Rassegna stampa 7 marzo

LEONARDO

Cingolani a Rtl. Roberto Cingolani, sottolinea nell’intervista il ruolo sociale di Leonardo come principale azienda hi-tech del Paese e l’ambizione di essere il motore della politica industriale italiana. Il via libera dell’UE ai fondi per gli acquisti comuni, Leonardo e gli investimenti in R&S, l’intelligenza artificiale e come influirà sulla vita delle persone, le tematiche dei profili STEM e del gender balance.
Rtl non stop news intervista Roberto Cingolani

Piaggio. Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha annunciato la proroga di un anno dell’amministrazione straordinaria di Piaggio Aerospace per permettere la cessione dell’azienda. Contemporaneamente, Urso ha incoraggiato Leonardo, un’altra azienda del settore, a valutare l’acquisto di Piaggio Aerospace, pur sottolineando che la decisione finale spetterà alla società in base alle proprie strategie di mercato.
Sul Sole

Piaggio. Il ministro del made in Italy, Adolfo Urso, ha difeso le azioni del governo riguardo la politica industriale, evidenziando la riduzione dei tavoli di crisi e l’implementazione di misure contro la delocalizzazione e per il rilancio produttivo in Italia. Inoltre, ha annunciato la proroga dell’amministrazione straordinaria di Piaggio Aerospace e ha espresso la possibilità che Leonardo S.p.A. possa avere un ruolo importante nella futura gestione dell’azienda, invitando la sua governance a valutare tale opportunità.
Angelo Cardullo su Mf

Opportunità. Fincantieri sta esplorando varie opportunità strategiche per promuovere lo sviluppo tecnologico e creare valore per i suoi stakeholder, come confermato dopo le speculazioni su una trattativa con Leonardo per l’acquisto di Wass, specializzata in sistemi di difesa subacquei. Sebbene i negoziati non siano ancora conclusi, principalmente a causa di divergenze sul prezzo, Fincantieri considera anche un rafforzamento patrimoniale e punta a risolvere entrambe le questioni entro la primavera. Lo scrive in una nota l’azienda, su sollecitazione della Consob.
Celestina Dominelli sul Sole

Valutiamo. Fincantieri sta esplorando opportunità di acquisizione e crescita strategica, mirando al miglioramento tecnologico e alla creazione di valore, come risposto a Consob e stimolato dalle notizie di Milano Finanza su una trattativa avanzata per acquisire le attività sottomarine di Leonardo, valutando un aumento di capitale o un’obbligazione convertibile per finanziarlo. Parallelamente, il gruppo ha firmato un memorandum d’intesa con il cantiere navale di Alessandria d’Egitto per collaborare su potenziali progetti per la Marina Egiziana e si impegna a cercare contratti per la fornitura di navi di vario tipo.
Emma Bonetti su Mf

Conferma. Il titolo Fincantieri ha registrato un aumento del 7,1% in Borsa, raggiungendo 0,50 euro per azione, in seguito alla conferma dei piani di espansione del gruppo, che include trattative per acquisire le attività di Wass da Leonardo, specializzata nel settore della difesa subacquea. L’azienda, rispondendo ad una richiesta della Consob, ha affermato il proprio interesse verso diverse opportunità strategiche, puntando allo sviluppo tecnologico e alla creazione di valore, valutando anche l’eventuale acquisto di Oto Melara, precedentemente oggetto di speculazioni.
Sul Giornale

India. L’India si prepara a fare storia con la missione Gaganyaan nel 2025, inviando per la prima volta in orbita quattro astronauti indiani con l’obiettivo di posizionare il paese al pari delle potenze spaziali come Stati Uniti, Russia e Cina. La missione è un simbolo di ambizione e crescita geopolitica, con l’India che punta a diventare la terza economia mondiale entro il 2030 e ha in programma di costruire una propria stazione spaziale entro il 2035 e inviare un astronauta sulla luna entro il 2040.
Filippo Merli su Italia Oggi

Boeing. Boeing è sotto accusa per non aver collaborato adeguatamente con gli investigatori del National Transportation Safety Board (NTSB) americano in seguito al distacco dello sportellone di un 737 Max 9 durante un volo in gennaio. Nonostante le promesse di trasparenza, l’agenzia non ha ricevuto tutte le informazioni richieste, situazione che aggrava la crisi del produttore aereo statunitense, già alle prese con indagini e controlli post incidente.
Fi. R. sul Sole

