Rassegna stampa 1 maggio

SICUREZZA

Samp-T. La conferma della partecipazione italiana alla produzione dei missili a lungo raggio Storm Shadow anglo-francese destinati a Kiev secondo il vanto del ministro inglese Grant Shapps in un’intervista al Times, arriva dalla relazione annuale dell’Unità di controllo sull’invio degli armamenti (Uama). Nel report 2023, infatti, tra i programmi di co-produzione internazionale approvati campeggia “Storm Shadow – Sistema di armamento aria/superficie”. Paesi produttori: Italia, Gran Bretagna, Francia. Imprese coinvolte: Mbda Italia-Leonardo.
Alessia Grossi su Il Fatto Quotidiano

Anche l’Italia invia missili a Kiev?. Durante il conflitto ucraino, il ministro della Difesa britannico ha fatto intendere che il Regno Unito, l’Italia e la Francia hanno fornito missili Storm Shadow a Kiev, arma con un costo di circa 2,5 milioni di euro per unità e con una gittata di quasi 250 chilometri. Il governo italiano guidato da Meloni non ha né confermato né smentito tale fornitura, che risulta segretata dal segreto di Stato. Se fosse vera, la partecipazione italiana nel conflitto verrebbe vista sotto una nuova luce, passando da un sostegno difensivo a uno offensivo capace di colpire obiettivi all’interno dei confini russi. Intanto, la Russia continua le azioni militari, inclusi presunti attacchi con bombe a grappolo proibite dalla convenzione di Oslo, mentre l’Ucraina intensifica la produzione di droni e la Russia attacca l’aeroporto militare di Dzhankoya in Crimea. Sul fronte economico, la Farnesina ha indetto un incontro per discutere degli interessi imprenditoriali in Russia e l’UE condanna le azioni russe come violazioni del diritto internazionale.
Flaminia Camilletti su La Verita’

Boeing. US Air Force ha siglato con Boeing un contratto da 178 milioni di dollari per produrre 7 elicotteri MH-139A. L’MH-139 è un elicottero multi-missione progettato per il pattugliamento, il soccorso, la ricerca e il trasporto di truppe e carichi. Basato sul comprovato elicottero AW-139 di Leonardo e dotato di equipaggiamento militare personalizzato da Boeing, l’MH-139 incorpora tecnologie avanzate all’avanguardia che consentono agli operatori di completare le missioni in modo rapido, silenzioso, efficiente e sicuro.
_su rid.it _

Grottaglie. Atterrato super Jumbo Boeing, per ritirare pezzi del Boeing 787 prodotte alla Leonardo.
_suTelenorba _

Grottaglie. Atterra super Boeing per il trasporto di pezzi di fusoliera prodotte dalla Leonardo. Lo scalo grottagliese vede progetti di ampliamento e crescita.
su tg3 Puglia

I voli del futuro partiranno da Grottaglie. Grottaglie è un aeroporto a forte vocazione industriale. E non è un caso se un colosso come «Leonardo» ha deciso di operare proprio qui con uno dei suoi stabilimenti di punta che oggi, oltre ad assemblare le fusoliere dei «Dreamliner 787», lavora anche ai progetti sui droni.
Maristella Massari su Gazzetta del Mezzogiorno

Droni per consegnare medicine. Droni in azione per il trasporto dei farmaci nei territorio difficili da raggiungere. II nuovo progetto U-elcome, che vede in prima linea il centro spaziale del Fucino, permetterà alle famiglie che risiedono nei piccoli borghi di montagna di abbattere qualsiasi tipo di barriera. Il progetto, che sarà presentato martedl 7 maggio, a partire dalle 10, proprio nel sito Telespazio di Ortucchio, sarà esteso a tutto il territorio provinciale.
su Centro L’Aquila Avezzano Sulmona

Thales. Il gruppo tecnologico e della difesa Thales ha riportato martedì una crescita sostenuta del fatturato e un aumento degli ordini nel primo trimestre, grazie al dinamismo delle sue attività di difesa e sicurezza. L’azienda ha inoltre illustrato i suoi piani per il gruppo di servizi digitali Atos, in difficoltà.
_su lesechos.fr _

