Ambientalisti imbrattano Palazzo Madama, La Russa: “Un atto che offende le istituzioni”

Il gruppo di ambientalisti Ultima Generazione ha imbrattato le facciate di Palazzo Madama con della vernice arancione. Il gesto, secondo gli ambientalisti, mira a smuovere il mondo politico troppo disinteressato alla crisi climatica. Ferma la condanna delle Istituzioni

di Corinna Pindaro

Gli ambientalisti di Ultima Generazione, associazione italiana che si batte per il clima e l’ecologia, ha imbrattato la sede del Senato, Palazzo Madama, con della vernice arancione. Il gesto, che prende evidentemente spunto da quelli compiuti gruppo ambientalista Just Stop Oil alla ribalta dalle cronache per aver versato della vernice su famose opere d’arte tra cui i Girasoli di Van Gogh, intende far rumore contro il disinteresse del mondo politico a fronte dei dati sempre più allarmanti sulla crisi climatica. I carabinieri hanno fermato cinque persone, i presunti autori del gesto, e la loro posizione è al momento al vaglio degli inquirenti.

Nella nota diffusa dagli attivisti di Ultima Generazione si legge: “Alla base del gesto, la disperazione che deriva dal susseguirsi di statistiche e dati sempre più allarmanti sul collasso eco-climatico, ormai già iniziato, e il disinteresse del mondo politico di fronte a quello che si prospetta come il più grande genocidio della storia dell’umanità. Non possiamo illuderci che fare la raccolta differenziata e partecipare a cortei organizzati sia sufficiente. È, di conseguenza, proprio al governo e alle istituzioni che rivolgiamo la nostra rabbia di protesta. La perseveranza all’inazione climatica è ormai da riconoscere come volontà delle élite politiche ed economiche di scegliere deliberatamente di condannare buona parte della popolazione globale a siccità, carestie, guerre e morte. Dobbiamo riconoscere le loro responsabilità e le loro colpe. Se vogliamo avere una possibilità dobbiamo unirci in azioni dirette, ribellandoci al destino che il potere di pochi ha disegnato per noi”.

Ferma la condanna del presidente del Senato, Ignazio La Russa, che ha affermato: “Nessun alibi, nessuna giustificazione per un atto che offende tutte le istituzioni e che solo grazie al sangue freddo dei carabinieri non è trasceso in violenza. Il Senato è stato vigliaccamente scelto perché a differenza di Palazzo Chigi, della Camera dei deputati e di altre istituzioni, non ha mai ritenuto fino ad ora di dover creare un area di sicurezza attorno all’edificio. Ho convocato immediatamente per domani alle ore 15 il Consiglio di  presidenza del Senato per ogni opportuna decisione”.

Il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Picchetto Fratin, ricordando che il contrasto al cambiamento climatico è al centro delle preoccupazioni dei governi di tutto il mondo e che gran parte del Next Generation Eu è destinata alla lotta ai cambiamenti climatici, ha sottolineato: “È importante che i giovani e tutti i cittadini pongano attenzione su questi temi, ma è bene che sappiano che tutti gli atti vandalici messi in atto, anche se dimostrativi, sono inaccettabili e non saranno lasciati impuniti. La mia solidarietà va al presidente La Russa per l’attacco che ha subito questa mattina il Senato. Il ringraziamento di tutti è rivolto ai Carabinieri che sono prontamente intervenuti in difesa delle Istituzioni della Repubblica”.

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