Atitech. Atitech ha siglato un importante accordo triennale con Corsair per fornire manutenzioni periodiche “check C” sulla flotta di aeromobili A330neo e A330ceo, consolidando una partnership iniziata nel 2023. La MRO capodichinese, guidata da Gianni Lettieri, vanta certificazioni per la manutenzione di vari modelli di aerei, inclusi gli A330neo, A350, e l’innovativo B737MAX, e punta a rafforzare ulteriormente la collaborazione con Corsair.
Sul Sole

Cyber. L’Europa avanza nella sicurezza informatica con il Cyber Solidarity Act e l’European Cyber Shield, impegnando i Paesi membri a collaborare contro le minacce del cyberspazio, e istituendo una Cybersecurity Skills Academy per colmare la carenza di specialisti. L’Italia, particolarmente vulnerabile agli attacchi per la minor preparazione e la dimensione delle imprese, beneficerà di questa iniziativa comunitaria, con un alto numero di attacchi informatici gravi registrati nel 2023.
Federico Cella sul Corriere

Lia. Istituzioni bolognesi e sindacati, incontrandosi prima dell’appuntamento ministeriale di metà marzo, stabiliscono che lo Stato deve mantenere una quota societaria in Industria Italiana Autobus, precedentemente Bredamenarini, anche con l’ingresso di nuovi investitori privati per evitare speculazioni e perdita di produzione locale. Contestualmente, si oppongono fermamente a spostare la produzione di autobus fuori da Bologna, come proposto da Giancarlo Schisano, difendendo il mantenimento dell’attività produttiva e dell’indotto in città, con la minaccia di intraprendere azioni di salvaguardia da parte dei sindacati.
Sul Carlino

Areoporto. Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, durante un comizio a Pescara, ha espresso fiducia nell’operatività del nuovo aeroporto della città in vista dell’imminente G7, rilevando anche l’impegno nel rinnovo delle infrastrutture abruzzesi come l’alta velocità Pescara-Roma e l’estensione del porto, nonostante le controversie tra governo e opposizione sui progressi dei lavori. Il presidente uscente Marco Marsilio è in competizione con Luciano D’Amico per le elezioni in Abruzzo, e il progetto dell’aeroporto, importante per il futuro della regione, è un punto focale del dibattito elettorale.
Guido Marzetti su Mf

Record. Dassault Aviation ha registrato un risultato netto in aumento nonostante abbia conseguito meno consegne del previsto nel 2023 a causa di difficoltà con i sottofornitori, raggiungendo un record storico nel suo carnet di ordini con 38,5 miliardi di euro di contratti accumulati, inclusi 70 jet Falcon e 211 Rafale. Sebbene le difficoltà con i sottofornitori abbiano ridotto le consegne, causando un calo del fatturato del 31% e un calo del profitto operativo del 39%, il risultato netto è cresciuto del 6,7%, supportato dal contributo di Thales, di cui Dassault possiede il 25,23% e dal piano di previsione per il 2024 che include la consegna di 35 Falcon e 20 Rafale e l’assunzione di 2.000 persone.
Veronique Guillemard sul Figaro

SCENARI e GEOPOLITICA

Attentato. Un missile russo ha colpito la città di Odessa in Ucraina, a soli 200 metri dal presidente ucraino Zelensky e dal primo ministro greco Mitsotakis durante la loro visita ufficiale, uccidendo cinque passanti e sollevando interrogativi sulla precisione e l’intento dell’attacco. Se il missile avesse colpito i leader, avrebbe potuto provocare una reazione della NATO e portare il mondo in un periodo di incertezza, dato che la Grecia è membro dell’Alleanza.
Daniele Raineri su Repubblica

Attentato. Esplosioni hanno colpito Odessa a poche centinaia di metri dal presidente ucraino Zelensky e dal primo ministro greco Mitsotakis, provocando accuse da entrambe le parti sulla mira dell’attacco e confermando l’intenzione di escalation da parte di Putin secondo l’UE. Durante la visita, Zelensky ha espresso la sua disapprovazione per l’indifferenza russa rispetto ai bersagli, mentre le tensioni emergono anche riguardo alla decisione della First Lady ucraina di non partecipare al discorso sullo stato dell’Unione a Washington, evidenziando complesse dinamiche internazionali legate al conflitto.
Giuseppe Agliastro sulla Stampa