L’Europa impara a combattere senza l’America. L’Europa sta imprendendo passi significativi per diventare più autonoma dal sostegno militare americano, come dimostrato dall’esercitazione della Nato “Neptune Strike”. Questo cambiamento riflette la necessità del continente di far fronte in modo indipendente alle minacce, accelerato dalla consapevolezza che tali minacce non sono più solo teoriche. In tale contesto, si notano inediti atti di collaborazione tra forze militari europee come Spagna, Francia, Italia, Grecia e Turchia, superando storiche rivalità e tensioni, in special modo tra Grecia e Turchia. L’addestramento congiunto, che include complesse manovre navali e aeree, segnala una crescente integrazione delle capacità difensive europee, con esercizi di sorveglianza e simulazioni di guerra che coinvolgono 24 navi da guerra, 48 aerei e 4600 militari. In questo spirito di collaborazione, anche la portaerei nucleare francese “Charles De Gaulle” è passata sotto il comando dell’Alleanza Atlantica
Gianluca Feo su Repubblica

Libia base avanzata dei russi. La Libia sta diventando una base avanzata per l’arsenale militare russo, con imbarcazioni provenienti da Tartus, in Siria, che hanno attraccato a Tobruk il 16 aprile, portando armi e mezzi corrazzati controllati dalle milizie mercenarie russe di Wagner, alleate del comandante Khalifa Haftar. Questi movimenti segnalano un’espansione dell’influenza russa su una regione critica per l’immigrazione irregolare verso l’Europa. Vi è preoccupazione per la possibile stazionabilità di sottomarini nucleari russi a Tobruk, che potrebbero disturbare la navigazione nel Mediterraneo, e la stampa di valuta contraffatta per finanziare ulteriormente le attività delle milizie russe. Il fallimento di Italia e Francia nell’unirsi per contrastare questa minaccia nel loro vicinato meridionale preoccupa osservatori e analisti, che vedono un’escalation della presenza militare russa nella regione, inclusi ulteriori 1.700 soldati inviati nel sud della Libia
Federico Fubini su Corriere della Sera

La Corte dice no. La Corte Internazionale di Giustizia ha respinto una richiesta del Nicaragua di emettere ordini d’emergenza contro la Germania, relativa alla vendita di armi a Israele, con 15 voti contro uno. La decisione si basa sul calo significativo delle vendite di armi tedesche a Israele, sulla natura difensiva di tali armi, e sui processi interni del governo tedesco per valutare l’uso delle armi in crimini di guerra o genocidi. Il Nicaragua ha sostenuto che le vendite tedesche di armi erano divenute complici in un presunto genocidio israeliano, ma i dati presentati hanno mostrato una riduzione delle vendite da €326,5 milioni nel 2023 a solo €1 milione a marzo 2024. La corte ha anche evidenziato che solo quattro licenze di armi da guerra sono state concesse dalla Germania dall’ottobre 2023. Nonostante ciò, il tribunale non ha archiviato il caso, il quale continuerà ad essere ascoltato; Israele nega ogni accusa di genocidio, mentre la Germania accoglie favorevolmente la decisione della corte, ribadendo che nessuno è al di sopra della legge
Patrick Wintour su Guardian

L’impegno Nato . Sebbene il compito principale dello schieramento spagnolo sia quello di sostenere direttamente la strategia di deterrenza e difesa della NATO, Villar assicura di non aver esitato poco più di un anno fa a chiedere il permesso di deviare completamente il corso della spedizione. In meno di 48 ore, dopo il terremoto, il gruppo ha fornito navi, veicoli, elicotteri, mezzi da sbarco e più di mille soldati per salvare vite umane. Dieci giorni dopo, gli stessi fanti che si trovavano tra le macerie stavano effettuando uno sbarco anfibio su una spiaggia dell’Albania, nel bel mezzo dell’addestramento dell’Alleanza Atlantica.
Joaquín Vera su Vanguardia

In orbita. L’economia dello spazio è un settore in forte crescita come mostrano gli stessi numeri: in Italia vale 17 miliardi di euro e 230 mila addetti, mentre in Veneto, quarta regione italiana, si attesta sui 2,2 miliardi di fatturato e il Friuli Venezia Giulia ha già mappato più di 20 imprese. Officina Stellare, azienda di Sarcedo leader nella progettazione e produzione di strumentazione opto-meccanica di eccellenza, ha recentemente siglato un nuovo contratto con Leonardo per la fornitura di quattro sistemi ottici per strumenti iperspettrali a media risoluzione che saranno installati sulla piattaforma «Platino4», a completamento della costellazione satellitare italiana «Iride», uno tra i più importanti programmi spaziali satellitari europei di osservazione della Terra. Lungo la linea che unisce la Pedemontana veneta, a qualche chilometro da Sarcedo, tra Vicenza e l’Altopiano, sorge il centro di design della Dainese, che studia le tute per gli astronauti che andranno su Marte.
Giorgio Barbieri su Messaggero Veneto Galileo Festival

