Ideato da Vito Cellamaro, l’evento unisce istituzioni, cittadini, imprese e territori in una tregiorni dove l’Italia non può permettersi di restare a guardare
È stata presentata oggi, presso l’Europa Experience – David Sassoli di Roma, la prima edizionedi Europa Project Week 2026, in programma dal 19 al 21 marzo alla Fortezza da Basso di Firenze. Una tre giorni senza precedenti, pensata per raccontare in modo nuovo, accessibile e coinvolgente il senso più autentico del progetto europeo: connettere territori, persone e idee attraverso il linguaggio universale della progettazione.
L’evento, promosso dal Centro Studi Italiano di Ricerca e Sviluppo Open PM2 di Urbino e prodotto da EIS.2050, nasce da un’intuizione del fondatore Vito Cellamaro, europrogettista di esperienza trentennale, tra i primi a comprendere la necessità di riportare l’Europa al centro del dibattito pubblico e della vita quotidiana.
«Europa Project Week non sarà un evento tecnico. Sarà popolare, partecipato, plurale», ha dichiarato Cellamaro. «Vogliamo far tornare l’Europa tra la gente, perché non c’ècittadinanza europea senza comprensione, fiducia e coinvolgimento reale.»
La struttura del festival si articola in quattro grandi padiglioni tematici, pensati per intercettarepubblici diversi e valorizzare la molteplicità degli approcci alla progettazione europea:
- Il Padiglione dei Territori, con Regioni, Comuni, autorità centrali e reti istituzionali cheracconteranno l’Europa “che funziona” nei luoghi reali;
- Il Padiglione dei Progetti di Eccellenza, dove saranno esposti 30 progetti italianifinanziati dai fondi europei, selezionati per impatto e qualità;
- Il Padiglione Giovani, spazio di orientamento e ispirazione per chi vuole studiare, formarsi o lavorare in Europa;
- Il Padiglione degli Europrogettisti, dedicato a professionisti, agenzie, startup e impreseattive nella gestione dei fondi UE.
L’evento prevede oltre 70 speaker, 24 panel al giorno, workshop tematici, percorsi formativi, incontri con esperti e momenti di confronto diretto con i protagonisti della politica, dell’innovazione e della società civile europea.
Europa Project Week sarà tutto questo, ma anche molto di più: sarà un termometropolitico e culturale. Un momento in cui si vedrà chiaramente chi c’è e chi preferisce restarefuori campo. Le istituzioni italiane sono attese non per fare presenza, ma per dare sostanza. E la loro partecipazione (o assenza), parlerà da sé.
Firenze sarà il luogo dove l’Italia potrà misurare la propria ambizione europea. E dove chi non partecipa rischia di essere fuori tempo.
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