Attentato. Durante un incontro tra il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis a Odessa, un missile russo ha colpito vicino al corteo presidenziale, provocando almeno cinque morti ma senza danneggiare le delegazioni. L’attacco solleva interrogativi sulla sua natura, se fosse un avvertimento o un tentativo di attentato, mentre Kiev nega che fosse mirato alla visita di Zelensky e l’UE condanna l’azione, vista come parte delle tattiche aggressive di Mosca.
Lorenzo Cremonesi sul Corriere

Nel mirino dall’inizio. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è stato oggetto di numerosi tentativi di omicidio da parte di forze russe e cecene, inclusa una talpa che raccoglieva informazioni e soldati d’élite paracadutati a Kiev, ma i tentativi sono stati sventati grazie ai servizi di controspionaggio ucraini e all’aiuto occidentale, portando alla creazione di un sistema di sicurezza triplice attorno a lui per prevenire ulteriori attacchi. Durante il conflitto, vi sono stati errori di analisi da parte degli agenti russi e mancate collaborazioni che hanno evitato il crollo iniziale dell’Ucraina, nonostante l’intensificarsi degli sforzi segreti di entrambi i lati nel corso della guerra.
Guido Olimpio sul Corriere

Coinvolgimento crescente. La tensione tra Russia e Stati Uniti in Ucraina si acuisce, con nessuna delle due potenze disposta a subire una sconfitta a causa delle significative implicazioni strategiche e politiche; nel frattempo, la situazione si fa sempre più delicata con la presenza di armi nucleari e dichiarazioni di entrambi i paesi riguardo un potenziale loro uso. Le intercettazioni tedesche e le mosse militari in tutta Europa rivelano un coinvolgimento crescente degli attori occidentali, con la Germania che emerge come un importante referente militare, mentre le parole di Zelensky e le azioni internazionali dimostrano che nessuno sembra realmente impegnato a perseguire una soluzione pacifica, trascinando il continente verso uno scontro prolungato.
Paolo Rossetti intervista il generale Marco Bertolini su Italia Oggi

Mar Rosso. Il gruppo Houti nello Yemen ha intensificato i suoi attacchi contro il traffico marittimo nel Mar Rosso, colpendo navi commerciale con precisi attacchi missilistici e incendiando due portacontainer, con l’intervento militare indiano e britannico che limita i danni ma non previene morti e dispersi. Nonostante i raid e la sorveglianza aerea degli Stati Uniti e del Regno Unito, la milizia Houti ha usato missili e droni per sfidare le difese, aggravando la minaccia nello stretto di Bab el-Mandeb e aumentando le tariffe marittime a causa della riduzione del traffico attraverso il Canale di Suez.
Gianluca Di Feo su Repubblica

Mar Rosso. Due marinai risultano morti e tre dispersi dopo l’attacco missilistico degli Houthi contro la nave greca “True Confidence” nel Mar Rosso; la nave, ora alla deriva e precedentemente legata a interessi americani secondo le accuse Houthi, stava trasportando un carico dalla Cina a Gedda. L’escalation nel Mar Rosso prosegue nonostante gli sforzi di intervento militare anglo-americano, influenzando il traffico marittimo e inducendo alcuni armatori a evitare il passaggio per Suez.
Nello Del Gatto sulla Stampa

Sottomarini. L’amministratore delegato di Fincantieri, Pierroberto Folgiero, mette in evidenza l’importanza di considerare la sicurezza sottomarina per tutelare l’interesse nazionale, sottolineando la necessità di tecnologie e strategie innovative per fronteggiare le nuove minacce globali, come i danni ai cavi sottomarini che possono avere un impatto massiccio sulle comunicazioni e sul commercio internazionale. Mentre l’Italia si muove verso l’introduzione di nuove tecnologie sottomarine, inclusi sottomarini senza equipaggio, la difesa subacquea diventa una priorità per la sicurezza nazionale e europea, con la necessità di superare tabù e ipocrisie al fine di proteggere gli interessi nazionali e costruire deterrenza adeguata in un momento in cui l’Europa è sotto minaccia.
Claudio Cerasa sul Foglio

Difesa in salute. L’industria bellica europea sta vivendo un momento positivo con un incremento dei valori aziendali sui mercati azionari (nell’ultimo anno l’italiana Leonardo ha guadagnato oltre il 90 per cento, la tedesca Rheinmetal l’80 per cento, la francese Safran il 46 per cento), ma fronteggia la sfida di attrarre capitali privati riluttanti a investire a causa delle normative sulla sostenibilità, considerando anche la necessità di un maggiore impegno dell’UE nella difesa comune. Stephan Klecha sottolinea che per un’Europa meno dipendente dalla difesa americana è cruciale creare un mercato favorevole che promuova gli investimenti, specie nell’innovazione e nella ricerca tecnologica bellica, nonostante le difficoltà poste dai criteri di sostenibilità che escludono spesso il settore dagli investimenti.
Maria Rosaria Marchesano

