Israele riconosce ufficialmente il Somaliland come Stato sovrano e avvia relazioni diplomatiche. Reazioni dure da Somalia, Egitto e Turchia, mentre si apre un nuovo scenario geopolitico nel Corno d’Africa

Si tratta del primo riconoscimento formale da parte di uno Stato membro delle Nazioni Unite, un passo che potrebbe ridefinire gli equilibri politici nella regione del Corno d’Africa.
Un’intesa nel segno degli Accordi di Abramo
Secondo quanto riferito dall’ufficio del premier israeliano, il riconoscimento rientra nello spirito degli Accordi di Abramo, che negli ultimi anni hanno favorito il riavvicinamento tra Israele e diversi Paesi a maggioranza musulmana.
Nel corso di un colloquio telefonico, Netanyahu e il presidente del Somaliland, Abdirahman Mohamed Abdullahi, hanno ribadito la volontà di rafforzare la cooperazione bilaterale, in particolare nei settori dell’economia, dell’agricoltura e dello sviluppo sociale. Il leader del Somaliland ha definito l’intesa “un momento storico”, parlando di una futura partnership strategica tra le due nazioni.
Le reazioni internazionali e la condanna regionale
La decisione israeliana ha suscitato immediate reazioni negative in diversi Paesi della regione. I ministri degli Esteri di Somalia, Egitto, Turchia e Gibuti hanno espresso una ferma condanna, riaffermando il loro sostegno all’unità territoriale della Somalia.
In una dichiarazione congiunta, diffusa dal ministero degli Esteri egiziano, i quattro Paesi hanno respinto il riconoscimento del Somaliland, ribadendo la necessità di preservare la sovranità e l’integrità territoriale somala.
Cos’è il Somaliland e perché è strategico
Il Somaliland si trova nella parte nord-occidentale della Somalia e ha un’estensione paragonabile a quella dell’Uruguay. Dopo il crollo del regime di Siad Barre nel 1991, il territorio ha dichiarato unilateralmente l’indipendenza, avviando un percorso politico autonomo mai riconosciuto ufficialmente dalla comunità internazionale fino a oggi.
Nel corso degli anni, il Somaliland ha costruito proprie istituzioni, una valuta nazionale, forze armate e apparati di sicurezza, distinguendosi per una stabilità relativa rispetto al resto della Somalia, spesso colpita da violenze e dall’insurrezione del gruppo jihadista al-Shabaab.
Un’area strategica tra instabilità e interessi globali
Nonostante una situazione economica fragile, il Somaliland occupa una posizione strategica di grande rilievo: si affaccia infatti sullo stretto di Bab el-Mandeb, uno dei principali snodi del commercio marittimo mondiale tra l’Oceano Indiano e il Canale di Suez.
Tuttavia, la regione deve affrontare anche tensioni interne, in particolare nella zona orientale di Sool, dove il governo centrale ha perso il controllo di parte del territorio. In questo contesto, il riconoscimento israeliano potrebbe aprire nuovi scenari diplomatici, ma anche alimentare ulteriori tensioni regionali.
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