Rassegna stampa 10 aprile

SICUREZZA

Thales soccorre ExoMars. Thales Alenia Space ha assunto la supervisione della progettazione del modulo che depositerà il rover Rosalind Franklin su Marte, facendo rinascere la missione ExoMars, precedentemente interrotta nel 2022 a causa della cessazione dei partenariati con l’agenzia spaziale russa. La coimpresa franco-italiana ha firmato un contratto con l’Agenzia Spaziale Europea (ESA) per 522 milioni di euro per sviluppare un nuovo modulo di atterraggio e per mantenere e aggiornare i veicoli già costruiti per la missione, con una nuova data di lancio prevista per il 2028 e l’arrivo su Marte nel 2030.
Florian Maussion su Echos

Thales. La missione europea ExoMars 2028, volta a rilevare segni di vita su Marte, è stata rilanciata con un finanziamento di 522 milioni di euro dalla ESA, dopo la sospensione della collaborazione con Roscosmos. Thales Alenia Space eseguirà test sulla superficie marziana nello stabilimento Altec, contribuendo al progresso del progetto.
Su Corriere della Sera

522 milioni per Thales. Thales Alenia Space, joint venture tra la francese Thales (67%) e l’italiana Leonardo (33%), ha ottenuto un contratto da 522 milioni di euro con l’ESA per proseguire lo sviluppo di ExoMars 2028, un programma che mira ad atterrare un rover europeo su Marte alla ricerca di vita. Il lancio è fissato per il 2028 dal Kennedy Space Center e l’atterraggio su Marte è previsto per il 2030, con collaborazioni che includono NASA, ASI e aziende come Airbus Defence e Ohb.
Luca Carrello su Mf

Marte. La missione europea ExoMars, destinata a cercare segni di vita biologica su Marte, è stata riconfermata e riprogrammata per il lancio nell’ottobre 2028, nonostante il rinvio causato dall’attacco russo all’Ucraina nel 2022. Il rover, che sarà dotato di una trivella sviluppata da Leonardo per raccogliere campioni del suolo marziano, è parte di un progetto che vede una collaborazione tra ESA, NASA e l’industria italiana, con un contratto recentemente firmato del valore di 522 milioni di euro per completare la missione.
Antonio Campo su Avvenire

Marte. Thales Alenia Space ha firmato un nuovo contratto con l’Agenzia Spaziale Europea (ESA) per continuare il progetto ExoMars 2028, missione volta a studiare Marte e cercare tracce di vita antica o attuale, dopo che la collaborazione con l’agenzia spaziale russa è stata interrotta a causa dell’invasione dell’Ucraina. La missione, lanciata dal Kennedy Space Center nel 2028 con un atterraggio previsto su Marte nel 2030, vede un rover europeo dotato di trivella da Leonardo e laboratorio analitico sviluppato da Thales Alenia Space fare dei prelievi fino a 2 metri sottosuolo per analisi fisiche, chimiche e biologiche.
Davide Re su Avvenire

Marte. Thales Alenia Space ha firmato un contratto da 522 milioni di euro con l’Agenzia Spaziale Europea per il completamento della missione ExoMars 2028, che avrà come obiettivo la ricerca di vita su Marte attraverso un rover con guida autonoma capace di perforare il suolo fino a 2 metri di profondità. Il rover, dotato di una trivella sviluppata da Leonardo, raccoglierà campioni di terreno perforando il suolo marziano fino a 2 metri di profondità. La partenza è prevista tra ottobre e dicembre 2028 dal Kennedy Space Center.
Su Corriere Torino

Thales. Thales Alenia Space ha firmato un accordo da 522 milioni di euro con l’ESA per la prosecuzione della missione ExoMars 2028, che include la realizzazione del Modulo per Ingresso, Discesa e Atterraggio su Marte e la manutenzione di veicoli già sviluppati per la missione precedente. La missione, prevista per il lancio tra ottobre e dicembre 2028 dal Kennedy Space Center, mira a cercare segni di vita su Marte e vedrà Torino giocare un ruolo chiave.
Su Stampa Torino

Meloni piazzista a Riad. La Presidente del Consiglio Giorgia Meloni sta organizzando una visita a Riad, Arabia Saudita, a fine aprile per riprendere le relazioni con il principe ereditario Mohammed bin Salman e discutere di questioni come la guerra in Israele e gli investimenti in innovazione, energia e difesa, inclusa la collaborazione su caccia di sesta generazione Tempest. Gli incontri mirano a superare anni di raffreddamento dei rapporti tra i due paesi e potrebbero includere accordi con la compagnia italiana di difesa e aerospazio Leonardo.
Giacomo Salvini su Il Fatto Quotidiano

Eurofighter. Uno studio di impatto economico pubblicato dal consorzio Eurofighter il 9 aprile prevede la potenziale vendita di ulteriori 287 aerei da combattimento multiruolo a paesi partner ed esportatori. PricewaterhouseCoopers (PwC), nello studio, indica che tali vendite, comprese alcune già contrattate ma non ancora consegnate, sarebbero fondamentali per mantenere la produzione nelle quattro linee di assemblaggio finale e avrebbero un impatto economico significativo tra il 2024 e il 2033, con previsioni di 98.300 impieghi e un aumento di 33 miliardi di EUR nel PIL.
Su Janes

Eurofighter. Uno studio indipendente della Strategy, parte del network PwC, prevede che il programma Eurofighter potrebbe contribuire almeno per 58 miliardi al PIL dei quattro paesi partner (Italia, Regno Unito, Germania e Spagna) nel prossimo decennio, con ritorni fiscali per 14 miliardi e sostegno a circa 62.700 posti di lavoro all’anno. In uno scenario di crescita, con vendite aggiuntive sia nel mercato domestico sia in quello dell’export, il contributo potrebbe salire fino a 90 miliardi in termini di PIL, con ritorni fiscali per 22 miliardi e creazione di oltre 98.000 posti di lavoro annuali.
Su Messaggero

Terminal. Il Seatrade Cruise Global. Il punto sul settore, molti gli ordini di nuove navi a Fincantieri che sta allestendo anche il nuovo Terminal Msc, visita del vice ministro Infrastrutture Edoardo Rixi, Leonardo realizzerà il nuovo sistema di smistamento bagagli.
Su RAI 3

Rixi a Miami. Fincantieri Infrastructure e Leonardo collaborano nella costruzione del più grande terminal crocieristico a Miami, capace di gestire 36mila passeggeri al giorno, con avanzate tecnologie come il riconoscimento facciale e smistamento bagagli automatizzato. Il vice ministro al Mit, Edoardo Rixi, ha evidenziato il ruolo leader dell’Italia nelle grandi opere durante la sua visita al cantiere, incontrando anche imprenditori italiani in Florida.
Su Giornale del Piemonte e della Liguria