Nato a 32. La Svezia è diventata il trentaduesimo membro della NATO, segnando un significativo abbandono della sua storica neutralità e un rafforzamento della presenza dell’Alleanza in risposta alla minaccia russa, nonostante le sfide riscontrate con il veto ungherese. Contrariamente alle affermazioni russe, l’espansione della NATO a est non è stata il risultato di una promessa infranta ma di una reazione naturale dei paesi limitrofi alla Russia per cercare sicurezza e protezione di fronte alle aggressioni, come dimostrato dal desiderio dell’Ucraina di allontanarsi dalla neutralità a seguito del conflitto in Crimea e nel Donbass.
Paola Peduzzi sul Foglio

Dubbi. Eric Trappier, CEO di Dassault Aviation, ha espresso dubbi sull’efficacia degli impegni recenti dell’UE di aumentare la produzione di armamenti nell’Unione, sottolineando che la creazione di un’industria della difesa europea potrebbe impiegare decenni, citando inoltre sfide correnti quali la dipendenza dagli acquisti dal settore difensivo statunitense e una catena di approvvigionamento indebolita da anni di tagli alla difesa. Nonostante una crescita degli ordini per i jet Rafale di Dassault grazie all’inversione di tendenza nei budget della difesa a livello globale, la maggior parte degli ordini proviene fuori dall’UE, mentre paesi europei come Germania e Paesi Bassi hanno optato per gli F35 statunitensi, con Dassault che prevede ulteriori difficoltà con i fornitori europei per l’anno 2024.
Sarah White sul Financial Times

Formidabili. Il bilancio ufficiale della Cina per la difesa per il 2023 suggerisce un aumento del 7,2%, mettendo in ombra il significativo investimento nelle capacità militari del Presidente Xi Jinping, che si concentra sulla trasformazione dell’Esercito Popolare di Liberazione in una forza formidabile. Gli analisti e gli esperti stimano che la spesa militare effettiva potrebbe essere superiore del 30-35% rispetto alle cifre divulgate pubblicamente, tenendo conto dei costi non inclusi nel bilancio ufficiale, come la ricerca e lo sviluppo militare e gli appalti.
Kathrin Hille sul Financial Times

Luna. La Russia e la Cina stanno collaborando per installare un reattore nucleare sulla Luna entro il 2035, con l’obiettivo di alimentare una base di colonizzazione permanente, un progetto che rafforza la loro alleanza e suscita inquietudine, specialmente negli USA che temono un possibile uso militare della tecnologia nello spazio. Nonostante le tensioni internazionali, la cooperazione spaziale prosegue, come testimonia l’arrivo congiunto di astronauti americani e un russo sulla International Space Station.
Guido Santevecchi sul Corriere

Luna atomica. La Russia e la Cina stanno collaborando alla realizzazione di un impianto nucleare sulla Luna, entro il 2035 come parte dei loro piani di costruzione di una base scientifica congiunta permanente, mentre sviluppano anche un rimorchiatore spaziale a propulsione nucleare. Parallelamente, la NASA lavora su un progetto di energia nucleare sulla Luna, e il capo della Space Force americana mette in guardia dal non sottovalutare le capacità spaziali russe nonostante le difficoltà post-invasione dell’Ucraina, con gli Stati Uniti che recentemente hanno smentito l’affermazione della Russia sull’installazione di armi nucleari nello spazio.
Porn. Giu. Sul Foglio

ECONOMIA

Pnrr. Il nuovo decreto legge sul Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) richiede 26 decreti attuativi per essere pienamente operativo, in aggiunta ai 315 già in attesa di approvazione per altre leggi del governo. Tra le misure più urgenti si annoverano l’istituzione di un Tavolo tecnico per i ritardi nei pagamenti dei comuni e la nomina di tre commissari, oltre al rilascio della patente a crediti per le imprese e i lavoratori autonomi.
Andrea Marini sul Sole