Spesa militare. In una prefazione di Carlo Rovelli a un libro pubblicato da Greenpeace e Sbilanciamoci!, si denuncia l’enorme influenza che l’industria delle armi ha nella generazione di conflitti e nell’accrescimento delle tensioni internazionali. I fabbricanti di armi spingono per un aumento degli armamenti, con l’Italia che gioca un ruolo centrale, essendo uno dei principali esportatori mondiali e non sostenendo posizioni pacifiche a livello internazionale. L’Occidente viene criticato per la sua responsabilità di guida in questo scenario e la necessità di scegliere tra un mantenimento del potere o l’accettazione di un equilibrio globale più democratico. Il libro, parte di un progetto di Greenpeace e della campagna Sbilanciamoci!, mira a fornire dati e riflessioni per contrastare questa pericolosa corsa agli armamenti e promuovere un futuro più pacifico, e può essere scaricato gratuitamente, caratterizzandosi come strumento di informazione e riflessione per l’opinione pubblica
Carlo Rovelli su Corriere della Sera

Nuova Fiat. Michele Lancione, professore di Geografia politico-economica, critica l’intreccio tra ricerca universitaria e mondo militare, evidenziato in un suo libro e rafforzato dalle recenti collaborazioni tra il Politecnico di Torino e l’azienda Leonardo. L’industria aerospaziale militare, secondo Lancione, sta sostituendo il comparto automotive come fulcro dell’economia di Torino e del Politecnico, erodendo la libertà accademica. Contestando la legittimazione culturale concessa all’industria bellica, egli esprime preoccupazione per l’uso del sapere e della tecnologia universitari a fini militari. La fondazione Med-Or e i programmi come il Pnrm sono visti come elementi di questa tendenza, che spinge alla riflessione sull’etica della ricerca e sul ruolo delle università nella società
Luciana Cimino su Manifesto

ECONOMIA & FINANZA DALL’ITALIA E DAL MONDO

Cresce il Pil europeo. Il Pil dell’Eurozona è cresciuto dello 0,3% nel primo trimestre del 2024, segnando una ripresa rispetto alla recessione del secondo semestre del 2023. La Spagna ha mostrato la crescita più robusta con un +0,7%, trainata dai consumi interni e dall’export, mentre la Germania ha registrato un incremento del +0,2%, sostenuta da export e costruzioni. L’Italia e la Francia hanno entrambe segnato una crescita del +0,2% e +0,3%, rispettivamente. Gli analisti restano cauti riguardo al resto dell’anno, nonostante l’uscita dalla recessione e una prevista moderazione dell’inflazione, che rimane stabile ma con un calo dell’indice core
Michele Pignatelli su Sole 24 Ore

Inflazione, la Fed non taglia i tassi. L’inflazione negli Stati Uniti ha mostrato segni di rialzo, interrompendo il trend discendente e suscitando preoccupazioni che possa stabilizzarsi oltre l’obiettivo prefissato. Questo incremento allontana la possibilità di un taglio dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve (Fed), con decisioni rimandate almeno fino alla riunione di giugno per comprendere meglio la situazione. Nonostante ciò, la crescita economica ha rallentato nel primo trimestre del 2024, e le prospettive di una riduzione del costo del denaro saranno valutate in base ai dati dei prossimi mesi. D’altro canto, nell’Eurozona l’inflazione core ha registrato una diminuzione in aprile, attestandosi al 2,7%, indicando un andamento meno preoccupante rispetto agli Stati Uniti.
Riccardo Sorrentino su Sole 24 Ore

