A Kiev ancora armi e soldi da Ue e Nato. La Russia minaccia di colpire le capitali europee… Ma se la via di Orban fosse quella giusta?

Isolato, criticato e snobbato da tutta la Ue, il leader ungherese, che sarà certamente un sovranista e nazionalista, ma è pur sempre il presidente di turno dell’Unione, sta cercando di aprire la via ad un negoziato, cosa che nessun altro suo collega ha fatto finora…E i tentativi di pace non vanno mai sprezzati anche se arrivano dalla parte che riteniamo sbagliata

La Russia minaccia di colpire le capitali europee. La Ue con la Nato continua a inviare all’Ucraina armi, ora anche missili a lungo raggi, e denaro, che non sembrano mai abbastanza all’insaziabile presidente Volodymyr Zelensky che come una sorta di magico pifferaio è riuscito ad ipnotizzare tutto l’occidente portandolo dalla sua parte. E chissà se alla fine ce la farà, a condurci sull’orlo del baratro.

Di certo quando apriremo gli occhi sarà ormai troppo tardi. E ci ricorderemo con disperata desolazione degli appelli di papa Francesco, pentendoci di non averli ascoltati e di non aver  fatto nulla, e anche di aver disprezzato e  deriso gli isolati tentativi del leader ungherese Viktor Orban, che sarà pure sovranista e nazionalista ( certamente non meno di Zelensky), ma che è comunque il presidente di turno della Ue ( i cui confini forse è stato sbagliato ampliare così tanto e ne dovremmo fare ammenda, ma questa è un’altra storia).

Sta di fatto che Orban sta cercando di avviare un dialogo tra tutte le parti e in questo non c’è niente di male. Le missioni di pace dovrebbero essere sempre  accolte con plauso anche se chi le organizza non ci piace. Con il nemico si parla, si tratta, si negozia, a meno che non si voglia arrivare a un punto di non ritorno. E il punto di non ritorno è costantemente dietro l’angolo in agguato. Probabilmente non se ne rendono conto gli snobbini d’Europa e gli Stoltenberg (i seguaci del segretario Jens Stoltenberg) della Nato, che  continuano a chiederci  di stare dalla parte di Kiev, che è il bene, contro Mosca che è il male… (una motivazione sulla quale sono legittimi i dubbi) spiegando che è come quando in Germania c’era Hitler e gli alleati si sono uniti e lo hanno sconfitto… e ripetendo che il popolo ucraino combatte per la libertá… Ma questa è la veritá?

Sembrano tutti avere smarrito la memoria e nessuno pare ricordare che ad accendere la scintilla della guerra dannosa e inutile in atto è stato l’assurdo braccio di ferro con Mosca cui Kiev, sostenuta dall’Occidente, ha dato il via. Un braccio di ferro che si è parossisticamente intensificato dopo l’ascesa al potere di Zelensky, attore comico, politico populista, fervente nazionalista e il mancato riconoscimento internazionale del referendum delle repubbliche secessioniste del Donbass, Donestsk e l Luhansk, desiderose di porsi sotto l’influenza russa.

E’ per questo che decine e decine di migliaia di giovani sono stati mandati al massacro da Kiev  e altri presto moriranno? E’ per questo che i nostri ragazzi vedranno ulteriormente precludersi sogni e chances? E’ per questo , lo ripetiamo ancora una volta, che noi lavoriamo, paghiamo tasse, siamo depressi, spaventati e sempre piú poveri?

Per una manciata di chilometri di terra…appartenuta a romani, genovesi, ottomani, russi e sovietici? Per una questione di “celodurismo” geopolitico? Per arricchire i produttori e i venditori di armi, i soli che hanno paura dello spettro della pace?

 

 

 

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