Aborto, oggi il voto per inserirlo come Diritto nella Carta Fondamentale Ue

La proposta chiede una modifica dell’articolo 3 con l’aggiunta di un paragrafo che fa esplicito riferimento all’aborto. Tuttavia, una modifica simile richiede l’accordo unanime di tutti gli Stati membri, il che rende le probabilità che la risoluzione si concretizzi piuttosto scarse

La mini-Plenaria di Bruxelles oggi vota la risoluzione per includere il diritto all’aborto sicuro e legale nella Carta fondamentale dell’UE. Questa iniziativa segue il passo compiuto dalla Francia lo scorso 4 marzo, quando l’Assemblea nazionale a Parigi ha inserito il diritto all’interruzione volontaria di gravidanza nella Costituzione francese. Il centro-sinistra al Parlamento europeo, in vista delle Elezioni Europee del 6-9 giugno, ha presentato il testo promosso dai liberali di Renew Europe, insieme a Socialisti e Democratici, Verdi e Sinistra.

La proposta chiede una modifica dell’articolo 3 per includere il “Diritto all’integrità della persona” e “all’autonomia del proprio corpo”, con l’aggiunta di un paragrafo che garantisca “l’autonomia del corpo, l’accesso libero, informato, pieno e universale alla salute e ai diritti sessuali e riproduttivi, e a tutti i servizi sanitari relativi senza discriminazione, incluso l’accesso all’aborto sicuro e legale”.

Va notato che una modifica simile richiede l’accordo unanime di tutti gli Stati membri, il che rende le probabilità che la risoluzione si concretizzi piuttosto scarse. Ci sono diversi Paesi dell’Unione, tra cui l’Italia, che si oppongono all’iniziativa. Papa Francesco ha ribadito recentemente che “l’aborto non è un diritto”.

Tuttavia, secondo Karen Melchior, eurodeputata di Renew Europe, promotrice della risoluzione, l’inclusione di questo diritto nella Carta sarebbe una pietra miliare significativa. Potrebbe esercitare pressione sugli Stati membri affinché rivalutino le leggi restrittive sull’aborto e, in ultima analisi, portare a un approccio più unificato e basato sui diritti all’accesso all’aborto in tutta l’UE. L’obiettivo è garantire che la salute delle donne non sia ostaggio di venti politici mutevoli.

Le parole che ha usato Melchior in un’intervista rilasciata a Open sono molto chiare: il diritto delle donne alla salute riproduttiva e alla possibilità di decidere del proprio corpo non è garantito in tutta Europa, mettendo così in pericolo la vita delle donne stesse. Paesi come la Polonia e l’Ungheria hanno leggi molto restrittive sull’aborto, mentre a Malta è ancora in vigore un divieto assoluto di aborto. La risoluzione proposta mira a includere il diritto all’aborto sicuro e legale nella Carta fondamentale dell’UE, rafforzando così la tutela dei diritti riproduttivi delle donne.

 

Una volta incluso nella Carta, il diritto all’aborto potrebbe diventare un potente strumento per promuovere l’armonizzazione delle leggi sull’aborto nei vari Stati membri, garantendo alle donne servizi di aborto sicuri e legali indipendentemente dalla loro nazionalità o dal loro background socioeconomico. Tuttavia, questa modifica richiederebbe l’accordo unanime di tutti gli Stati membri, il che potrebbe essere difficile considerando l’opposizione di alcuni partiti e gruppi religiosi estremisti.

La politica influenzata da ideologie religiose estreme è uno dei principali ostacoli alla piena attuazione del diritto all’aborto in molti Stati membri dell’UE. Tuttavia, l’inclusione del diritto all’aborto nella Carta potrebbe contribuire a spingere gli Stati membri a rivalutare le loro leggi restrittive sull’aborto e ad adottare un approccio più uniforme e basato sui diritti in tutta l’UE.

Per quanto riguarda il futuro, c’è la preoccupazione che una maggioranza diversa nel prossimo Parlamento europeo possa rallentare i progressi sui diritti civili, compreso il diritto all’aborto. Tuttavia, esiste una grande ma silenziosa maggioranza a favore dei diritti civili, e sarà importante continuare a difendere e promuovere questi diritti per assicurare che le donne in tutta Europa abbiano accesso all’aborto sicuro e legale.

(Associated Medias)- Tutti i diritti sono riservati