Le imprese chiedono chiarezza. La comunità imprenditoriale italiana in Russia, preoccupata dopo la nazionalizzazione temporanea di Ariston Thermo da parte della Russia, chiede chiarimenti sulle sanzioni imposte a seguito della guerra in Ucraina. Mentre alcune imprese hanno preferito lasciare la Russia a causa delle sanzioni, altre, nonostante le difficoltà, hanno deciso di rimanere. Il presidente di Gim-Unimpresa, Torrembini, evidenzia la cautela degli imprenditori italiani e interpreta la nazionalizzazione di Ariston come un segnale politico, specialmente in vista del G7. Gli imprenditori attendono con interesse l’incontro programmato dal ministro degli Esteri italiano per discutere la situazione e hanno espresso l’esigenza di una maggiore comprensione dell’interpretazione delle norme sanzionatorie.
Lello Naso su Sole 24 Ore

Italia deve potersi rivalere sui russi. Il governo russo ha nazionalizzato Ariston Thermo Rus LLC, filiale dell’italiana Ariston, e il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, sta lavorando a una reazione europea con la Commissione Ue per permettere alle aziende colpite di rivalersi. Urso sostiene che il Made in Italy è in crescita, evidenziando un incremento delle esportazioni e un PIL più elevato rispetto a Francia e Germania, con un’inflazione inferiore alla media europea. Alla Stellantis di Mirafiori, la produzione è stata temporaneamente sospesa non per mancati incentivi, ma per condizioni di mercato, e Urso discute con l’azienda per aumentare la produzione in Italia. Sull’ex Ilva, il ministro ritiene possibile salvare e rilanciare l’acciaieria con un piano industriale e finanziario presto presentato alla Commissione europea. Urso è ottimista sulla crescita economica ma sottolinea la necessità di una nuova politica industriale europea e possibili azioni della BCE per accelerare la ripresa.
Claudia Voltattorni su Corriere della Sera

Un fondo per le aziende. Adriana Castagnola sostiene la necessità di creare un Fondo europeo destinato al risarcimento delle aziende italiane ed europee colpite dalle sanzioni contro la Russia. Le sanzioni, elemento chiave della politica estera di Stati Uniti e UE, possono provocare ritorsioni e la ricerca di vie alternative per aggirarle, come dimostrato dalle triangolazioni commerciali, anche da parte di imprese statunitensi. L’invasione russa dell’Ucraina ha complicato gli scambi, ma la Russia continua ad importare tecnologia occidentale, riuscendo ad alimentare nuovi mercati asiatici. La recente expropriazione di impianti di aziende occidentali da parte del Cremlino evidenzia la vulnerabilità delle economie occidentali e suggerisce un pericoloso precedente per altre imprese attive in Russia. Di fronte a queste sfide, Castagnola insiste sulla necessità di un’azione decisa e protettiva da parte dell’UE nei confronti dell’economia europea e sull’urgenza di istituire meccanismi di compensazione
Adriana Castagnoli su Sole 24 Ore

Balneari, via alle gare. La sentenza del Consiglio di Stato dichiara la scadenza delle concessioni demaniali per le spiagge e impone le gare per la loro riassegnazione, generando tensioni con il governo guidato da Giorgia Meloni e il settore dei balneari. Malgrado il dissenso interno alla maggioranza e le precedenti promesse di Meloni, il pronunciamento sostiene la necessità di una competizione concorrenziale per le concessioni, al contrario di quanto avviene nella prassi attuale. I rappresentanti dei balneari si mostrano preoccupati per la disparità di sentenze emesse dal Consiglio di Stato e per l’effetto sulla campagna elettorale. La questione è ingigantita anche da discussioni sulle verifiche della mappatura delle coste italiane, col governo che sostiene che le spiagge non sono una risorsa scarsa, in contrasto con quanto affermato dal Consiglio di Stato.
Flavia Amabile su Stampa

POLITICA & CRONACA DAL MONDO

Mai con gli amici di Putin. La presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha espresso una forte opposizione alla collaborazione con l’estrema destra tedesca AfD, accusandoli di avere rapporti con il presidente russo Putin. Durante un evento a Maastricht, ha indicato la sua apertura ai Conservatori, provocando la critica di vari schieramenti politici che rifiutano alleanze con partiti considerati estremisti, come l’AfD e altri partiti di destra. In particolare, il PSE e i liberali di Renew hanno espresso preoccupazione per le possibili aperture nei confronti dei Conservatori. Von der Leyen ha ribadito la necessità che i partiti di destra facciano pulizia interna, specialmente in relazione alla guerra in Ucraina e ai diritti fondamentali. Le tensioni politiche continuano, mentre von der Leyen affronta difficoltà nel trovare consensi per un accordo a destra nel Parlamento Europeo.
Claudio Tito su Repubblica