Salvataggi pubblici. Taranto l’Ilva. Nell’Avellinese, l’Industria Italiana Autobus. A Milano Trussardi. In prospettiva, a Bologna, La Perla. L’Italia ha una lunga storia di salvataggi pubblici nel settore industriale e finanziario che rappresentano una componente costante e quotidiana dell’economia del paese, costando ogni anno lo 0,2% del PIL da 160 anni. Questa pratica culturale e istituzionalizzata, che ha compreso l’intervento su imprese di varia dimensione e settori, ha impedito il normale ricambio economico, contribuendo a una crescita stagnante e a ripetuti salvataggi piuttosto che favorire la “distruzione creatrice” necessaria per una dinamica economia di mercato.
Paolo Bricco sul Sole

Tassi e Bce. La Banca Centrale Europea (BCE), guidata da Christine Lagarde, si avvicina alla riunione odierna con un approccio prudente, alimentando le aspettative di un possibile taglio dei tassi a giugno anziché ad aprile, mantenendo un occhio vigile sui dati macroeconomici. Mentre l’inflazione generale diminuisce lentamente, l’inflazione core, che esclude prezzi volatili come energia e alimenti, resta alta e influente nelle decisioni di politica monetaria della BCE, con crescite salariali robuste che potrebbero in parte essere assorbite dalle imprese anziché tradursi in aumento dei prezzi al consumo.
Isabella Bufacchi sul Sole

Tassi e Federal Reserve. Il presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, ha sottolineato davanti al Congresso la necessità di prove più robuste di un’inflazione sotto controllo prima di considerare i tagli dei tassi, nonostante il mercato preveda tre o quattro riduzioni nel 2024. Powell ha espresso un approccio cauto verso la politica monetaria, citando rischi sia di reagire troppo presto sia di aspettare troppo a lungo, in un contesto di solida crescita economica ma con persistenti pressioni inflazionistiche e un’imminente stagione elettorale.
Marco Valsania sul Sole

Germania. Il prestigioso Ifo Institute ha drasticamente ridotto le previsioni di crescita per l’economia tedesca nel 2024, da 0,9% a soli 0,2%, attribuendo la stagnazione al combinato disposto di alti tassi di interesse e politiche di austerità che paralizzano il paese. La Banca Centrale Europea, nonostante il Pil in calo, manterrà i tassi fermi, con la BCE e i punti di vista della Bundesbank che divergono sui temi dell’aggiustamento dei tassi, mentre fattori come malattie, scioperi e un inverno difficile influenzano negativamente l’economia tedesca.
Fabrizio Goria sulla Stampa

Borsa cinese su. Dopo un inizio d’anno difficile, le borse cinesi hanno registrato un rimbalzo significativo nelle ultime due settimane, guadagnando fiducia grazie a segnali positivi dalle politiche finanziarie del governo, che mirano a una crescita del 5%, insieme all’annuncio di misure di supporto e controllo del debito locale. I mercati hanno reagito favorevolmente ai piani di emissione di nuovi titoli speciali di debito e di sostegno alla crescita economica attraverso politiche macroeconomiche volte a stimolare settori cruciali come l’hi-tech e l’energia, nonostante le sfide a cui l’economia reale si è confrontata, incluse le pressioni al ribasso e il rallentamento del commercio.
Rita Fatiguso sul Sole

Stelle cadenti. Le aziende tecnologiche Tesla, Apple e Google, che erano parte del gruppo delle “magnifiche sette” trainando la Borsa USA, stanno incontrando difficoltà nel 2024, con Tesla che perde capitalizzazione e quota di mercato in Cina e Apple che viene superata da Microsoft in termini di capitalizzazione. Queste sette aziende leader hanno mantenuto, fino a un recente passato, alti tassi di crescita nonostante la loro grande dimensione, ma ora stanno vedendo un rallentamento e il mercato si sta interrogando sul loro vero potenziale di crescita futuro.
Vito Lops sul Sole

Confindustria. Oggi si decide il destino della candidatura di Antonio Gozzi alla presidenza di Confindustria con il voto cruciale di Confindustria Veneto Est, mentre il conflitto di interessi emerge come questione chiave dato il peso dell’energia nei ricavi di Duferco di Gozzi. La situazione è complessa anche a causa del passato legale di Gozzi, con arresti e condanne, che aggiunge tensione alla già delicata competizione elettiva.
Gian Maria De Francesco sul Giornale