Fincantieri. Fincantieri ha siglato un accordo record con Norwegian Cruise Line Holdings per la costruzione di otto nuove navi da crociera, di cui quattro potenzialmente confermate in un secondo momento, con un valore complessivo di circa 9 miliardi di euro. Le prime quattro unità, finanziate e garantite, saranno consegnate entro il 2036, con le più grandi di esse che potranno ospitare circa 5.000 passeggeri e saranno costruite all’insegna dell’innovazione e della sostenibilità, contribuendo al percorso verso la decarbonizzazione.
Simone Gallotti su Secolo XIX

Petrolio. Reportage dalla striscia di Gaza – La fabbrica di armi Saab – Guerra Ucraina, reportage dal fronte – Russia, preparazione nuove leve – Il pacifismo italiano Ospiti: Marco Minniti (Fondazione Med-Or)
Reportage su RAI 3

Il riarmo vale diecimila miliardi. I Paesi del G7 prevedono di aumentare notevolmente la spesa per la difesa, raggiungendo i 10 mila miliardi di dollari nel prossimo decennio per fronteggiare le minacce di Russia e Cina, un investimento paragonabile ai livelli della Guerra Fredda, con una spesa militare globale che ha già toccato il record di 2.200 miliardi di dollari nel 2023. Il riarmo è guidato dalla necessità di rafforzare la sicurezza in risposta all’aggressività di queste potenze e agli attuali conflitti, ma rischia di creare tensioni economiche e sacrificare bilanci nazionali importanti per settori come sanità e istruzione, aumentando il debito pubblico in modo significativo.
Roberto Bongiorni su Sole 24 Ore

Mbda acclamata. MBDA, un’azienda europea produttrice di missili, è un esempio di collaborazione transfrontaliera di successo nell’industria della difesa, stimolata dalla reazione europea all’aggressione russa e dalla necessità di una base industriale militare consolidata. L’azienda, che produce il potente missile Storm Shadow/Scalp ora utilizzato dall’Ucraina, è cresciuta fino a diventare un’entità competitiva nei confronti dei giganti della difesa statunitensi, promuovendo la gestione condivisa e la sovranità nazionale e affrontando al contempo le sfide della frammentazione e delle richieste di produzione all’interno del settore della difesa europeo.
Sylvia Pfeifer su Financial Times

Aster. Il Ministero della Difesa francese sta spingendo l’industria della difesa, e in particolare MBDA, produttore del missile Aster, a aumentare la produzione e a costituire scorte adeguate in previsione delle esigenze ucraine e di altri conflitti. I sistemi Aster, più complessi e avanzati dei rivali americani Patriot, rappresentano un’importante capacità difensiva ed MBDA ha promesso di accelerare la produzione riducendo i tempi, nonostante le limitazioni della catena di approvvigionamento e l’alta richiesta di componenti come gli esplosivi nel settore delle armi.
Su Echos

Ci servono i Patriot. Le autorità ucraine hanno chiesto a Giorgia Meloni, in qualità di presidente del G7, di sostenere un’appello urgente per ottenere altri sistemi di difesa aerea, come i missili Patriot e Samp-T, essenziali per proteggere la popolazione dai continui attacchi russi. Le ONG ucraine hanno presentato la richiesta in Italia e continueranno a farlo in altri paesi europei, ma i governi occidentali sono restii a cedere ulteriori sistemi antiaerei a causa della loro limitata disponibilità e dei costi elevati.
Gianluca Di Feo su Repubblica

Non è più una fantasia. Josep Borrell, l’alto rappresentante dell’UE per gli affari esteri e la sicurezza, ha messo in guardia l’Europa martedì 9 aprile a Bruxelles sul serio rischio di una guerra sul continente, evidenziando la necessità di prepararsi e di possedere i mezzi per la deterrenza in vista di un possibile conflitto. Mentre si apre la terza fase della costruzione europea, incentrata sulla sicurezza e la difesa a seguito della guerra in Ucraina, le aziende di difesa come Leonardo registrano movimenti significativi in borsa e gli stati membri dell’UE iniziano a rivalutare i loro budget di difesa rispetto al crescente scenario di insicurezza globale.
Elena Maso su Mf

Goldman: finito il boom della Difesa. Le previsioni negative di Goldman Sachs hanno colpito duramente i titoli della difesa europea, causando un calo significativo del valore delle azioni di Leonardo e altre aziende del settore, nonostante la recente commessa da mezzo miliardo ricevuta da Thales e un generale incremento nella spesa militare. Il realismo sugli ultimi andamenti del mercato e la sottostima degli effetti delle tensioni geopolitiche e nuove commesse potrebbero non aver valutato accuratamente il potenziale del settore della difesa nel lungo periodo.
Fabrizio Goria su Stampa

Alleanza di pace. La NATO, l’alleanza difensiva più forte del mondo, celebra il suo 75° anniversario ribadendo il suo impegno nel dissuadere ogni aggressione e difendere la pace e la libertà dei suoi stati membri. Alla cerimonia a bordo dell’USS Mount Whitney a Napoli, si sottolinea l’adattabilità dell’alleanza di fronte ai cambiamenti delle minacce, mantenendo inalterato il suo scopo difensivo fondamentale.
Gianni Molinari su Mattino

Libertà. Durante la cerimonia a bordo della USS Mount Whitney a Napoli per il 75° anniversario della NATO, l’ammiraglio Rob Bauer e l’ammiraglio Stuart B. Munsch hanno sottolineato l’importanza dell’Alleanza come entità difensiva e deterrente, rimarcando la minaccia rappresentata dalla Russia e l’impegno a difendere la libertà dei paesi membri. Gli ammiragli hanno evidenziato il ruolo centrale del comando JFC Naples da quando fu stabilito nel 1951, confermando l’adattamento costante della NATO alle mutevoli minacce globali e il suo impegno invariato nella difesa collettiva e nella manutenzione della pace.
Paolo Popoli su Repubblica Napoli

Soldati robot. L’era dei “robot soldato” segna l’avvento di conflitti dove l’intelligenza artificiale (IA) gioca un ruolo cruciale, sia nel combattimento che nel controllo degli hardware essenziali, come i microchip prodotti a Taiwan, fondamentali per la tecnologia bellica e civile. Nel contesto dell’attuale guerra in Ucraina, sistemi IA come quelli offerti dalla società Palantir hanno rivoluzionato il campo di battaglia, consentendo un utilizzo più efficace dei dati per informare e velocizzare le decisioni militari, anche se persiste la preoccupazione che i bias cognitivi inseriti nell’IA o il rischio di hacking possano influenzare negativamente le strategie di guerra
Matteo Sacchi su Giornale Dossier Intelligenza Artificiale