Von der Leyen nell’angolo. Paolo Valentino nel suo commento osserva un’affinità tra la campagna di Fratelli d’Italia per le elezioni europee, guidata da Giorgia Meloni, e le recenti dichiarazioni di Ursula von der Leyen, che hanno in comune l’appello a un cambio di maggioranze conservatrici in Europa. Meloni punta su un radicale cambiamento, mentre von der Leyen apre alla possibilità di un’alleanza con il gruppo ECR per rafforzare la sua posizione, rischiando però di perdere il supporto di socialisti, liberali e verdi. Le mosse di entrambi i leader appaiono rischiose di fronte alla dichiarazione di Emmanuel Macron, che sottolinea la supremazia dei capi di stato nel decidere le strategie europee e nell’elezione della Presidenza della Commissione Europea. Macron e il cancelliere Scholz sembrano contrari a von der Leyen, mettendo in evidenza l’azzardo di Meloni che potrebbe compromettere il suo ruolo influente all’interno del Consiglio europeo. Il commento conclude con una riflessione sul sistema degli Spitzenkandidaten, introdotto nel 2014 ma scavalcato nel 2019 quando i leader dell’UE scelsero von der Leyen come presidente della Commissione, una scelta allora promossa da Macron.
Paolo Valentino su Corriere della Sera

Blinken, se Putin vuole noi pronti a negoziare. Il presidente ucraino Zelensky ha chiesto con urgenza armi e sistemi di difesa aerea di fronte all’assedio russo di città come Kharkiv e all’accusa di Kiev verso Mosca di usare bombe a grappolo contro Odessa. Il Segretario di Stato USA, Blinken, ha espresso la disponibilità a negoziare con la Russia rispettando la sovranità e l’integrità territoriale, purché vi sia un genuino interesse alla pace da parte russa. Intanto, l’edificio dell’Accademia di legge di Odessa, danneggiato da un probabile missile Iskander con munizioni a grappolo, ha provocato vittime e il ferimento di un ex deputato. Organizzazioni come Human Rights Watch hanno accusato sia la Russia sia l’Ucraina di utilizzare armi proibite che causano numerose vittime civili, mentre entrambi i paesi, insieme agli USA, non aderiscono alla Convenzione di Oslo che vieta tali armi. Il conflitto continua con morti e feriti, incluso un recente attacco a Kharkiv, e mentre l’Ucraina riceve supporto militare dall’Occidente, si fa strada anche l’idea di uno scambio di prigionieri tra Ucraina e Russia
Giuseppe Agliastro su Stampa

Non solo armi. Un piano in quattro punti per aiutare Kiev suggerisce di accelerare le operazioni e sfruttare le debolezze nella catena di comando russa, in risposta all’aumento della spesa per la difesa globale e a un clima di pre-guerra. Il recente pacchetto di aiuti militari dagli Stati Uniti rafforza la speranza dell’Ucraina di essere vista come parte di una contesa civile globale, ma vi è il timore che un eventuale ritorno al potere di Trump possa alterare drasticamente il supporto a Kiev. Per garantire un impiego efficace degli aiuti, sono necessarie iniziative concrete come la riformulazione della spesa per la guerra, l’addestramento mirato delle truppe ucraine e l’incremento delle operazioni per sfruttare le vulnerabilità russe, come i rapporti di sfiducia nell’alto comando militare e le lunghe catene di approvvigionamento. Mentre l’Ucraina lotta per la sua esistenza, l’instabilità della leadership russa offre un vantaggio potenziale
Roger Boyes su Times

Niente armi al battaglione Azov. Il reggimento Azov dell’Ucraina, noto per la strenua difesa della città di Mariupol contro le forze russe nel 2022, è stato escluso dagli ultimi aiuti militari degli Stati Uniti a causa dei suoi storici legami con gli estremisti di destra. Mentre l’unità ora combatte su una nuova linea del fronte, non riceverà forniture dal pacchetto di aiuti militari USA di 61 miliardi di dollari stanziato dal Congresso, a causa del divieto imposto dal 2017 per accuse di collegamenti neonazisti. Questo blocco, tuttavia, ha causato frustrazione tra i membri dell’Azov, ora un brigata più eterogenea che incorpora anche combattenti ebrei, e il loro comando si ritiene all’altezza degli standard della NATO ma escluso dalla formazione con le forze alleate europee. Il leader del reggimento e i suoi membri contrastano l’immagine di neo-nazisti, sottolineando la diversità all’interno dell’unità e la loro dedizione alla causa ucraina, nonostante il reggimento sia ancora colpito dalla diffidenza a causa del suo passato controverso.
Anthony Loyd su Times