Renzi. Le nomine per i consigli di amministrazione dell’INPS e dell’INAIL sono imminenti, ma ci sono complicazioni politiche e tecniche che rischiano di ritardare il processo, con Matteo Renzi che cerca di inserire Teresa Bellanova in INPS in un’atmosfera di tensioni politiche e strategie interpartitiche. La vicenda si complica ulteriormente quando si considerano le nomine per i direttori generali degli istituti, con diversi candidati in lizza e possibili influenze politiche a determinare gli esiti finali.
Stefano Iannacone sul Domani

Tim. Tim si prepara per una nuova era con l’approvazione di un piano strategico quinquennale “Free to run” incentrato sull’aumento dei ricavi del 3% annuo e un rinnovato focus sui servizi Consumer ed Enterprise, senza la rete di trasmissione che si prevede passerà a Kkr e altri enti. Il consiglio di amministrazione propone una lista per il nuovo board, guidata da Roberta Figari come presidente, e sarà votata nell’assemblea del 23 aprile, con un’eventuale riduzione dei membri da 15 a 9.
Federico De Rosa sul Corriere

PagoPa. Il governo Meloni ha sorprendentemente cambiato la proprietà di PagoPA, una società che permette pagamenti alla Pubblica Amministrazione, con il 51% delle azioni che andranno alla Zecca dello Stato e il resto a Poste Italiane, sollevando preoccupazioni tra le banche per una potenziale posizione dominante di Poste nei pagamenti statali. Banche italiane e alcuni membri del PD criticano l’assenza di una procedura competitiva nella vendita e temono sia una mossa del governo per fare cassa, chiedendo trasparenza e correzioni legislative per evitare danni ai servizi di pagamento digitali e alla concorrenza.
Aldo Fontanarosa su Repubblica

Shopping. Assicurazioni Generali valuta nuove acquisizioni strategiche e ha avviato discussioni preliminari con alcune compagnie assicurative europee, tra cui Baloise, Vienna, Aegon e Aviva, nell’ambito dei suoi piani di crescita, pur non avendo ancora intrapreso colloqui formali o negoziati concreti. Il CEO Philippe Donnet si mostra aperto a ulteriori acquisizioni, mantenendo l’impegno verso gli azionisti di incrementare il dividendo e proseguendo gli sforzi per il raggiungimento degli obiettivi del piano industriale attuale nonostante le sfide di mercato.
Anna Messia su Mf

Acea. Acea ha annunciato un piano di investimenti da 7,6 miliardi di euro, il 91% dei quali in attività regolate, centrato sullo sviluppo di infrastrutture per acqua, elettricità e ambiente, con l’obiettivo di ammodernare le infrastrutture e migliorare la distribuzione idrica e elettrica in Italia e all’estero. Il piano, guidato dall’AD Fabrizio Palermo, prevede una crescita annuale del margine operativo oltre il 5% e un aumento del dividendo del 4,96%, con un occhio di riguardo alla sostenibilità e alla valutazione di progetti internazionali in Europa, Africa e Medio Oriente.
Daniela Polizzi sul Corriere

POLITICA ITALIA

Ppe no a Fdi. Il Partito Popolare Europeo (PPE) ha scelto Ursula von der Leyen come candidata per un secondo mandato alla Commissione UE e ha approvato un manifesto che si sposta a destra, in particolare su tematiche come il Green Deal e l’immigrazione, ma ha respinto l’ingresso di Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni. Durante il congresso di Bucarest, il PPE ha evidenziato l’importanza della difesa dell’Ucraina contro l’aggressione russa e ha espresso il desiderio di rafforzare le proprie posizioni, sebbene ci siano state resistenze tedesche all’ingresso della Meloni e discussioni su altri temi come il futuro delle relazioni UE-Turchia e la politica ambientale.
Tonia Mastrobuoni su Repubblica

Trumpiano. Matteo Salvini e la Lega intensificano il loro sostegno a Donald Trump in vista delle elezioni presidenziali statunitensi, tentando di occupare il vuoto lasciato da Giorgia Meloni e Fratelli d’Italia, dopo il recente avvicinamento di Meloni a Joe Biden. Il leader della Lega sfrutta il “problema enorme di comunicazione” di Meloni, postando dichiarazioni pro-Trump e prevedendo eventi di supporto, mentre Bannon critica la posizione di Meloni sulla politica estera.
Antonio Fraschilla su Repubblica

