. La premier italiana Giorgia Meloni ha parlato di “ferita profonda per la democrazia e per chi crede nella libertà”, Il governatore dello Utah ha definito l’attacco un “omicidio politico”. Messaggi di cordoglio sono arrivati da alcuni leader internazionali, fra cui Benjamin Netanyahu, che ha definito Kirk “un amico coraggioso di Israele”, e da esponenti politici come Matteo Salvini e Jordan Bardella. L’ex presidente Joe Biden ha condannato la violenza, mentre Robert Kennedy jr, attuale segretario americano alla Salute, lo ha ricordato come “crociato della libertà di parola”.

Kirk era una figura centrale del movimento conservatore vicino a Trump. Con Turning Point USA, fondata nel 2012, aveva costruito una rete influente nelle università americane, sostenuta da grandi donatori. Seguito da milioni di utenti sui social, conduceva anche un programma radiofonico quotidiano, The Charlie Kirk Show. Negli ultimi anni aveva promosso battaglie su temi cari alla destra americana, dal contrasto alla teoria critica della razza al negazionismo climatico. Nel marzo 2025 era stato nominato da Trump nel board dei visitatori dell’Accademia Aeronautica degli Stati Uniti.

Alla vigilia della sua visita nello Utah erano apparsi messaggi minacciosi su X: “Charlie Kirk verrà al mio college domani, spero davvero che qualcuno lo faccia evaporare”.

 

 

(Associated Medias) – Tutti i diritti sono riservati