Boeing. Boeing affronta un nuovo crollo in borsa a Wall Street, calando del 31% dall’inizio dell’anno, a seguito di indiscrezioni su un’inchiesta della Federal Aviation Administration, innescata da denunce di un informatore interno su presunte pratiche improprie nell’assemblaggio delle fusoliere del modello 787 Dreamliner. Nonostante le smentite della società circa la sicurezza e l’integrità strutturale dei suoi aerei, le recenti accuse hanno ulteriormente danneggiato la reputazione e il valore delle azioni di Boeing.
Su Sole 24 Ore

Boeing. Le consegne di aerei della Boeing hanno subito un forte calo, con soltanto 83 aerei consegnati nel primo trimestre, la maggior parte dei quali sono modelli 737. Questa diminuzione si confronta con i 157 aerei consegnati nel trimestre precedente e i 130 nel primo trimestre del 2023, evidenziando una problematica continuativa nella compagnia aerospaziale statunitense.
Su Messaggero

Safran. Il gruppo Safran aumenta da 80 a 130 milioni di euro il budget della sua filiale Safran Corporate Ventures, per incrementare gli investimenti nelle startup innovative nel settore aeronautico. Nonostante la scomparsa di molte giovani aziende nel tempo, Safran persiste nel sostegno alla ricerca e allo sviluppo attraverso la sua partecipazione in 22 startup, con alcuni successi significativi come Krone-Safe e Diota.
Bruno Trévidic su Echos

Spazio. L’agenzia di stampa Noticias Argentinas ha svelato che l’Amministrazione Milei è decisa a indagare sull’effettivo utilizzo di una base in Argentina concessa alla Cina dal governo di Cristina Fernández de Kirchner, che ufficialmente ha scopi scientifici ma è sospettata di avere funzioni militari, nonostante le promesse di Pechino di apertura pubblica. Gli sviluppi del network spaziale cinese, con infrastrutture simili a quelle della fiction “Il problema dei tre corpi” e il loro potenziale uso dual use, sollevano preoccupazioni internazionali riguardo le vere capacità di difesa spaziale di Russia e Cina, mentre gli Stati Uniti e i suoi alleati sembrano essere in svantaggio nel campo della ricerca spaziale, affidandosi anche a iniziative private come Starlink.
Giulia Pompili su Foglio

Idee. Vittorio Genna, cofondatore di ALA, ha condiviso con gli studenti dell’istituto “Marie Curie” la sua esperienza di creare un’impresa di successo nel settore aerospaziale, partendo da Napoli e sottolineando l’importanza della conoscenza dell’inglese. ALA, oggi partner di riferimento nel suo settore e quotata in Borsa, si impegna anche in iniziative socio-culturali, dimostrando l’alto potenziale dei talenti del Sud e l’importanza di avere una mentalità aperta e pronta alle sfide.
Francesco Gravetti su Mattino Napoli

Nuovo capo all’Aisi. Il governo italiano ha nominato Bruno Valensise come nuovo direttore dell’Aisi, l’Agenzia di sicurezza interna, preferendolo per il suo profilo più politico e influente rispetto a quello di Giuseppe Del Deo, in un contesto in cui la spinta del sottosegretario Alfredo Mantovano mira a un’intelligence più integrata con la politica. Questa decisione, oltre a segnare un’interruzione con la tradizione di nominare esponenti delle forze di polizia al vertice dell’Aisi, è anche un passo verso l’accelerazione di un progetto di riforma dell’intelligence che potrebbe portare alla creazione di un’agenzia unica sotto la direzione di Valensise.
Giuliano Foschini su Repubblica

Vince l’asse Mantovano Salvini. Giorgia Meloni ha scelto Bruno Valensise come nuovo direttore dell’AISI, optando per una soluzione prudente e accettata, che sconfessa il candidato preferito dal ministro della Difesa, Guido Crosetto. L’asse Salvini-Mantovano ha prevalso, trovando una figura conciliativa nel panorama dei servizi segreti italiani, mentre i sostenitori di altri candidati dovranno accettare la decisione caldeggiata anche dal Quirinale.
Stefano Iannaccone su Domani

Cyber crimine. Il Centro nazionale anticrimine informatico ha emesso oltre 77mila alert e ha gestito 632 attacchi cibernetici a strutture nazionali strategiche, mentre sono state eseguite verifiche anti-terrorismo e oscurati 2.700 siti per contenuti illeciti. La Polizia Postale ha intensificato l’attenzione su disinformazione, terrorismo e cybercrime finanziario, recuperando 6,2 milioni di euro attraverso la piattaforma OF2CEN e mantenendo alta l’allerta per le minacce cyber e ibride, come dettato anche dalle priorità dell’agenda Nato 2030.
Mara Monti su Sole 24 Ore

Rischio fake nerws. Il direttore del Servizio di Polizia Postale e delle Comunicazioni, Ivano Gabrielli, mette in luce il problema delle fake news, soprattutto in vista delle elezioni per il Parlamento Europeo, evidenziando il rischio di manipolazione dell’opinione pubblica da parte di collettivi hacker internazionali. In risposta, la Polizia Postale sta intensificando il monitoraggio e l’azione preventiva, mentre a livello internazionale si sottolinea la necessità di maggior cooperazione e omogeneità normativa per combattere il cybercrime e il finanziamento del terrorismo.
Sara Monaci su Sole 24 Ore

Dl IA. Il governo italiano ha presentato un disegno di legge composto da 25 articoli che stabilisce principi e regole per l’intelligenza artificiale (IA) in settori chiave come lavoro, sanità e imprese, prevedendo anche un fondo di 148 milioni in due anni per supportare start-up innovative e delineare l’adeguamento alla normativa europea sull’IA. Il testo affronta questioni come l’aggiornamento biennale della Strategia nazionale per l’IA, la promozione dell’utilizzo etico dell’IA, e regolamentazioni riguardanti copyright e norme penali, che devono essere ancora chiarite e che prevedono possibili sanzioni per il danneggiamento tramite contenuti IA manipolati.
Carmine Fotina su Sole 24 Ore

Taxi volanti per i giochi. L’assise di Assolombarda ha ospitato la prima Mobility Conference, evento preliminare al G7 europeo sui trasporti con focus su innovazione e crescita nel triangolo industriale Milano-Torino-Genova, e ha discusso l’impatto della mobilità e delle connessioni interurbane. Si punta ai taxi volanti elettrici per le Olimpiadi del 2026, con SEA che gestirà i veliporti, anticipando una mobilità più sostenibile e priva di inquinamento.
Gioia Locati su Giornale Milano

