Link to Oltre 450mila firme, la soglia vicinissima. Il segretario di +Europa, Riccardo Magi: “Straordinaria mobilitazione”Oltre 450mila firme, la soglia vicinissima. Il segretario di +Europa, Riccardo Magi: “Straordinaria mobilitazione”
MAGI DI +EUROPA ESULTA PER LA MOBILITAZIONE POPOLARE
La soglia è vicinissima e Riccardo Magi, il segretario di +Europa esulta: “Un risultato straordinario frutto di una mobilitazione popolare che siamo riusciti a suscitare insieme a tutti i promotori e a raccogliere attraverso la piattaforma pubblico per le firme digitali. Segno che l'urgenza di una riforma della cittadinanza è sentita ed è rimasta per anni senza risposta dal Parlamento. I cittadini sanno riconoscere la buona politica e hanno voglia di partecipare e mobilitarsi”. Tanti i sostenitori dell'iniziativa tra il mondo della politica, di arte e spettacolo, come Zerocalcare, Ghali e Kasia Smutniak, e dello sport. In prima linea tra i politici Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni di Alleanza Verdi Sinistra, ma anche la segretaria del Partito democratico, Elly Schlein, che in un video sui social cerca di convincere anche i più pigri a firmare perché "bastano due minuti" e Matteo Renzi.
Per sottoscrivere il referendum basta andare sul sito www.referendumcittadinanza.it con lo spid. Da lì ci si collega al portale del ministero della Giustizia e in pochi clic si firma. Altrimenti è possibile firmare in modo tradizionale ai banchetti dei promotori o nelle loro sedi, portando con sé un documento d’identità.
LE PROPOSTE DI LEGGE IN PARLAMENTO
Anche nelle Aule del parlamento si giocherà la sfida della cittadinanza dove, tra fine 2024 e inizi 2025, si fronteggeranno diverse proposte di legge tra ius soli e ius scholae. Il Partito Democratico ne ha depositata una alla Camera che prevede l'ok alla cittadinanza sia per i bambini che nascono in Italia (con uno dei genitori che ha compiuto un anno di residenza legale), sia per quelli che, arrivati sul territorio nazionale entro i 12 anni, abbiano frequentato la scuola per 5 anni, compresa quella materna. Ad esporre i contenuti dell'iniziativa legislativa del Partito Democratico è la deputata Ouidad Bakkali che parte dal racconto della sua storia di vita per parlare della proposta. Lei stessa ha atteso 21 anni per diventare cittadina italiana: "Se ci fosse stato lo ius scholae ci sarei arrivata molto prima...- commenta -. Ora, allineandoci alla maggioranza dei paesi europei, proponiamo anche di far scendere da 10 a 5 gli anni di residenza continuativa richiesti. Infine, i contributi di chi richiede la cittadinanza dovrebbero essere devoluti al ministero dell'Istruzione per progetti di educazione civica". Intanto, a Montecitorio dovrebbero essere discusse a breve diverse mozioni: oltre a quella dem, anche una dei pentastellati e una di Alleanza Verdi Sinistra.
(Associated Medias) – Tutti i diritti sono riservati
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