Il Vaticano introduce un nuovo Regolamento sugli appalti pubblici per garantire maggiore trasparenza, controllo e concorrenza. In vigore dal 10 agosto 2025

Struttura e finalità del Regolamento
Il documento, articolato in otto titoli e 52 articoli, aggiorna il Codice degli appalti vaticano con l’obiettivo di semplificare le procedure di approvvigionamento. Si applica a istituzioni e uffici della Curia Romana, enti collegati alla Santa Sede e a tutti i soggetti coinvolti in attività disciplinate dalle Norme di Concorrenza Pubblica (NCP). Tra i principi guida: efficienza, efficacia ed economicità, sempre in coerenza con la Dottrina sociale della Chiesa.
Obblighi di trasparenza e astensione
Il Regolamento introduce obblighi stringenti per i funzionari vaticani, che devono dichiarare eventuali rapporti, diretti o indiretti, con gli offerenti, anche se gratuiti o avvenuti in passato. In presenza di tali legami, scatta l’obbligo di astensione. Sono previsti controlli sulla documentazione amministrativa degli operatori economici per verificare assenze di conflitti di interesse tra dipendenti, collaboratori o professionisti esterni e i rappresentanti delle aziende partecipanti.
Un approccio etico e sostenibile alle risorse
Come evidenziato dai media vaticani, il testo nasce dall’esperienza maturata negli anni e si ispira alla Costituzione Apostolica Praedicate Evangelium. L’obiettivo è conciliare trasparenza e snellimento amministrativo, orientando le decisioni economiche verso la massima eticità e un utilizzo sostenibile delle risorse.
Pubblicazione e accesso al testo
Oltre alla pubblicazione su L’Osservatore Romano, il Regolamento sarà disponibile sul portale ufficiale degli appalti vaticani www.bandipubblici.va e incluso negli Acta Apostolicae Sedis, la raccolta ufficiale degli atti della Santa Sede.
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