ECONOMIA & FINANZA DALL’ITALIA E DAL MONDO

Debito. Il debito pubblico italiano cresce e dovrebbe raggiungere il 139,8% del PIL entro il 2026, segnando un incremento di oltre 70 miliardi rispetto alle previsioni dell’anno precedente; il Superbonus edilizio incide significativamente su questo aumento, come definito “devastante” dal Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti nel nuovo Documento di Economia e Finanza. Il DEF attuale è un’analisi tendenziale senza nuovi interventi e il pieno coinvolgimento del Parlamento sarà rilevante per il prossimo Piano fiscale strutturale da presentare all’UE.
Gianni Trovati su Sole 24 Ore

Superbonus devastante. Il Documento di economia e finanza (Def) “leggero” è stato approvato, prevedendo una crescita all’1% e posticipando gli obiettivi programmatici, con un segnale positivo dalla UE ma con un ammonimento del ministro dell’Economia Giorgetti sul “devastante” impatto del Superbonus sulla finanza pubblica. Il Def conferma un percorso di deficit in riduzione e debito in crescita, con il governo che mira a rispettare gli obiettivi fisici senza sforamenti e a mantenere la priorità di taglio del cuneo fiscale nel 2025, nonostante le sfide del finanziamento e le possibili modifiche sulle detrazioni fiscali come il Superbonus.
Mario Sensini su Corriere della Sera

Si di Bruxelles. La Commissione europea ha accettato la possibilità che gli Stati membri, tra cui l’Italia, inviino documenti di programmazione economica più snelli in attesa delle nuove regole del patto di stabilità previste per le prossime settimane, come spiegato da una portavoce dell’esecutivo comunitario. Nel frattempo, i vecchi regolamenti restano in vigore e, dopo la pubblicazione dei dati su debito e deficit da Eurostat, la Commissione stabilirà nuovi obiettivi di aggiustamento dei conti pubblici per i piani di spesa pluriennali che gli Stati membri dovranno inviare entro settembre, con l’Italia che dovrà confrontarsi anche con l’impatto finanziario del Superbonus.
Francesca Basso su Corriere della Sera

Meloni preoccupata. Il governo italiano, guidato dalla premier Giorgia Meloni, esprime profonda preoccupazione per lo stato dei conti pubblici, allargati dalle erogazioni del Superbonus edilizio e dalla minaccia di infrazione europea per un deficit al 7,2% del PIL. Nel frattempo, affronta tensioni a causa della mancanza di elementi programmatici nel Def (documento di economia e finanza), critiche politiche e sindacali, e questioni legali riguardo la definizione di genitorialità nelle carte d’identità elettroniche.
Monica Guerzoni su Corriere della Sera

Pnrr: investiti 43 miliardi, da spenderne 150. Alla fine del 2023, l’Italia ha speso solo 43 miliardi dei 194,4 miliardi disponibili dal PNRR, lasciando altri 151,4 miliardi da utilizzare entro metà 2026; il ministro dell’Economia Giorgetti sottolinea la necessità di rivedere la scadenza del 2026, viste le difficoltà nel raggiungere la media di 60 miliardi annui necessari. Grandi opere e infrastrutture sono particolarmente indietro, con ministeri come quelli delle Infrastrutture e dell’Ambiente che devono ancora spendere rispettivamente 33,8 e 19,7 miliardi, mentre le misure più rapide come gli ecobonus hanno quasi esaurito i fondi a loro destinati.
Paolo Baroni su Stampa

Ridurremo il debito. L’Italia ha aumentato la stima dei costi dei crediti d’imposta del Superbonus a €219 miliardi e ridotto le previsioni di crescita, ma ha tracciato piani per allineare il deficit di bilancio ai limiti dell’UE entro il 2026, nonostante l’impatto negativo sulle finanze pubbliche che ha spinto al rialzo il rapporto debito/PIL previsto per i prossimi tre anni. Il ministro delle finanze Giorgetti ha riconosciuto il “disastro” causato dal Superbonus, un’iniziativa che ha alimentato la crescita tramite uno sboom edilizio ma che è stata afflitta da frodi e costi in aumento.
Amy Kazmin su Financial Times

Irrealistica. Lorenzo Bini Smaghi, economista ed ex membro del board della BCE, mette in guardia sui rischi del Def, sostenendo che le previsioni di crescita sono irrealistiche e che, se la crescita fosse meno del previsto, si dovrebbe ricorrere a tagli di spesa o aumenti di tasse per mantenere l’obiettivo di deficit. Inoltre, esprime preoccupazione per il posticipo della riduzione del debito al 2027, un anno elettorale, e per le incertezze riguardo ai dettagli delle misure aggiuntive e agli effetti della politica monetaria della BCE sull’inflazione e la crescita.
Eugenio Occorsio su Repubblica

Successione. La riforma fiscale in Italia introduce semplificazioni nelle successioni e donazioni, punta alla digitalizzazione con riduzione dei prelievi per utilizzo telematico e maggiore attenzione alla tassazione dei trust e alla continuità aziendale. Non vi sono interventi sul superbollo auto fino al reperimento di fondi necessari, mentre si stabilisce un’imposta fissa sui beni trasferiti a trust o beneficiari, con promozione dell’inoltro telematico delle dichiarazioni di successione.
Giovanni Parente su Sole 24 Ore

Banda larga e PagoPa. Il Governo e i relatori hanno presentato emendamenti al decreto Pnrr quater con l’obiettivo di portare il testo in Aula la prossima settimana, apportando cambiamenti su vari fronti come la salvezza di Open Fiber nel progetto per la banda ultralarga e restrizioni per Poste Italiane su PagoPa, oltre a regolazioni sui salari nei subappalti e l’applicazione straordinaria di magistrati. Tra le altre novità si annunciano modifiche per il settore del turismo, la gestione di liste comunali per personale educativo fino al 2026-2027, e disposizioni per la decarbonizzazione dell’ex Ilva, mentre si prevede un freno all’adesione dell’Italia al green pass globale dell’OMS.
Su Sole 24 Ore

Governo schiera l’arbitro tra Tim e Starlink. Il governo Meloni ha introdotto un gruppo di specialisti della Fondazione Bordoni per trovare una soluzione alla disputa tra TIM e Starlink, con l’obiettivo di coordinare le loro frequenze e prevenire interferenze, con TIM costretta a condividere dati sensibili sulle sue infrastrutture. La relazione della Fondazione non è obbligatoria per TIM, ma sarà utilizzata dal Ministro Urso come strumento di pressione, e la necessità di coordinamento delle frequenze è sostenuta anche dalla normativa di AGCOM e dal supporto politico di Matteo Salvini a Starlink.
Aldo Fontanarosa su Repubblica