Brutto clima. La premier italiana Giorgia Meloni ha incontrato i sindacati delle forze dell’ordine, esprimendo preoccupazione per un “clima che non mi piace” e le tensioni politiche seguite agli scontri di Pisa e Firenze; durante il dialogo sono stati anche discussi la possibile introduzione del Daspo per i manifestanti violenti e le critiche sul sostegno alle forze dell’ordine. La Meloni ha ribadito l’importanza del rispetto delle regole durante le manifestazioni, in un momento di elevata attenzione internazionale per l’Italia che detiene la presidenza del G7.
Monica Guerzoni sul Corriere

G7. Giorgia Meloni, premier italiano, ha manifestato preoccupazione riguardo un clima negativo in vista del G7, tracciando un paragone con gli Anni di Piombo e sottolineando minacce alla sicurezza nazionale. Durante un incontro a Palazzo Chigi con i sindacati di polizia, ha preso inoltre l’occasione per discutere il rinnovo del contratto delle forze dell’ordine, proponendo misure più severe come il Daspo per i manifestanti violenti e altre nuove normative per la gestione della sicurezza pubblica.
Alessandra Ziniti su Repubblica

Premier con l’elmetto. La premier Giorgia Meloni sfrutta il tema della sicurezza e la paura di potenziali disordini legati al conflitto in Medio Oriente per mobilitare sostegno, nonostante gli appelli alla moderazione dal Quirinale, enfatizzando la solidarietà al corpo di polizia e focalizzandosi sulle risposte ai rischi in vista del G7 in Puglia. L’agenda di sicurezza di Meloni si manifesta in un atteggiamento di fermezza, interpretato come ricerca di consenso ma al contempo incanalandosi in un approccio preventivo e un piano ad hoc per l’ordine pubblico, evidenziando le divergenze con gli approcci precedenti sugli stessi temi.
Tommaso Ciriaco su Repubblica

Spallata. Elly Schlein, segretaria dem, sostiene che una vittoria in Abruzzo sarebbe una sfida rilevante al governo, dato che qui il “modello Meloni” è stato al potere per cinque anni; mentre Luciano D’Amico, l’ex rettore candidato, registra un incremento di entusiasmo e supporto anche da elettori di destra. Durante la campagna elettorale, Schlein e Pier Luigi Bersani costituiscono una coppia collaudata che sfrutta la popolarità di Bersani nelle aree interne, mirando a vincere con l’appello all’unità contro un candidato visto come imposto da fuori e non abitante della regione.
Lorenzo Di Cicco su Repubblica

Spioni. Il procuratore nazionale Antimafia, Giovanni Melillo, testimoniando alla commissione parlamentare, ha sottolineato la grave impatto dei recenti accessi abusivi ai dati investigativi, suggerendo che questi atti non possono essere ascrivibili a devianze individuali ma indicano un sistema più ampio di traffico di informazioni riservate influenzando politica ed economia. Mentre il presidente della Federcalcio, Gabriele Gravina, è stato indagato per appropriazione indebita e autoriciclaggio, Melillo mette in guardia contro il rischio di ridimensionare l’uso delle Segnalazioni di operazioni sospette (SOS), essenziali per il contrasto al riciclaggio e al terrorismo.
Giovanni Bianconi sul Corriere

Gravina indagato. L’inchiesta della Procura di Roma indaga un presunto mercato di informazioni riservate e l’uso criminale di segnalazioni di operazioni sospette, con l’audizione del procuratore nazionale antimafia Giovanni Melillo che sottolinea la gravità dello spionaggio e la potenziale rete dietro le azioni del sottufficiale Striano. Melillo ha evidenziato la vulnerabilità delle reti che gestiscono le banche dati, chiedendo maggiore sicurezza e normative chiare per proteggerle, mentre l’inchiesta cerca di capire come Striano accedesse ai dati e l’impatto delle sue azioni, comprese quelle di alti membri della giustizia e giornalisti coinvolti nel dossieraggio abusivo.
Giuliano Foschini su repubblica

Fake news. L’Italia si trova al primo posto nell’Unione Europea per la quantità di contenuti rimossi per disinformazione dai social network, con una significativa attività di contrasto a fake news e manipolazione dell’informazione. Vera Jourova, vicepresidente della Commissione UE, è in Italia per promuovere una collaborazione rafforzata con gli Stati membri al fine di proteggere la democrazia e le elezioni, fronteggiando anche le interferenze straniere e l’abuso delle tecnologie digitali.
Francesca Basso sul Corriere

POLITICA MONDO

Super martedì. Donald Trump ha ottenuto una vittoria schiacciante nel Super Tuesday, avviandosi verso la nomination repubblicana, mentre la sua avversaria Nikki Haley si è ritirata dalla corsa. Tra i democratici, Joe Biden ha incontrato resistenza e proteste con voti non schierati.
Viviana Mazza sul Corriere

