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CasaPuond: “Remigrazione e Riconquista”: la nuova iniziativa della destra radicale

Il comitato “Remigrazione e Riconquista”, sostenuto da figure legate alla destra neofascista, in particolare CasaPound  presenta il suo progetto nel VI Municipio. Ecco chi partecipa, quali sono gli obiettivi dichiarati e perché il patrocinio istituzionale sta suscitando polemiche

casapoundIl comitato “Remigrazione e Riconquista” debutterà ufficialmente il 12 dicembre nella Sala Cinema del VI Municipio, l’unico guidato da CasaPound, l’estrema destra nella Capitale. La scelta della data – che coincide con l’anniversario della strage di piazza Fontana – e il tema dell’incontro, dedicato al rimpatrio degli immigrati, hanno subito acceso il confronto politico. L’iniziativa, infatti, nasce all’interno della rete della destra radicale romana, con CasaPound tra i principali promotori.

I volti più attivi del nuovo comitato

A coordinare la serata sarà Luca Marsella, portavoce nazionale del comitato e figura di riferimento per CasaPound. Insieme a lui prenderanno la parola Ermanno Durantini, rappresentante della rete dei Patrioti ed ex militante di Forza Nuova, e Simone Montagna, già candidato municipale per CasaPound e successivamente avvicinatosi alla Lega.
Il progetto appare quindi come un contenitore rinnovato che raccoglie le stesse realtà dell’area neofascista, concentrando la propria comunicazione su identità, sicurezza e opposizione ai flussi migratori.

Dal territorio alle istituzioni locali: l’ascesa del movimento

Prima dell’annuncio ufficiale, il comitato si era già fatto notare durante una manifestazione a Tor Tre Teste, organizzata dopo un grave episodio di violenza sessuale avvenuto poche settimane fa. Con la presentazione a Tor Bella Monaca, gli organizzatori spiegano di voler portare la loro iniziativa nei quartieri dove, a loro giudizio, i problemi sociali sarebbero più evidenti e meno affrontati dalla politica tradizionale.

Ospiti attesi e linee guida del progetto

All’incontro parteciperanno anche la scrittrice Francesca Totolo, Simona Boccuti del gruppo “Il Popolo delle Mamme” e Alessandra Verni, madre di Pamela Mastropietro. Durante la serata sarà illustrata la proposta centrale del comitato: la creazione di un Fondo per la Remigrazione, destinato – secondo i promotori – a sostenere percorsi di rientro volontario e a finanziare iniziative per rafforzare la sicurezza nei quartieri più fragili di Roma.

Il patrocinio municipale e le giustificazioni del presidente

La concessione della sala da parte del VI Municipio ha generato critiche, ma il presidente Nicola Franco, esponente di Fratelli d’Italia, chiarisce che il patrocinio è un passaggio tecnico necessario per autorizzare l’uso dello spazio.
Franco assicura che il municipio non sostiene politicamente l’iniziativa e che la sala è disponibile anche per associazioni con orientamenti opposti. Il presidente rivendica una linea democratica: impedire l’evento – sostiene – significherebbe limitare la partecipazione civica. Aggiunge inoltre che qualsiasi comportamento contrario ai principi democratici verrà sanzionato.

Un’iniziativa che alimenta il dibattito sulla presenza della destra radicale

Il lancio del comitato arriva in un momento delicato per la politica romana, già attraversata da tensioni legate alla gestione della sicurezza e al ruolo dei movimenti neofascisti. L’appuntamento del 12 dicembre divide l’opinione pubblica: per alcuni è un modo per dare voce alle periferie, per altri rappresenta la legittimazione di realtà estremiste all’interno di spazi istituzionali.

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