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La Francia vieta i social ai minori di 15 anni

l presidente Emmanuel Macron ha definito il voto dell’Assemblea un “passo importante”, rivendicando il ruolo della Francia come laboratorio politico su un tema che interroga l’intera Unione

 

La Francia sceglie una linea netta sui social network e invia un segnale forte al resto d’Europa. L’’Assemblea nazionale ha approvato un disegno di legge che vieta l’accesso alle piattaforme social ai minori di 15 anni, collocando la tutela dei più giovani al centro dell’intervento legislativo. Il testo, sostenuto dal governo, è passato con 130 voti favorevoli e 21 contrari e passa ora all’esame del Senato. In caso di approvazione definitiva, Parigi diventerebbe il primo Paese dell’Unione europea a introdurre per legge un limite di età vincolante per l’uso dei social media, anticipando un confronto destinato ad allargarsi a livello comunitario.

Il provvedimento è una priorità dell’Eliseo. Il presidente Emmanuel Macron ha definito il voto dell’Assemblea un “passo importante”, rivendicando il ruolo della Francia come laboratorio politico su un tema che interroga l’intera Unione: il rapporto tra libertà digitali, responsabilità delle piattaforme e protezione dei minori. La scelta francese si inserisce nel quadro delle politiche europee sul digitale, dal Digital Services Act alle iniziative sulla sicurezza online, e rischia di fare da spartiacque tra l’autoregolazione delle piattaforme e un intervento più diretto degli Stati. In attesa del vaglio del Senato, Parigi indica una direzione: la tutela dei minori online come interesse pubblico europeo, non più rinviabile

 

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