Il Salvini pensiero. Il vicepremier leghista Matteo Salvini, alla vigilia del G7 dei Trasporti a Milano, discute del piano “salva-casa” che mira a ridurre gli affitti e a semplificare la burocrazia per le famiglie, promettendo anche un avanzamento nelle grandi opere infrastrutturali del Paese per recuperare anni di ritardi. Inoltre, alla luce dell’imminente Def, Salvini rifiuta l’ipotesi di nuove tasse e manovre correttive, sostenendo la trasparenza del governo e indicando che l’Italia ha i conti in ordine, contrariamente alle politiche di austerità dei precedenti governi tecnici.
Stefano Zurlo su Giornale

Tassi. La Banca Centrale Europea (BCE) è pronta a ridurre i tassi di interesse l’8 giugno, segnando il primo taglio dopo un periodo di stretta monetaria con un innalzamento di 450 punti base in 14 mesi; tuttavia, la strategia complessiva e la durata del ciclo di tagli rimangono incerte e dipenderanno da diversi fattori come l’inflazione, i salari, la crescita economica e le azioni della Federal Reserve USA. Sebbene la prossima riunione del Consiglio direttivo sia considerata interlocutoria, con attese conferme sull’inizio dell’allentamento, i mercati saranno attenti a qualsiasi indicazione data dalla presidente Christine Lagarde riguardo i futuri passi della politica monetaria.
Isabella Bufacchi su Sole 24 Ore

Trento. Il Festival dell’Economia di Trento si terrà dal 23 al 26 maggio, offrendo 280 eventi con la partecipazione di cinque premi Nobel e oltre 600 relatori su tematiche legate alle sfide globali e dello sviluppo territoriale. L’evento mira a superare i numeri record dell’edizione precedente attrando 40.000 partecipanti in loco e 650.000 online, trattando argomenti dall’impatto dell’intelligenza artificiale alla crisi climatica con un ampio coinvolgimento di imprenditori, accademici, politici e manager.
Luca Benecchi su Sole 24 Ore

Salto di qualità per l’IA. OpenAI e Meta stanno per lanciare modelli di intelligenza artificiale capaci di ragionamento e pianificazione, considerati passi fondamentali verso la realizzazione di macchine con cognizione a livello umano. Con questo avanzamento, gli assistenti AI, integrati in prodotti come WhatsApp e gli occhiali intelligenti di RayBan, diventeranno parte assidua del nostro quotidiano, mediando ogni nostra interazione digitale.
Cristina Criddle su Financial Times

Mani bucate. Il Superbonus 110% introdotto sotto il governo Conte, con un costo stimato di 200 miliardi di euro, è stato una misura controversa che ha portato alla ristrutturazione di solamente il 4% degli edifici italiani e ora pone gli italiani di fronte alla necessità di investire i propri risparmi per adeguarsi alle richieste europee di maggiore sostenibilità energetica delle abitazioni. Secondo l’ex ministro dell’Economia, Daniele Franco, e il primo ministro Giorgia Meloni, il Superbonus è risultato in una delle maggiori truffe nella storia repubblicana, dilapidando le risorse pubbliche e offrendo vantaggi ai più abbienti, con frodi e abusi stimati in miliardi di euro.
Antonio Rossitto su Panorama

Ex Ilva. L’Ilva in amministrazione straordinaria ha ricevuto 150 milioni di euro per finanziare manutenzioni, mentre si prevede l’arrivo del prestito ponte da 320 milioni di euro dal Mef con l’approvazione dell’UE prevista nelle prossime settimane. Nel frattempo, la direzione dell’azienda è stata rinnovata con l’ingresso di nuovi manager in posizioni chiave, come Daniele Rossi per gli acquisti e Claudio Picucci per le risorse umane, e si lavora alla proroga del contratto di fitto degli impianti.
Domenico Palmiotti su Sole 24 Ore

Autostrade di Stato. Il Ministro dei Trasporti Matteo Salvini ha presentato il decreto di istituzione di Autostrade di Stato, una nuova società pubblica volta a gestire le tratte autostradali a pedaggio finora gestite da Anas, separando così le attività autostradali senza pedaggio da quelle a pedaggio. La nuova società, chiamata anche “Anas 2.0”, mira a una gestione più ordinata e potrà in futuro estendere le sue attività, incluso partecipare a concessioni e gestioni autostradali, con Vito Cozzoli nominato come amministratore delegato.
Laura Serafini su Sole 24 Ore

Fusione. Eni, azienda italiana operante nel settore degli idrocarburi, mira alla realizzazione della prima centrale nucleare a fusione entro i primi anni del 2030 in collaborazione con Commonwealth Fusion Systems, spin-off del MIT. L’innovativo supermagnete sviluppato dai ricercatori può generare un campo magnetico di 20 Tesla, cruciale per il confinamento magnetico degli isotopi per la fusione, nonostante permangano scetticismo e sfide tecniche sulla fattibilità e sui tempi del progetto.
Luca Fraioli su Repubblica

Ferrari. Benedetto Vigna, CEO di Ferrari, sostiene l’importanza dell’innovazione sostenibile e della collaborazione, evidenziando che per vincere non è sufficiente ostacolare la concorrenza ma bisogna essere più veloci, sia sul mercato che in pista. Ferrari si impegna nell’elettrico con l’inaugurazione dell’E-Cells Lab all’Università di Bologna per lo studio delle celle per batterie, mantenendo un approccio aperto sia verso le auto termiche che elettriche, e si prepara a lanciare la sua prima vettura elettrica nel 2025, garantendo che avrà il ‘DNA Ferrari’.
Diego Longhin su Repubblica

Pininfarina. Paolo Pininfarina, innovatore e nipote del fondatore, ha trasformato la famosa azienda automobilistica in un’icona del design, estendendo l’attività oltre il settore automobilistico per includere il design di edifici, oggetti e interni. Dopo aver preso le redini dell’azienda nel 2008 in seguito alla morte del fratello Andrea, Paolo ha guidato la trasformazione del gruppo, testimoniando la sua dedizione al mondo automobilistico e al design fino alla sua scomparsa dopo una lunga battaglia con il cancro.
Paolo Griseri su Stampa

