Link to Dietro l’avanzata dei ribelli si staglia il ruolo della Turchia, uno dei principali sostenitori delle forze di opposizione siriane. Da Istanbul, il presidente Recep Tayyip Erdoğan ha commentato gli sviluppi durante un discorso pubblico dopo la preghiera del venerdì, ribadendo il suo appoggio alla causa ribelleDietro l’avanzata dei ribelli si staglia il ruolo della Turchia, uno dei principali sostenitori delle forze di opposizione siriane. Da Istanbul, il presidente Recep Tayyip Erdoğan ha commentato gli sviluppi durante un discorso pubblico dopo la preghiera del venerdì, ribadendo il suo appoggio alla causa ribelle
Secondo quanto riportato dall’Osservatorio siriano per i diritti umani, le forze di Hayat Tahrir al-Sham (Hts), insieme alle fazioni alleate, hanno preso il controllo di due località chiave nella regione: Rastan e Talbisseh. Il controllo di Homs potrebbe consentire ai ribelli di bloccare una delle principali arterie di comunicazione che collega l’entroterra siriano alla costa, dove si trovano le roccaforti della minoranza alawita, da cui proviene gran parte del sostegno al regime.
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Dietro l’avanzata dei ribelli si staglia il ruolo della Turchia, uno dei principali sostenitori delle forze di opposizione siriane. Da Istanbul, il presidente Recep Tayyip Erdoğan ha commentato gli sviluppi durante un discorso pubblico dopo la preghiera del venerdì, ribadendo il suo appoggio alla causa ribelle. «Dopo Idlib, Hama e Homs, il prossimo obiettivo sarà inevitabilmente Damasco», ha dichiarato Erdoğan, esprimendo la speranza che l’avanzata continui senza ostacoli.Erdoğan ha anche puntato il dito contro la gestione di Assad, accusandolo di aver rifiutato ogni tentativo di dialogo. Il presidente turco ha ricordato un appello rivolto in passato al leader siriano: «Abbiamo proposto di collaborare per determinare insieme il futuro della Siria, ma non abbiamo mai ricevuto risposte positive». Le relazioni tra Ankara e Damasco si sono deteriorate definitivamente nel 2011, quando Erdoğan si schierò apertamente con le proteste dell’opposizione contro Assad.
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Con le forze ribelli che avanzano e l’appoggio turco che sembra rafforzarsi, il conflitto siriano si complica ulteriormente. La presa di Homs rappresenterebbe un colpo significativo per il regime, ma il cammino verso Damasco, simbolo del potere di Assad, appare ancora lungo e incerto. Nel frattempo, la popolazione continua a subire le conseguenze devastanti di una guerra che non accenna a trovare una soluzione.(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati