Taglio del canone Rai, Fi vota con l'opposizione

di

Annachiara Mottola Di Amato
Taglio del canone Rai, Fi vota con l'opposizione

Link to La commissione Bilancio del Senato ha bocciato l’emendamento della Lega sul taglio del canone Rai con 12 voti contrari e 10 a favoreLa commissione Bilancio del Senato ha bocciato l’emendamento della Lega sul taglio del canone Rai con 12 voti contrari e 10 a favore

La maggioranza si spacca e il Governo non regge in commissione Bilancio al Senato sull’emendamento presentato dalla Lega al decreto fiscale per la riduzione del canone Rai. La proposta di modifica è stata bocciata con 10 voti favorevoli e 12 contrari. Hanno votato sì Fratelli d'Italia e Lega, mentre Forza Italia si è unita al no delle opposizioni che hanno votato in modo compatto.

Tajani: "Essere coerenti sempre"

“Lo abbiamo sempre detto fin dall’inizio - ha detto Tajani in proposito- che eravamo contrari a questo emendamento e siamo stati coerenti con quello che abbiamo detto. Il problema è essere coerenti sempre. Noi vogliamo abbassare le tasse, utilizziamo i 430 milioni per tagliare veramente le tasse”.

Mef e FdI con Lega su taglio canone Rai

Il sottosegretario al Mef Lucia Albano (FdI) avrebbe espresso parere favorevole all’emendamento della Lega per confermare anche nel 2025 il taglio del canone Rai a 70 euro, contro i 90 previsti dalla manovra. A quanto si apprende, questo sarebbe anche l’orientamento del presidente della commissione Bilancio Calandrini di FdI. FdI con il suo appoggio alla proposta di modifica della Lega potrebbe dunque sbloccare l’impasse in commissione sulla modifica bloccata dal partito di Tajani.

Dal Governo: inciampo maggioranza su canone Rai non giova a nessuno

«Il Governo è fortemente impegnato nel sostegno a famiglie e imprese, operando sempre in un quadro di credibilità e serietà. L’inciampo della maggioranza sul tema del taglio del canone Rai non giova a nessuno». È quanto fanno sapere delle fonti di palazzo Chigi.

Tajani: Fi sempre stata contraria

“Non c’è nessun problema, non c’è per quanto mi riguarda nessuno inciampo”, come affermato da Palazzo Chigi, sul canone Rai. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani, a margine dei Med Dialogues. “Questo - ha spiegato - non ha nulla a che vedere con la maggioranza, l’abbiamo sempre detto, ma la maggioranza è composita, non è un impegno del programma. Si possono avere idee diverse, ma sulla strategia del taglio delle tasse noi siamo in prima linea, lo siamo sempre stati, siamo il partito di Silvio Berlusconi: la nostra regola è meno tasse, meno tasse, meno tasse, quindi i 430 milioni” che costerebbe il taglio del canone di 20 euro “invece di fare una partita di giro utilizziamoli per tagliare veramente le tasse, altrimenti diventava soltanto uno slogan, invece dobbiamo veramente tagliare le tasse utilizzando poi i soldi per aiutare i contribuenti”.

(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati

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