Mps. Il Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha indicato il 2024 come l’anno opportuno per trovare un partner per Banca MPS, che richiederà un premio per il controllo al momento dell’acquisto; la banca, gestita da Luigi Lovaglio, è tornata all’utile e tornerà a distribuire dividendi dopo 13 anni avendo anche una dote significativa di capitale in eccesso. Sebbene le potenziali parti interessate neghino l’interesse, il governo ha raccolto fondi vendendo quote di MPS e il futuro partner dovrà considerare diversi metodi valutativi, tenendo conto anche della riduzione dei rischi legali e dei crediti di imposta da trasformare.
Andrea Rinaldi su Corriere della Sera

Scorporo. L’attivista azionista Amber Capital, guidato da Joseph Oughourlian, appoggia la proposta di MediaForEurope (Mfe), controllata dalla famiglia Berlusconi, di scorporare attività non core dal broadcaster tedesco ProSiebenSat.1, di cui Mediaset è azionista al 29,7%. Le tensioni si intensificano in vista dell’assemblea del 30 aprile, dove si voterà su questo e altre proposte, tra cui la nomina di nuovi membri nel Consiglio di Sorveglianza, mentre ProSiebenSat.1 potrebbe considerare la vendita di alcuni asset online come Verivox e Flaconi.
Andrea Biondi su Sole 24 Ore

POLITICA & CRONACA DAL MONDO

Patto di ferro. Il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov ha visitato Pechino per rafforzare l’alleanza sino-russa anti-occidentale in risposta alle sanzioni occidentali, con la Cina che si oppone a qualsiasi trattativa sulla guerra in Ucraina escludendo la Russia, mentre entrambi i paesi esprimono l’intenzione di aumentare la cooperazione e l’interscambio economico, che ha raggiunto i 240 miliardi nel 2023. La visita si inserisce in un contesto di crescente tensione geopolitica, con la Cina che si schiera accanto alla Russia anche per contrastare la possibile estensione del patto di sicurezza Aukus e le manovre difensive degli USA nelle regioni asiatiche.
Lorenzo Lamperti su Stampa

Rapporti più attivi. La Cina e la Russia hanno promesso di rafforzare la loro cooperazione e di garantire la stabilità delle catene di approvvigionamento industriale internazionali, nonostante gli avvertimenti degli Stati Uniti, che hanno messo in guardia le aziende cinesi dall’aiutare lo sforzo bellico della Russia in Ucraina. I ministri degli Esteri delle due nazioni hanno espresso sostegno reciproco e criticato l’egemonia degli Stati Uniti, mentre il segretario al Tesoro statunitense Janet Yellen ha messo in guardia dalle conseguenze per le imprese cinesi che forniscono sostegno materiale alla Russia.
Anastasia Stognei su Financial Times

Borrel. Il capo diplomatico dell’UE Josep Borrell ha avvertito che una guerra ad alta intensità in Europa va oltre la fantasia, con la continua aggressione della Russia che rappresenta una minaccia diretta non solo attraverso la campagna in Ucraina, ma anche attraverso attacchi ibridi contro gli Stati dell’UE. In questo contesto critico, l’Europa si confronta con le proprie inadeguatezze in materia di difesa e con l’incertezza dell’impegno a lungo termine degli Stati Uniti in materia di sicurezza, contemplando al contempo un aumento della spesa per la difesa e un nuovo strumento di finanziamento intergovernativo per rafforzare le capacità militari.
Henry Foy su Financial Times

Ucraina. Kiev ha compiuto un attacco di successo contro la nave lanciamissili russa “Serpukhov”, ancorata a Baltijsk nel Mar Baltico, ben lontano dal fronte ucraino, aumentando le tensioni tra Russia e Occidente. Nel frattempo, l’Unione Europea, per voce di Josep Borrell, avverte che il rischio di un conflitto ad alta intensità in Europa non è più astratto, indicando la necessità di rafforzare le capacità militari per scoraggiare possibili aggressioni.
Giuseppe Agliastro su Stampa

Dopo il Mar Nero, i Baltici. Agenti dell’intelligence militare ucraina hanno sabotato la nave missilistica russa “Serpukhov” a Kaliningrad, distruggendo sistemi cruciali e costringendo l’imbarcazione a lunghi periodi di riparazioni aggravati dalle sanzioni internazionali. L’attacco non è stato ufficialmente rivendicato dall’Ucraina, ma è un segno della campagna ucraina di contrasto alla minaccia russa, che ha incluso l’affondamento di tre navi dall’inizio dell’anno e altre operazioni di sabotaggio sul territorio russo.
Daniele Raineri su Repubblica

Tregua. Gli Stati Uniti hanno presentato una seria proposta di cessate il fuoco a Gaza, accolta con scetticismo da Hamas, che promette di valutarla mentre il conflitto continua con azioni militari israeliane, come l’attacco su Rafah, e la comunità internazionale esprime preoccupazione. Nonostante le operazioni tese a una tregua per lo scambio di ostaggi e la grave crisi umanitaria con scarsi aiuti alimentari, Netanyahu permette maggiori aiuti ma la situazione di Gaza resta critica, con profughi palestinesi che tornano a case ridotte in macerie.
Luca Veronese su Sole 24 Ore

Rafah. Israele sta pianificando l’evacuazione dei civili da Rafah e l’acquisto di 40.000 tende da campo in previsione di un’operazione militare, mentre dialoga con gli Stati Uniti sulla ricerca di soluzioni alternative. Tuttavia, Netanyahu è determinato a proseguire nella lotta contro Hamas, nonostante le trattative internazionali e le ambigue risposte di Hamas a proposte di cessate il fuoco, con ulteriore allerta al confine nord contro possibili rappresaglie da parte di alleati dell’Iran.
Fabiana Magrì su Stampa

Cessate il fuoco. I leader di Francia, Egitto e Giordania, Emmanuel Macron, Abdel Al Sisi e Abdallah II, hanno pubblicato un appello congiunto sui principali giornali internazionali chiedendo a Israele un cessate il fuoco immediato a Gaza e la liberazione degli ostaggi da parte di Hamas, in un raro gesto diplomatico che segue la risoluzione 2728 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Mentre la lettera segna un tentativo di ridurre le tensioni e il rischio di un imminente attacco israeliano a Rafah, la divisione fra Francia e Germania sul supporto a Israele evidenzia le sfide di una posizione unitaria europea, e le dichiarazioni di Hamas su una possibilie tregua sembrano offrire poche speranze per un cambio di scenario.
Stefano Montefiori su Corriere della Sera

Colpiremo la Champions. L’ISIS-K, la branca afghana dello Stato Islamico, ha minacciato gli stadi europei ospitanti i quarti di finale della Champions League con un messaggio provocatorio “Kill them all! Uccideteli tutti!”, aumentando l’allerta in Francia, Spagna e Regno Unito. Le autorità hanno risposto con misure di sicurezza rafforzate e dispositivi antiterrorismo, cercando di mantenere la calma e di prevenire eventuali attacchi senza cedere al panico.
Danilo Ceccarelli su Stampa