Trump e Musk. Donald Trump ha dominato le primarie del Super Tuesday, con Nikki Haley che si ritira dalla corsa, posizionando l’ex presidente come candidato di punta dei repubblicani per le elezioni presidenziali, mentre il presidente attuale Joe Biden affronta sfide per la sua rielezione, con sondaggi sfavorevoli nonostante la strategia delineata dai suoi per cercare di ripetere il successo del 2020. Trump ha consolidato la sua figura unica nella politica statunitense come leader di un movimento basato sulla sua personalità piuttosto che su una filosofia di governo condivisa, guadagnando persino l’apparente sostegno di Elon Musk e preparandosi per la contesa elettorale tra critiche e scandali in corso.
Gianni Riotta su Repubblica

Grandi vecchi. Lo scontro tra i due leader politici americani, Biden e Trump, si intensifica in vista delle elezioni, con Biden che si appresta a esporre i suoi successi e a sfidare frontalmente Trump durante il discorso sullo stato dell’Unione, mentre deve fronteggiare sfide sia personali come il carisma e la salute che politiche come il sostegno a Israele e la posizione della sua vice, Kamala Harris. Trump, da parte sua, si avvale dell’entusiasmo di una base solida anche se minoritaria nel Paese e cerca di espandere il suo appeal tra le minoranze etniche nonostante la sua politica dura sull’immigrazione, con l’incertezza su come la sua immagine sarà influenzata dalle continue indagini giudiziarie.
Massimo Gaggi sul Corriere

Ciclone Trump. Il Super Tuesday ha consolidato le posizioni di leadership di Donald Trump e Joe Biden, nonostante entrambi mostrino segni di invecchiamento, con Biden che soffre di disfunzioni di memoria e coerenza, mentre Trump conserva un certo dinamismo nonostante i limiti fisici. Tuttavia, l’articolo sottolinea come Biden non sia riuscito a rinnovare la classe dirigente a Washington né a intercettare le nuove esigenze del contesto attuale, marcato da pandemie, guerre e sfide globali, rimanendo indietro nel processo di cambiamento che ha caratterizzato gli Stati Uniti nel Dopoguerra.
Lucia Annunziata sulla Stampa

Israele. Le trattative per un cessate il fuoco a Gaza sono in stallo a causa delle divergenze tra Hamas e Israele sui termini di un armistizio e sulla lista dei prigionieri; intanto, la comunità internazionale, capitanata dagli Stati Uniti, esercita pressione su Hamas per accettare le condizioni israeliane. Contemporaneamente, l’Unione Europea propone la creazione di un corridoio umanitario da Cipro per aiutare Gaza, dove la situazione si fa sempre più grave con segni di malnutrizione tra i bambini, aggiungendo tensione alla visita a sorpresa del politico israeliano Benny Gantz, visto come possibile alternativa a Netanyahu, al Primo Ministro britannico Sunak a Londra.
Francesca Caferri su Repubblica

Nessuna tregua senza ostaggi. Il consigliere del primo ministro israeliano, Ophir Falk, respinge la possibilità di un cessate il fuoco senza la liberazione degli ostaggi israeliani detenuti da Hamas, affermando che 20 battaglioni di Hamas sono stati distrutti e che il conflitto ad alta intensità potrebbe terminare in pochi mesi. Nonostante la pressione internazionale per una tregua durante il Ramadan, Israele esclude qualsiasi concessione senza il completo ritorno degli ostaggi e la distruzione di Hamas, mentre rimane fermo sulla negazione della liberazione di Yahya Sinwar e Marwan Baghouti in eventuali scambi di prigionieri.
Davide Frattini sul Corriere

Navalnaya. Yulia Navalnaya, vedova dell’oppositore russo Aleksei Navalny, ha lanciato un invito agli elettori russi a presentarsi tutti alle urne alle 12 in punto per le elezioni del 17 marzo, allo scopo di creare confusione e ingorghi come forma di protesta contro Putin, suggerendo anche di votare contro di lui o di annullare la scheda. Il marito di Navalnaya, deceduto in prigione, aveva proposto questo tipo di protesta civile, ora rilanciata dalla vedova che spera in una larga adesione nonostante i timori di repressione, e sta evitando l’apparizione nei contesti politici USA per mantenere una figura bipartisan.
Fabrizio Dragosei sul Corriere

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