Invaderemo Rafah. Il primo ministro israeliano Benjamin “Bibi” Netanyahu è sotto pressione interna da ministri oltranzisti e affronta critiche internazionali per le sue azioni contro la Striscia di Gaza, con la minaccia di invadere Rafah nonostante le conseguenze. Gli Stati Uniti, attraverso il Segretario di Stato Antony Blinken, esprimono contrarietà a un’incursione terrestre, offrendo una tregua generosa a Hamas e mettendo in luce le responsabilità future del gruppo nel conflitto. La Corte penale internazionale all’Aia si muove contro i leader israeliani per crimini di guerra, provocando reazioni dispregiative da Netanyahu che nega alla Corte autorità su Israele. Mentre alcune famiglie israeliane invocano il ritorno a casa dei loro cari, il piano di pace avanzato prevederebbe una tregua di dieci settimane e il rilascio graduale degli ostaggi, proposta che Netanyahu sembra non accettare in vista di una “vittoria totale”
Davide Frattini su Corriere della Sera

Xi in Europa per rilanciare la sfida agli Usa. Il presidente cinese Xi Jinping si appresta a visitare l’Europa con tappe previste a Parigi, Belgrado e Budapest, in uno sforzo diplomatico volto a sfidare l’influenza americana e rafforzare i legami transatlantici. La scelta di Belgrado come meta coincide con l’anniversario del bombardamento dell’ambasciata cinese da parte degli USA nel 1999, segnalando un messaggio implicito di antagonismo verso gli Stati Uniti. A Parigi, Xi incontrerà il presidente francese Macron e la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, dove si discuteranno temi economici, come i dazi sui veicoli elettrici, e politici, cercando di influenzare la Francia a distanziarsi dalle politiche americane. In Serbia e Ungheria, Xi troverà partner più allineati alla sua visione politica ed economica, sottolineando la volontà della Cina di approfondire la sua penetrazione economica in Europa attraverso investimenti e relazioni bilaterali forti. Questo viaggio di Xi Jinping si inserisce nel più ampio contesto della triangolazione diplomatica tra USA, Europa e Russia, rivelando l’intento di Pechino di posizionarsi come attore fondamentale sulla scena globale
Stefano Stefanini su Stampa

POLITICA & CRONACA DALL’ITALIA

Salvini presenta Vannacci. Il leader della Lega Matteo Salvini ha presentato il suo libro “Controvento – L’Italia che non si arrende” a Roma, affiancato dal generale Roberto Vannacci, neo candidato alle Europee. L’evento ha rivelato una certa solitudine politica di Salvini, con la notevole assenza di figure importanti del partito. Tra i presenti, c’erano solo alcuni fedelissimi, come il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara. L’inclusione di Vannacci nella lista ha causato un malcontento interno, con l’ostilità dei governatori Zaia e Fedriga e l’assenza di membri influenti come Giorgetti. La presentazione si conclude con interrogativi riguardo il potenziale impatto politico della scelta di candidare Vannacci, che potrebbe spostare la Lega verso posizioni estreme
Fabrizio Roncone su Corriere della Sera

Non dividere Nord e Sud. Il presidente Sergio Mattarella ha lanciato un monito sulla riforma dell’autonomia differenziata, mettendo in guardia contro i rischi di un’ulteriore divisione tra Nord e Sud dell’Italia. Durante una visita in Calabria, ha evidenziato l’importanza del rilancio del Mezzogiorno per lo sviluppo equilibrato del paese, sottolineando la necessità di una crescita che benefici l’intero territorio nazionale. Nel suo discorso, Mattarella ha ribadito il valore della dignità e della centralità del lavoro come fondamento dell’identità democratica, sottolineando che non è una merce, ma libertà e diritto da proteggere. Ha riconosciuto miglioramenti sul fronte dell’occupazione, ma ha evidenziato le persistenti disuguaglianze sociali e territoriali. Infine, ha toccato i temi della sicurezza sul lavoro, con l’obiettivo di ridurre gli infortuni e le morti sul lavoro, considerate inaccettabili.
Marzio Breda su Corriere della Sera

Nessun condono, decido io. La premier italiana Giorgia Meloni ha messo un freno alla proposta di condono edilizio promossa da Matteo Salvini, sottolineando che ogni eventuale misura deve ricevere il suo via libera e rispettare determinati criteri, tra cui l’assenza di un aumento delle cubature. La rigida posizione di Meloni, sostenuta dalla proposta alternativa di Forza Italia sulla rigenerazione urbana, mira a evitare contrasti con le direttive europee sull’adeguamento abitativo sostenibile e sicuro. La tensione tra Meloni e Salvini cresce in vista delle elezioni europee, dove entrambi cercano di massimizzare il consenso. Meloni punta a superare i 2 milioni di preferenze, utilizzando anche una formula di voto personalizzata (“Giorgia detta Giorgia”), mentre Salvini cerca di guadagnare terreno attraverso la candidatura del generale Roberto Vannacci.
Tommaso Ciriaco su Repubblica

Sgarbi si, Crosetto dice no. Vittorio Sgarbi, dopo le dimissioni da sottosegretario ai Beni culturali per conflitti di interesse, è stato scelto come candidato alle elezioni Europee per Fratelli d’Italia (FdI) nella speranza di allargare l’influenza del partito oltre i confini tradizionali della destra. Giorgia Meloni aveva inizialmente pensato a Guido Crosetto, ministro della Difesa, come figura oppositiva al generale Vannacci, candidato della Lega, ma Crosetto ha declinato l’invito preoccupato per le implicazioni di una candidatura durante la gestione di un dicastero chiave in tempo di guerra. Sgarbi viene quindi presentato come alternativa, sebbene susciti reazioni contrastanti all’interno del partito e garantisca con la sua candidatura un’attenzione particolare verso l’ambito culturale in Europa per FdI. Nonostante le divergenze passate con alcuni membri del partito, Sgarbi si dice confidente nei suoi risultati e nega di avere chiesto qualche favore in cambio della sua partecipazione, anche alla luce delle sue vicende giudiziarie in corso
Tommaso Ciriaco su Repubblica

Molti soldati malati come Di Mare. Durante la presentazione del libro del vicepremier in cui è intervenuto Salvini, il generale Roberto Vannacci ha condiviso le sue preoccupazioni sulle condizioni di salute dei soldati esposti a sostanze nocive come l’uranio impoverito in zone di guerra, rivelando di aver presentato un esposto nel 2019. Smentisce inoltre di aver mai parlato di classi separate per disabili, sostenendo invece la necessità di strutture e personale specializzato per la loro assistenza. Malgrado le controversie e le critiche, Vannacci ha acquisito popolarità, vendendo quasi 300.000 copie del suo libro e ricevendo supporto da parte dei cittadini. La sua diretta franchezza nell’esprimere le proprie idee e la sua percezione come outsider lo hanno reso scomodo agli occhi della classe politic
Christian Campigli su Tempo

Una sentenza illogica. Gianfranco Fini, ex presidente della Camera italiana, è stato condannato a due anni e otto mesi per aver autorizzato la vendita di un immobile a Montecarlo, ma respinge l’idea di una sentenza politica, rimarcando di essere stato assolto per tutti i reati di riciclaggio connessi alla vendita. Fini considera il processo politico e paradossale per la sua durata e per le prescrizioni che hanno coinvolto altre figure. Nonostante la pressione e il dolore familiare, soprattutto per la compagna Elisabetta e per i rapporti con suo fratello, ha scelto di non difendersi attaccando la sua famiglia. La sua uscita dalla politica attiva è stata influenzata anche dall’integrità che reputa necessaria per i politici, abbinata a un desiderio di lasciare spazio alle nuove generazioni. Fini rimane in attesa delle motivazioni della sentenza e si mostra fiducioso per un’assoluzione in appello, mentre continua a ricevere supporto da vari amici e sostenitori
Paola di Caro su Corriere della Sera

Una riflessione sulla morte. Luciano Violante nel suo saggio s’interroga sulla più cruciale delle questioni umane, eppure la nostra finitezza è il collante per una convivenza civile .
Pietrangelo Buttafuoco su Libero Quotidiano

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