Migranti. La commissaria agli Affari interni dell’UE, Ylva Johansson, esprime ottimismo sulla ratifica del nuovo Patto per la migrazione e l’asilo, sottolineando che questo rappresenterebbe un grande passo per l’Europa nell’affrontare le sfide migratorie, proteggendo i confini e garantendo i diritti fondamentali. Inoltre, mette in evidenza l’importanza di rimpatri rapidi e la gestione ordinata della migrazione, riconoscendo che la mancata approvazione del Patto da parte del Parlamento potrebbe causare gravi problemi.
Francesca Basso su Corriere della Sera

Londra. Il sindaco di Londra Sadiq Khan propone un programma simile a Erasmus per attrarre giovani italiani e affrontare la carenza di personale a Londra, criticando il governo per la soglia alta del salario minimo richiesto per il visto di lavoro. Khan promuove i valori europei e vuole rafforzare i legami con l’Europa, collaborando più strettamente con l’UE all’ombra di un futuro governo laburista, pur non prevedendo un rientro nel mercato unico o nell’unione doganale.
Luigi Ippolito su Corriere della Sera

Clima. La Corte europea dei diritti dell’uomo ha condannato la Svizzera per non aver agito contro il cambiamento climatico, sostenendo che l’inazione viola i diritti umani e dando ragione a un’associazione di nonne che avevano presentato ricorso. La storica sentenza riconosce un precedente legale per la lotta contro il riscaldamento globale, ritenendo che l’associazione avesse titolo per intraprendere azioni legali a questo scopo.
Beda Romano su Sole 24 Ore

POLITICA & CRONACA DALL’ITALIA

Meloni per Draghi. La competizione per la presidenza della Commissione europea si sta intensificando, con dibattiti informali che includono Mario Draghi come potenziale candidato, a fronte delle sfide dell’Unione Europea e delle valutazioni sul lavoro svolto da Ursula von der Leyen, la cui candidatura è in calo. Emmanuel Macron propone un candidato al di fuori dei partiti politici, mentre circola anche l’opzione di Roberta Metsola, presidente del Parlamento europeo, e si discute se posticipare la decisione della presidenza a settembre per avere più tempo per ponderare la scelta.
Claudio Tito su Repubblica

Il piano B della Meloni. Giorgia Meloni sta considerando la possibilità di proporre Mario Draghi per un ruolo di leadership nelle istituzioni europee per proteggere gli interessi italiani su questioni come il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) e la gestione dell’eccessivo deficit, guardando anche alle relazioni politiche post-elezioni europee. Il contesto politico internazionale ed europeo, incluse le incertezze sul futuro di Ursula von der Leyen e la dinamica del formato di Weimar, potrebbero indurre Meloni a prendere una decisone che da un lato soddisfa obiettivi strategici italiani e dall’altro potrebbe disilludere alcuni membri del suo partito in lizza per posizioni nella Commissione Europea.
Giuseppe Colombo su Repubblica

Premierato. La Commissione Affari Costituzionali del Senato ha approvato un emendamento, proposto da Sinistra Italiana e Verdi, che elimina l’aggettivo “volontarie” dall’articolo sulle dimissioni del Premier, potenzialmente rafforzando i poteri del primo ministro e restringendo le circostanze di sostituzione con un altro parlamentare. La mossa sorprende l’opposizione e coincide con l’impegno della Lega per l’approvazione dell’autonomia differenziata, entrambe le riforme promosse dal governo di Giorgia Meloni con la regola di procedere a pari passo, nonostante il dissenso del centrosinistra sul metodo accelerato.
Francesco Olivo su Stampa

Par condicio. La Commissione di Vigilanza Rai ha vissuto uno scontro a seguito dell’approvazione di un emendamento dalla maggioranza, incluso Forza Italia, che vuole garantire un’informazione puntuale sulle attività istituzionali e governative nell’ambito dei programmi di approfondimento giornalistico, nonostante l’opposizione del PD che vede in ciò uno strappo alla par condicio, accusando la maggioranza di voler favorire il governo durante la campagna elettorale. La controversia è centrata soprattutto sull’emendamento che permetterebbe agli esponenti del governo di non vedere conteggiati i propri interventi televisivi in par condicio quando si discutono materie istituzionali, sfidando così le regole di equità nei mezzi di informazione durante la campagna elettorale e la vita politica normale.
Antonella Baccaro su Corriere della Sera

Campo largo. Elly Schlein e Giuseppe Conte si sono salutati freddamente alla Camera dopo la rottura sulle Comunali di Bari e l’abbandono delle primarie da parte di Conte, con Michele Laforgia del M5S e sinistra che rimette la sua candidatura a sindaco nelle mani dei partiti. Intanto, Conte promette rivoluzioni nel Consiglio regionale pugliese senza però rompere l’alleanza con il PD, nonostante le tensioni, e preannuncia l’introduzione di un codice di condotta per gli eletti, mentre aspetta di discutere il rinnovo del rapporto organico con Emiliano.
Francesco Strippoli su Corriere della Sera

Codici etici. I codici etici dei partiti politici vengono paragonati ai bugiardini per la loro scarsa lettura e attenzione, ma continuano a essere discussi e aggiornati, come evidenziaziono i recenti scandali e indagini che interessano vari partiti in Italia. Nonostante possano apparire inutili o inefficaci, con le loro norme e sanzioni spesso incomprensibili, la loro presenza è ancora ritenuta rilevante nella regolamentazione dei comportamenti politici.
Tommaso Labate su Corriere della Sera

Centrodestra. Forza Italia e Noi moderati hanno siglato un’intesa per una presentazione congiunta alle elezioni europee, mirando a superare il 10% e a rappresentare un’area di elettorato moderato attualmente sottorappresentato in Italia. La collaborazione non è una fusione dei partiti, ma punta a rafforzare il centrodestra e a esercitare un’influenza equilibratrice sia in Europa che nel governo italiano, senza escludere una futura possibile espansione dell’alleanza.
Paola di Caro su Corriere della Sera

Arrestato consigliere Fdi. L’ex consigliere comunale di Palermo Girolamo Russo, appartenente a Fratelli d’Italia, è stato arrestato per accuse di voto di scambio politico-mafioso e per aver intrattenuto relazioni con la mafia, un’azione che ha spinto il suo partito alla sospensione e sollevato preoccupazioni sulla permeabilità tra politica, criminalità organizzata e massoneria. La vicenda sta coinvolgendo anche le Procure di Bari e Torino con indagini parallele, mentre al centro del dibattito sorge l’allerta sulla corruzione e sul voto di scambio dipinto dalle attività della Commissione Antimafia e da esponenti politici di diverse fazioni.
Lara Sirignano su Corriere della Sera

