Intanto, negli Stati Uniti, proseguono i colloqui tra le delegazioni ucraine e americane, al centro dei quali ci sarebbe la controversa questione dei confini con Mosca

I due presidenti si incontreranno all’Eliseo, dove sono previsti dapprima dichiarazioni congiunte alla stampa, seguite da colloqui bilaterali. Secondo quanto riferito dalla presidenza francese, l’agenda sarà centrata sulla situazione sul campo in Ucraina e sulle condizioni per una pace “giusta e duratura”, in linea con i recenti colloqui di Ginevra e con il piano statunitense attualmente in discussione.
Macron e Zelensky discuteranno anche dei progressi compiuti nell’ambito della Coalizione dei Volenterosi, in particolare sul tema delle garanzie di sicurezza da offrire a Kiev in vista di un eventuale cessate il fuoco o accordo finale.
Il viaggio in Francia coincide con un passaggio cruciale nei negoziati tra Ucraina e Stati Uniti, che si stanno svolgendo in questi giorni a Hallandale Beach, Florida. I colloqui, come riportato dal portale Axios, si sono rivelati particolarmente tesi e complessi, soprattutto per quanto riguarda il nodo delle questioni territoriali. Secondo fonti diplomatiche ucraine citate dal sito, Washington starebbe esercitando pressioni su Kiev affinché accetti la cessione di alcuni territori alla Russia come base per un’intesa di pace.
Le consultazioni in Florida si sono svolte senza la presenza di Andriy Yermak, capo di gabinetto di Zelensky e da sempre figura centrale nei negoziati. Il suo recente allontanamento per uno scandalo di corruzione – culminato con il licenziamento avvenuto venerdì – ha complicato la gestione politica del dossier da parte ucraina.
Da parte americana, al tavolo siedono figure di rilievo: il segretario di Stato Marco Rubio, l’inviato speciale del presidente Donald Trump, Steven Witkoff, e Jared Kushner, genero dell’ex presidente. Per l’Ucraina, guidano la delegazione il segretario del Consiglio per la Sicurezza e la Difesa Nazionale, Rustem Umerov, e il primo vice ministro degli Esteri Serhiy Kyslytsya.
Secondo quanto riferito da Axios, la discussione si è incentrata sulla futura linea di confine tra Ucraina e Russia, un tema considerato cruciale e divisivo. Il sito americano riporta che “gli Stati Uniti vogliono che l’Ucraina accetti una ridefinizione dei confini come parte dell’accordo”, un’ipotesi che a Kiev continua a sollevare forti resistenze, nonostante l’apertura a esaminare vari scenari.
Il presidente USA Donald Trump ha dichiarato che non pone più scadenze per un accordo di pace, affermando: «Non ho una deadline», una frase che segna un cambio di tono rispetto al passato e riflette probabilmente le complessità sul terreno negoziale.
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