Cambiano orale, prove scritte e commissioni dell’Esame di Maturità 2026. Ecco tutte le materie e le nuove regole per licei e istituti tecnici
L’Esame di Maturità 2026 segna una svolta significativa rispetto al passato. La riforma introduce modifiche sostanziali soprattutto nel colloquio orale, che diventa più strutturato e comprende un numero maggiore di discipline. L’obiettivo dichiarato è rendere la valutazione più completa e rappresentativa del percorso dello studente.
Le materie dell’orale nei licei
Nei licei classico e scientifico il colloquio orale coinvolgerà quattro materie. Per il classico si tratta di lingua e letteratura italiana, latino, storia e matematica. Al liceo scientifico, invece, l’orale comprenderà lingua e letteratura italiana, matematica, storia e scienze naturali. Due discipline coincidono con quelle delle prove scritte, mentre le altre si aggiungono esclusivamente nella fase orale.
Le prove scritte: date e discipline
La prima prova scritta, il tema di italiano, aprirà ufficialmente l’esame il 18 giugno alle 8.30. Il giorno successivo, 19 giugno, si svolgerà la seconda prova scritta, diversa a seconda dell’indirizzo di studio. Al liceo classico gli studenti affronteranno la traduzione di latino, mentre allo scientifico sarà la volta della matematica. Le materie sono state pubblicate dal Ministero dell’Istruzione, dando il via al conto alla rovescia per gli studenti.
Seconda prova negli altri indirizzi
Negli altri percorsi scolastici la seconda prova scritta sarà centrata sulle discipline caratterizzanti. Al liceo linguistico sarà prevista la lingua e cultura straniera, al liceo delle scienze umane la materia di indirizzo, mentre nei licei artistici, musicali e coreutici le prove riguarderanno le discipline progettuali, teoriche o tecniche specifiche. Per gli istituti tecnici, invece, le prove spaziano dall’economia aziendale alle discipline turistiche, fino a informatica, sistemi e reti o progettazione edilizia, a seconda dell’indirizzo.
La terza prova resta solo per alcuni studenti
Una terza prova scritta sarà prevista esclusivamente in contesti particolari, come le sezioni EsaBac, i percorsi internazionali e le scuole delle regioni a statuto speciale o con insegnamento in lingua straniera. Per la maggior parte degli studenti, quindi, l’esame resterà articolato su due scritti e un orale.
Commissioni più snelle e nuove regole
Cambia anche la composizione delle commissioni d’esame, che diventano più ridotte. Saranno formate da cinque membri complessivi: quattro commissari, di cui due esterni, e un presidente esterno. La scelta punta a contenere i costi, accompagnata però da un lieve adeguamento dei compensi.
Tutte le prove diventano obbligatorie
Una delle novità più discusse riguarda l’obbligatorietà di tutte le prove. Il candidato dovrà sostenere scritti e orale per rendere valido l’esame. Chi rifiuta volontariamente il colloquio sarà bocciato. Resta distinta la situazione di chi, a causa di ansia o difficoltà emotive, non riesce a esprimersi adeguatamente: in quel caso la prova è comunque considerata valida, anche se con una valutazione negativa.
Bonus ridotto e peso della condotta
Il bonus finale assegnato dalla commissione viene ridimensionato e passa da cinque a tre punti. Potrà ottenerlo solo chi raggiunge almeno 90 punti complessivi. Inoltre, il voto in condotta assume un ruolo più incisivo: chi viene ammesso con sei decimi dovrà affrontare all’orale anche un elaborato su cittadinanza attiva e solidale, assegnato dal consiglio di classe.
Più attenzione a educazione civica e PCTO
Durante il colloquio aumenterà il peso di educazione civica e delle attività di formazione scuola-lavoro. La commissione potrà valutare anche il curriculum dello studente, comprese esperienze extrascolastiche ritenute significative per il percorso formativo.
Il ritorno ufficiale dell’“Esame di Maturità”
Ultimo cambiamento, dal forte valore simbolico: torna ufficialmente la denominazione di “Esame di Maturità”, abbandonata nel 1997. Secondo il Ministero, il nome restituisce significato a un passaggio cruciale nella crescita personale e scolastica degli studenti.
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