Università. Uno sciopero nazionale organizzato dal sindacato Usb ha portato a manifestazioni e tafferugli con le forze dell’ordine in numerosi atenei e luoghi istituzionali in Italia, contestando principalmente un bando di collaborazione tra il ministero italiano degli Esteri e istituzioni israeliane potenzialmente legati all’uso militare. La ministra dell’Università, Anna Maria Bernini, considera la mobilitazione inaccettabile e pianifica un incontro con il ministro dell’Interno e altri rappresentanti per discutere la situazione, mentre il collettivo studentesco Cambiare Rotta ottiene un incontro al ministero per esprimere le proprie richieste.
Leonardo Paco su Stampa

Centrale idroelettrica. Un’esplosione ha colpito la centrale idroelettrica della diga di Suviana nel Bolognese, lasciando un bilancio di tre morti e quattro dispersi, mentre operai e soccorritori cercano sopravvissuti tra le macerie. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, chiede che la dinamica dell’incidente sia pienamente chiarita, mentre le autorità si mobilitano per capire le cause dell’esplosione e per fornire soccorso e supporto alle famiglie delle vittime.
Marco C Merlini su orriere della Sera

Si faccia piena luce. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella esige chiarezza sull’incidente alla centrale idroelettrica di Suviana, esprimendo cordoglio e solidarietà alle vittime e alle loro famiglie e auspicando che venga fatta luce sugli eventi. Sindacati Cgil e Uil in Emilia-Romagna indicono uno sciopero di 8 ore e manifestazioni a seguito del tragico evento, mentre le figure istituzionali e i responsabili politici esprimono vicinanza e promettono di seguire gli sviluppi della situazione, riconoscendo la necessità di migliorare la sicurezza sul lavoro.
Flavia Amabile su Stampa

COMMENTI E CONTRIBUTI

Il costo del rinvio. Il governo italiano deve identificare sei miliardi di euro di risparmi per rispettare le nuove regole europee sul deficit mentre si confronta con la necessità di trovare 19 miliardi per mantenere gli sgravi decisi per il 2024, e l’intera classe politica deve assumersi la responsabilità dei disastrosi bonus immobiliari. La Commissione europea sembra tollerante nei confronti del rinvio di queste decisioni da parte dell’Italia, ma alla fine il paese dovrà affrontare le proprie difficoltà interne, tra cui la crescita economica debole e l’accumulo di nuovo debito pubblico.
Federico Fubini su Corriere della Sera

Sale il debito scende la crescita. Il Documento di Economia e Finanza (Def) è stato pubblicato senza il quadro programmatico che include gli obiettivi di finanza pubblica del governo, il che verrà definito a settembre, una situazione resa più confusa dalle dichiarazioni parziali di Giorgetti riguardo agli obiettivi già discussi. All’interno del Def si ridimensionano le previsioni di crescita del PIL reale per il 2024 e il 2025, mentre è previsto un aumento del debito pubblico fino al 139,8% del PIL entro fine 2026, nonostante le previsioni ottimistiche e le entrate da privatizzazioni.
Carlo Cottarelli su Repubblica

Finiti i rinvii, pagare il conto. Il governo italiano si trova a dover affrontare le conseguenze di spese pubbliche ingenti e misure economiche presentate in passato come senza costi, con il Paese che ora è chiamato a saldare un conto crescente di debito pubblico. Mentre vengono rimandate le stime programmatiche economiche fino a settembre, dalla Francia e altre economie minori in Europa si profilano procedure di infrazione, ma la vera sfida rimane quella di gestire le reazioni dei mercati e la pressione politica a ridurre il deficit in vista delle elezioni europee.
Veronica de Romanis su Stampa

Aisi G7 e Cirielli. La nomina di Bruno Valensise come nuovo direttore dell’AISI, segnando la prima volta che un civile assume tale ruolo, anticipa un periodo di intense sfide di sicurezza, in particolare con l’imminente organizzazione del G7 in Puglia e la necessità di bilanciare la protezione senza turbare la vita quotidiana in Italia. Nel mentre, le dichiarazioni eterodosse del viceministro degli Esteri, Cirielli, sulla politica estera e l’atteggiamento verso la NATO e la Russia, sollevano interrogativi sulla coerenza del governo Meloni e possibili divergenze con le posizioni alleate tradizionali dell’Italia.
Stefano Folli su Repubblica

Un popolo di profughi. Nel campo profughi di Khan Yunis, a fianco della città omonima, si combatte per il diritto al ritorno, una lotta radicata nella storia palestinese di sfollati e rifugiati dalla nascita, in quanto molti di loro discendono dai palestinesi che fuggirono o furono espulsi nel 1948 con la nascita di Israele, mantenendo viva la speranza di ritorno attraverso una chiave simbolica. Nonostante i tentativi israeliani di indebolire l’UNRWA, l’agenzia Onu che si occupa dei rifugiati palestinesi, la diaspora palestinese insiste sul diritto di ritorno o su compensazioni storiche, anche se un sondaggio realizzato da Khalil Shikaki rivelò che pochi eredi dei profughi eserciterebbero effettivamente tale diritto.
Ugo Tramballi su Sole 24 Ore

Senza limiti. Gli incontri tra il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov e i leader cinesi a Pechino evidenziano un rafforzamento del partenariato sino-russo che risulta economicamente e politicamente squilibrato a favore della Cina, con esso che beneficia maggiormente dal commercio bilaterale e dalla vendita di idrocarburi, nonostante le sanzioni occidentali. Nonostante un apparente allineamento, esistono divergenze importanti tra Cina e Russia, come nella posizione sulla guerra in Ucraina e l’uso dell’energia nucleare, con la Cina che mantiene una strategia “non-occidentale” piuttosto che “anti-occidentale”, senza escludere eventuali interessi di cooperazione con Occidente.
Nathalie Tocci su Stampa

Verso la sconfitta. La possibilità di una sconfitta dell’Ucraina nel conflitto con la Russia sta diventando uno scenario concretamente dibattuto anche tra coloro che precedentemente escludevano trattative che non prevedessero una piena vittoria ucraina. Alte figure della NATO e dell’UE, come Jens Stoltenberg e Joseph Borrell, hanno cominciato a parlare di compromessi e di trattative che lascino un risultato accettabile, segno di un cambio di prospettiva che potrebbe indicare una débâcle militare ucraina non più solo teorica, ma una reale preoccupazione per l’Occidente, anche in termini di politica internazionale.
Maurizio Belpietro su La Verita’

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