La “space economy” è un settore in continua e sempre più rapida espansione, che vede coinvoltiStati, organizzazioni internazionali ed operatori pubblici e privati. Considerata la rilevanza strategica sotto il profilo tecnico, economico, geopolitico e di sicurezza nazionale, è fondamentale che l’accesso allo spazio extra – atmosferico sia disciplinato da un sistema giuridico quanto più stabile ma al contempo flessibile, anche al fine di preservare l’ambiente spaziale e garantire sicurezza e sostenibilità delle operazioni in orbita.
A partire dagli Anni 60, si è formato un vero e proprio Corpus iuris spatialis, che recentemente è stato “recepito” da vari stati membri dell’Unione Europea, tra cui l’Italia. La Legge 13 giugno 2025, n. 89 (c.d. “Legge Spazio”), entrata in vigore il 25 giugno 2025, disciplina “l’accesso allo spazio extra-atmosferico da parte degli operatori, quale crocevia strategico di interessi geopolitici, economici, scientifici e militari. Promuove altresì gli investimenti nella nuova economia dello spazio al fine di accrescere la competitività nazionale e di favorire la ricerca scientifica, lo sviluppo di competenze nel settore spaziale e la valorizzazione delle nuove tecnologie correlabili all’osservazione della Terra nell’ambito delle attività di previsione e prevenzione dei rischi connessi con i fenomeni naturali e di origine antropica” (art.1).
Oltre all’Italia, altri dodici stati membri dell’Unione Europea hanno emanato leggi sull’accesso allo spazio extra – atmosferico, in molti casi regolando la stessa materia con norme del tutto difformi. Il “mosaico” derivante dai diversi approcci legislativi sta portando a una frammentazione del mercato interno, che aumenterà man mano che altri stati istituiranno quadri giuridici per le attività spaziali.Per questo motivo, il 25 giugno 2025 il Parlamento Europeo e il Consiglio Europeo hanno pubblicato una proposta di Regolamento in materia di sicurezza, resilienza e sostenibilità delle attività spaziali nell’Unione Europea (c.d. “EU Space Act”), sulla base del disposto dell’art. 114 del Trattato per il Funzionamento dell’Unione Europea, che raccomanda l’adozione di misure volte ad assicurare la creazione, lo sviluppo e il funzionamento del mercato interno, nell’ottica di favorire la competitività globale dell’industria spaziale europea, con particolare riferimento a PMI e start – up del settore.
L’aumento esponenziale dei detriti spaziali, la moltiplicazione delle costellazioni satellitari e la complessità sempre maggiore delle operazioni in orbita accrescono i rischi di collisione ed interferenza, sollevando profili di responsabilità per le attività spaziali e mettendo a rischio la sostenibilità delle stesse nel lungo periodo. Già nel 2019 il Comitato delle Nazioni Unite per gli Usi Pacifici dello Spazio Extra-atmosferico (COPUOS) ha adottato le Guidelines for the Long-termSustainability of Outer Space Activities, elaborate dal relativo gruppo di lavoro tecnico-scientifico e successivamente pubblicate dall’UNOOSA nel 2021. Le Linee guida non hanno natura vincolante, ma raccolgono misure riconosciute a livello internazionale, di carattere tecnico e regolamentare, volte a garantire che le attività spaziali possano proseguire “indefinitely into the future” salvaguardando l’ambiente orbitale e assicurando un accesso equo ai benefici dell’uso pacifico dello spazio, in linea con i principi sanciti dall’Outer Space Treaty del 1967.
Particolare rilievo assume la dimensione cooperativa tra Stati, affinché gli Stati con maggiori capacità tecnologiche sostengano gli Stati emergenti nello sviluppo di regolamenti, procedure e competenze necessarie.
Uniformazione dei vari ordinamenti statali onde evitare fenomeni di frammentazione giuridica, necessità di creare un mercato unico europeo nel più generale contesto geopolitico ed economico globale, collaborazione tra Stati nell’interesse comune di preservare lo spazio extra – atmosferico, garantendo sicurezza e sostenibilità delle operazioni in orbita: la “space economy” è una materia (relativamente) nuova, ma i principi generali, le categorie e gli strumenti del diritto internazionale da sempre applicati in settori strategici come energia, trasporti e telecomunicazioni non cambiano, si tratta di adeguarli alla continua innovazione tecnologica.
Autori
Avv. Edoardo Marcenaro, Of Counsel di DeliSasson, e Avv. Livia Buggiaretti, Associate di DeliSasson, si occupano di diritto aerospaziale e regolazione delle nuove tecnologie.
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