Link to Landini (Cgil): "Oggi inizia un percorso di mobilitazione per rivoltare come un guanto questo Paese. Basta ingiustizie, basta precarietà"Landini (Cgil): "Oggi inizia un percorso di mobilitazione per rivoltare come un guanto questo Paese. Basta ingiustizie, basta precarietà"
Oggi lo sciopero generale di 8 ore proclamato da Cgil e Uil. Sono decine di migliaia i lavoratori di tutti i settori ( pubblico e privato, ad eccezione delle ferrovie) che si fermano oggi e scendono nelle piazze italiane di Roma, Milano, Genova, Torino, Napoli, Cosenza, Bari per manifestare contro la manovra. In salvo i servizi minimi essenziali, a rischio stop per tutto il giorno fabbriche, scuole, sanità, poste, uffici pubblici, giustizia e negozi.
Trasporti: protesta di 4 ore dopo la precettazione di Salvini
Per il settore dei trasporti la protesta è stata ridotta a 4 ore. Alla vigilia dello sciopero generale, infatti, si è acceso lo scontro tra Salvini e i sindacati sulla precettazione. Il ministro dei Trasporti Matteo Salvini ha precettato l'astensione "per evitare agli italiani l'ennesimo venerdì di caos”. Dalla sua, poi, il Tar ha respinto il ricorso d'urgenza promosso da alcuni sindacati contro la precettazione. Ma, per ora, non quello di Cgil-Uil. "Applichiamo la legge e i due sindacati non si sono adeguati", dice il Garante.
Salvini: "Esercitato mio diritto-dovere"
"Lo sciopero è un diritto sacrosanto, come sacrosanto è il diritto alla salute, alla mobilità. La Commissione di garanzia ha chiesto di limitare a 4 ore lo sciopero di domani, i sindacati hanno detto di no, apriti cielo, e io ho esercitato il mio diritto e dovere" con la precettazione. Così Matteo Salvini, parlando a Roma, nel corso della presentazione del libro di Bruno Vespa.
La mobilitazione di piazza di oggi contro la manovra del Governo viene presentata dai sindacati come un punto di rottura necessario per far valere le ragioni dei lavoratori di tutti i settori. "La risposta che sta arrivando è una giornata di mobilitazione come da tempo non si vedeva. Per quello che ci riguarda questo significa non limitarci alla protesta oggi. Oggi inizia un percorso di mobilitazione per rivoltare come un guanto questo Paese. Basta ingiustizie, basta precarietà", ha detto il segretario della Cgil, Maurizio Landini, a margine del corteo organizzato a Bologna. "Noi - ha spiegato - vogliamo rivoltare come un guanto questo Paese, e per rivoltarlo c'è bisogno della partecipazione di tutte le persone. La rivolta sociale per noi significa proprio dire che ognuno di noi non deve voltarsi da un'altra parte di fronte alle ingiustizie, deve passare l'idea che il problema mio è il problema di tutti e che solo mettendoci insieme possiamo cambiare questa situazione", ha spiegato ancora il leader sindacale.
Tajani, da Landini linguaggio fondamentalista
All'attacco il vicepremier Tajani, che dopo aver ascoltato le parole del leader della Cgil Maurizio Landini, ha detto: "c'è un linguaggio fondamentalista. Un sindacalista dovrebbe parlare di diritti dei lavoratori. Bisogna sempre usare buonsenso e un linguaggio che serva a risolvere i problemi, non a incendiare le piazze. Capisco la propaganda, per questo dico che è più un linguaggio da politico che da difensore dei lavoratori".
Unirai: "tagli Rai rischiano di colpire i più fragili"
"Il sindacato dei giornalisti Unirai ribadisce la necessità per il servizio pubblico di poter contare su risorse certe e durature in modo da garantire gli impegni con gli utenti previsti dal contratto di servizio. Chiede al Parlamento di correggere una manovra che rischia di colpire i lavoratori più fragili, a partire dai circa 200 giornalisti precari Rai che non hanno alcun diritto, compreso quello di scioperare. Colleghi che da troppi anni aspettano di essere regolarizzati con il 'giusto contratto'". Lo afferma il sindacato Unirai, liberi giornalisti Rai in un comunicato.
(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati
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